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venerdì 21 ottobre 2016

Forex: euro volatile dopo Draghi. Le prospettive per i prossimi mesi

L’euro scende ai minimi di quattro mesi dopo le parole di Mario Draghi. Un nulla di fatto anche stavolta dallariunione della BCEtutto rimandato a dicembre, mese in cui potrebbe arrivare un nuovo stimolo da parte della banca centrale. L’euro quota in questo momento a 1,0945, minimi non testati dal 24 giugno, storica giornata post Brexit.

Euro: la reazione alle parole di Draghi

In apertura della conferenza stampa l’euro ha subito accelerato al rialzoportandosi sopra quota 1,1. Mario Draghi ha esordito dicendo che non si è discusso né di tapering, né di una possibile fine improvvisa del QE, quindi ha dichiarato che le voci circolate ad inizio ottobre circa un possibile tapering erano “le parole di qualcuno che non era informato sull’esatto stato della situazione e che non aveva idea”.
L’euro ha reagito male però, ritracciando fino ai minimi di quattro mesi, nel momento in cui Draghi ha dichiarato che ogni aggiornamento al programma della banca centrale sarà rinviato a dicembre. Il numero uno della BCE ha infatti dichiarato che a dicembre il consiglio disporrà delle nuove previsioni economiche da parte dei tecnici della BCE e che quindi si potrà tracciare uno scenario fino al 2019.
Prossimo aggiornamento quindi a dicembre, mese in cui sia la Fed che la BCE dovranno interrompere i mesi di staticità decisionale imprimendo quindi una nuova direzione alla loro politica monetaria.

Euro post-riunione BCE: che direzione nei prossimi mesi?

Dopo la conferenza stampa di oggi l’euro si è riportato in area 1,095, area in cui passa un interessante supporto dinamico già testato nel giorno post Brexit.
Analizzando il futures sulla valuta europea possiamo notare una notevole volatilità evidenziata dalle bande di Bollinger, volatilità che cresce quotidianamente da inizio ottobre. In seguito alle parole di Mario Draghi, dopo un primo rimbalzo sul supporto dinamico, il futures lo ha rotto prepotentemente al ribasso portandosi a 1,0945, stesso livello post Brexit .
Le medie mobili passano ora in area 1,12, lontane dagli attuali prezzi, ma non ancora inclinate negativamente. Reduce da una fase laterale di più di un anno, soltanto con una manovra di politica economica a dicembre l’euro potrebbe prendere una direzione. Per ora l’obiettivo è tornare al di sopra del supporto dinamico e della soglia psicologica ad 1,1. Tutto dipenderà dal mercato se voglia dare fiducia al presidente della BCE.

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