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martedì 11 ottobre 2016

ETF FOCUS : Azioni aurifere

Se c’è un chiaro vincitore nel 2016, questo è il settoriale che guarda alle aziende impegnate nella estrazione e lavorazione dell’Oro. Guardando all’indice Dax global Gold Mining abbiamo una performance ad oggi del +59%, ma performance che aveva superato il +100% nel suo picco di Luglio.
 
Su borsa italiana si può seguire questo indice con ETFS Dax global gold mining (Codice: AUCO -  Isin: IE00B3CNHG25), che segue un paniere di aziende globali di grande capitalizzazione, che generano almeno il 50% dei ricavi dall’estrazione di Oro. Quasi la metà delle aziende sono canadesi, poi USA, Australia, Sudafrica.

Le quotazioni delle aziende aurifere sono fortemente correlate al prezzo dell’Oro. Essendo i costi di estrazione sostanzialmente stabili, un aumento del prezzo dell’Oro si ripercuote molto velocemente nei profitti aziendali. Semplificando, si potrebbe dire che investire in questo settore equivale ad un investimento a leva sul metallo prezioso (una leva di circa 3x). Performance quindi notevolmente più premianti, ma con rischi naturalmente anche amplificati.


ANALISI GRAFICA

 
Dai minimi di fine 2015 i prezzi hanno costruito una gamba rialzista esplosiva che li ha portati rapidamente al test della resistenza di medio periodo, in area 27,5 per questo ETF. Da luglio 2016 è iniziata una fase di ribasso che ha riportato i prezzi su importanti livelli di potenziale supporto. Siamo oggi in prossimità della media mobile a 50 periodi (linea nera) che rimane orientata al rialzo e che transita in area 19.50. Livello che coincide praticamente con il 50% di ritracciamento di Fibonacci dai massimi di Luglio. In area 17,50 l’ultimo livello di supporto, in prossimità del 61,8%, nonché supporto statico di valenza (max relativo 2015).




SINTESI OPERATIVA

Un settoriale interessante, che essendo legato ai prezzi dell’Oro ha anche valenza di protezione del portafoglio in caso di shock esogeni o più banalmente con un progressivo ritorno della spinta inflazionistica.
 
La grafica mostra rilevanti segnali di deterioramento del trend rialzista, che rimane tuttavia ancora attivo e potrebbe rivelarsi una interessante opportunità di lungo periodo, da gestire con un disciplinato controllo del rischio.

Una possibile strategia operativa è di accumulare una porzione già da questi livelli, incrementando sulla debolezza tra 18 e 19 e stop a protezione sotto 17.50 in chiusura settimanale. Sotto 17,50 aumenta notevolmente la probabilità che l’impulso rialzista del 2016 possa essere configurato come un rimbalzo in un trend decrescente pluriennale.


 
Autore: Riccardo Zarfati  www.onehourtrading.it/

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