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mercoledì 19 ottobre 2016

Gli italiani amano il cash: 87% delle transazioni sono contanti


200 miliardi di euro in contanti di cui 150 nelle cassette di sicurezza all'estero. Tutto al di fuori dei canali del Fisco. Questi i numeri più impressionanti di un'economia parallela, quella in nero, che in Italia vale poco meno del 13% del prodotto interno lordo.

Gli italiani amano il cash

A poco sono valse le strette per monitorare il flusso dei pagamenti visto che nel Bel Paese su 100 transazioni, 87 sono in contanti.
Un trend che trova spiegazioni diverse. Storicamente quando si tratta di soldi, l'italiano medio nutre una certa diffidenza per la novità: sia nel caso degli investimenti (gli strumenti più innovativi faticano a trovare mercato) ma anche nella gestione passiva del capitale visto che la stragrande maggioranza dei risparmiatori lascia in banca i proprio gruzzoletto evitando il rischio.

O per essere precisi, preferendo classici spazi dell’azionario, dei bond e dei fondi scegliendo i singoli nomi su cui puntare facendosi aiutare dall'esperienza dell’amico oppure dall’informazione generica. Si tratta di un diffuso analfabetismo finanziario che compromette la possibilità di creare un portafoglio diversificato su più livelli, unica, vera assicurazione, sui mercati volatili di quest’ultimo periodo.
Non sorprende più di tanto, perciò, che nel portafoglio d’investimento, voci come depositi bancari o postali incidano per il 52% (dati 2015) ovvero una percentuale in aumento rispetto al 38% del 2007 mentre ci si allontana dal rischio. Un andamento che è confermato ancora dai numeri: le azioni e il peso da loro rappresentato è sceso del 43 per cento così come il peso dei bond di stato (-23%).

Non aiuta il tend demografico

A questo si aggiunga anche il fattore anagrafico: l'Italia è una nazione che vanta una popolazione tendenzialmente anziana, una fascia d'età che soffre a sua volta di un gap informatico ovviamente notevole ed è per sua atura recalcitrante verso le operazioni online.

Non solo, ma secondo le ultime rilevazioni Istat i giovani, cioè quelli che in teoria avrebbero più dimestichezza con le transazioni e le carte di credito, sono, per la prima volta nella storia, più poveri dei loro nonni. Il che fa capire come il “nero” in Italia sia ancora particolarmente diffusi e, in alcune zone della Penisola, anche l'unica, vera economia attiva.
Ultimo elemento da sottolineare, la certosina dedizione degli italiani al risparmio, un risparmio che, negli ultimi anni, stato dettato più che altro dalla paura per il domani che spinge a trovare fonti “alternative” che invece la banca d'itlaia definisce “afflussi da paesi esteri”.

Anche in questo caso la conferma arriva dai numeri: le banconote da 500 euro bandite dalla Bce sembrano essere particolarmente apprezzate dagli italiani che, nelle banche, ne hanno depositate circa 9 miliardi nel 2014, lo stesso anno in cui le banche, agli italiani, ne hanno distribuite l'equivalente di 83 milioni.
Fonte: News Trend Online

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