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lunedì 31 ottobre 2016

Focus su Banche Centrali e elezioni Usa. Tanti i risk event


Il mese di ottobre si avvia a conclusione con un ritorno dell'avversione al rischio sui mercati azionari. Quella iniziata oggi sarà una settimana molto importante ed impegnativa per le Borse che intanto stanno facendo i conti con le incognite legate alle elezioni presidenziali Usa. La riapertura delle indagini da parte dell'FBI sulle e-mail di Hillary Clinton ha favorito un netto recupero nei sondaggi da parte del suo avversario Donald Trump, seminando così nuovamente incertezza sull'esito dello scontro tra i due candidati alla Casa Bianca.
La settimana sarà inoltre dominata dall'attesa per i meeting di ben tre Banche Centrali e se da una parte la Fed non dovrebbe riservare sorprese preparando ad una stretta monetaria a dicembre.

la Bank of Japan e la Bank of England dovranno decidere se rivedere o meno i loro piano di quantitative easing. 
A tenere sulle spinge gli investitori saranno inoltre i diversi aggiornamenti macro e societari in agenda nelle prossime giornate.

I market movers in America nelle prossime sedute

Sul fronte macro Usa domani oltre all'indice settimanale Redbook, relativo alle vendite al dettaglio nelle maggiori catene Usa, sarà diffuso il dato finale dell'indice PMI manifatturiero che ad ottobre dovrebbe attestarsi a 53,2 punti, in linea con la lettura preliminare.

L'indice ISM manifatturiero di ottobre è visto in salita da 51,5 a 51,7 punti, mentre le spese per costruzioni a settembre dovrebbero salire dello 0,5%, in deciso recupero rispetto al calo dello 0,7% precedente. 
Sul versante societario prima dell'avvio degli scambi saranno diffusi i risultati trimestrali di Kellogg e di Pfizer dai quali ci si attende un utile per azione pari rispettivamente a 0,87 e a 0,62 euro.
Mercoledì sarà diffuso l'indice settimanale relativo alle richieste di mutui ipotecari, ma ben più rilevante sarà la stima ADP relativa al numero di nuovi occupati nel settore privati che ad ottobre dovrebbe mostrare un saldo positivo di 163mila unità, in rialzo rispetto alle 154mila di settembre.
Nel primo pomeriggio sarà diffuso il consueto report sulle scorte strategiche di petrolio da parte del Dipartimento dell'energia.


In serata i riflettori saranno puntati sulla riunione della Fed che non dovrebbe riservare sorprese sul fronte dei tassi di interesse, destinati a rimanere fermi nel range 0,25%-0,5%.
Prima dell'avvio degli scambi saranno diffusi i risultati trimestrali di Time Warner dai quali ci si attende un utile per azione pari a 1,37 dollari.
Dopo la chiusura di Wall Street si guarderà ai conti di AIG e di Facebook con un eps atteso di 1,21 e di 0,97 dollari, mentre per la trimestrale di Qualcomm le stime parlano di un risultato per azione pari a 1,13 dollari.
Giovedì sul fronte macro si guarderà alle nuove richieste di sussidi di disoccupazione che dovrebbero calare leggermente da 258mila a 256mila unità.

Per il dato preliminare della produttività non agricola del terzo trimestre si prevede una variazione positiva dell'1,3% rispetto al calo dello 0,6% precedente, mentre per il dato preliminare del costo unitario del lavoro, sempre con riferimento al terzo trimestre, si stima un rialzo del 2,5% rispetto al 4,3% precedente.
In agenda il dato finale dell'indice PMI servizi di ottobre, mentre l'indice ISM servizi di ottobre è atteso in calo da 57,1 a 56 punti.
Per gli ordini alle imprese di settembre le stime parlano di una variazione positiva dello 0,5% rispetto allo 0,2% precedente.
A mercati chiusi si guarderà ai conti degli ultimi tre mesi di Starbucks per i quali si prevede un utile per azione pari a 0,55 dollari.
In chiusura di settimana si conoscerà il dato relativo alla bilancia commerciale di settembre che dovrebbe mostrare un rosso di 42 miliardi di dollari, in peggioramento rispetto alla lettura precedente fermatasi a 40,73 miliardi.


Cruciale sarà il report sul mercato del lavoro che in riferimento al mese di ottobre dovrebbe mostrare un tasso di disoccupazione in frenata dal 5% al 4,9%, mentre il numero di nuovi occupati nel settore non agricolo è visto in aumento da 156mila a 170mila unità. 
In calendario un discorso di Dennis Lockhart, presidente della Fed di Atlanta, ma a prendere la parola sarà anche Rob Kaplan, a capo della Fed di Dallas, oltre a Stanley Fisher, vice presidente della Banca Centrale americana.
Sul versante societario da segnalare i risultati trimestrali di Duke Energy che per non deludere le attese dovrà centrare l'obiettivo di un utile per azione pari a 1,58 dollari.

I dati macro e gli eventi in Europa

In Europa per domani non sono previsti dati macro di rilievo, mentre mercoledì sarà diffuso il dato finale dell'indice PMI manifatturiero di ottobre che dovrebbe attestarsi a 53,3 punti, in linea con la lettura preliminare e in rialzo rispetto ai 52,6 della versione definitiva di settembre.
Lo stesso dato in Francia è visto a 51,3 punti contro i 49,7 del mese precedente, mentre in Germania l'indice PMI manifatturiero è atteso a 55,1 punti, rispetto ai 54,3 di settembre.

Sempre in terra tedesca sarà reso noto il tasso di disoccupazione di ottobre che dovrebbe rimanere invariato al 6,1%. 
In Italia si conoscerà l'indice PMI manifatturiero che ad ottobre dovrebbe salire da 51 a 51,2 punti.
Giovedì in Europa si conoscerà il tasso di disoccupazione che a settembre dovrebbe confermare la rilevazione precedente al 10,1%.
In mattinata è prevista la pubblicazione del Bollettino mensile della BCE, mentre in tarda mattinata la Bank o0f England annuncerà la sua decisione sui tassi di interesse che dovrebbero rimanere invariati allo 0,25%.
Infine, venerdì in Europa sarà reso noto il dato finale dell'indice PMI servizi di ottobre visto in rialzo da 52,2 a 53,5 punti, mentre l'indice PMI composito è atteso in crescita da 52,6 a 53,7 punti.

Per i prezzi alla produzione di settembre si stima una variazione negativa dell'1,8% su base annua, rispetto alla flessione del 2,1% precedente. 
In Germania è atteso l'indice PMI servizi di ottobre visto in crescita da 50,9 a 54,1 punit, mentre lo stesso dato in Francia è previsto in frenata da 53,3 a 52,1 punti.

I titoli da seguire a Piazza Affari

A Piazza Affari domani sarà da seguire Fca in attesa dei dati sulle immatricolazioni di auto in Italia che saranno diffusi dal Ministero dei Trasporti.
Mercoledì saranno diffusi i risultati del terzo trimestre di ACSM-AGAM, Edison e Inwit.

Da seguire anche i titoli del settore oil in vista del report sulle scorte strategiche di petrolio Usa.
Giovedì saranno chiamati alla prova dei conti Leonardo-Finmeccanica e Tenaris, oltre ad alcune società a piccola e media capitalizzazione e si tratta di: Dea Capital, EI Tower, Reno de Medici e Agronomia.


Venerdì saranno resi noti i risultati del terzo trimestre di Intesa Sanpaolo, Telecom Italia, Terna e Fiera Milano.
Fonte: News Trend Online

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