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mercoledì 5 ottobre 2016

ENI avanza con caro-greggio e accordo con BP. Per i broker è buy


Prosegue il recupero in Borsa di ENI che oggi guadagna terreno per la terza seduta consecutiva, mostrando una maggiore forza relativa rispetto al Ftse Mib e occupando una delle prime posizioni nel paniere delle blue chips. Il titolo, dopo aver chiuso la sessione di ieri con un progresso di poco superiore al mezzo punto percentuale, quest'oggi riesce a fare decisamente meglio, passando di mano a 13,15 euro, con un rialzo dell'1,39% e oltre 9 milioni di azioni transitate sul mercato fino ad ora, rispetto alla media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 15,4 milioni di pezzi.

ENI spinto dal petrolio ma anche da accordo con BP Poseidon

ENI continua a beneficiare del rialzo del prezzo del petrolio che dopo l'accordo raggiunto dall'Opec sul tetto alla produzione, si spinge ancora in avanti e sembra diretto verso l'area dei 50 dollari al barile, visto che negli ultimi minuti viene fotografato a 49,5 dollari.
A dare sostegno ad ENI è anche la notizia diffusa ieri da cui si è appreso che il gruppo attraverso Eni East Africa, ha firmato con Galp, Kogas e ENH, partner del blocco Area 4 in Mozambico, un accordo vincolante con BP Poseidon, società interamente controllata da BP Plc, per la vendita del gas naturale liquefatto (Gnl) prodotto dall'impianto galleggiante Coral South, che sarà installato nell'offshore del Mozambico.
L'accordo prevede la vendita per un periodo di oltre 20 anni dell'intero ammontare dei volumi di gas naturale liquefatto prodotti dall'impianto galleggiante Coral South che avrà una capacità produttiva annuale di oltre 3,3 milioni di tonnellate di gas naturale liquefatto.


L'accordo firmato ieri è già stato approvato dal Governo del Mozambico e rimane subordinato alla decisione finale di investimento (Fid) dell'intero progetto, che è attesa nel 2016.

Il commento di Equita SIM e di Icbpi

Commentando l'accordo siglato da ENI, gli analisti di Equita SIM segnalano che la notizia non ha implicazioni rilevanti per il titolo.
A detta della SIM milanese i prossimi catalizzatori positivi sono il farmout dell'area 4 in Mozambico e di Zohr in Egitto. 
In attesa di novità gli analisti di Equita SIM mantengono una view bullish su ENI, reiterando la raccomandazione "buy", con un prezzo obiettivo a 15,5 euro. 
I colleghi di Icbpi parlano di un accordo importante per i partner del blocco Area 4 che in tal modo si assicurano i flussi di vendita di gas naturale prodotto da Coral South per oltre 20 anni.

Gli esperti non si aspettano altri ostacoli per la decisione finale di investimento che dovrebbe essere presa entro fine anno. 
Confermata così la view positiva su ENI che anche per Icbpi è da comprare con un target price a 17 euro.

Deutsche Bank promuove il titolo

Ottimismo viene espresso anche da Deutsche Bank che proprio oggi ha riservato una promozione al titolo, con un miglioramento del rating da "hold" a "buy" e un fair value ritoccato leggermente al rialzo da 15 a 15,25 euro.


La banca tedesca non fa mistero dell'incertezza che continuerà a dominare la scena fino al referendum costituzionale del 4 dicembre, ma ritiene che il rapporto rischio-rendimento e la valutazione del titolo siano interessanti.
Fonte: News Trend Online

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