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venerdì 7 ottobre 2016

Effetto molla sul Ftse Mib

Che succede al nostro indice Ftse Mib? Viene da dire: sempre più in laterale, sempre più pronto a ripartire. Sono, infatti, ben diciassette le settimane, computando anche quella che sta per finire, che le oscillazioni di indice e future italiani rimangono comprese tra un top di 17.000 punti circa e un estremo inferiore di 16.200 punti circa (vedi Figura 1).
Figura 1.
Future FtseMib40 – grafico settimanale.
I tempi sui mercati azionari sono importanti e questo comportamento fa capire che c’è solamente un’opzione per il futuro: l’esplosione dei prezzi.

Verso l’alto o verso il basso non è dato sapere, ma sappiamo che l’indice prenderà l’ascensore.
Non inganni il fatto che il mercato appaia in questo momento sonnecchiante: è solo la quiete prima della tempesta.
Che la tempesta porti poi sollievo alla siccità dei guadagni con un prossimo rialzo oppure procuri ulteriori danni (ribasso) questo è un altro discorso: le conferme per il rialzo arriverebbero solo in area 17.000.
Quello che possiamo notare è che, se anche rialzo fosse, dovrebbe essere temporaneo, ossia caratterizzarsi come un rimbalzo destinato a lasciare il posto a una nuova discesa.
Lo si desume (fino a prova contraria) da come è iniziato il movimento: nella sua indecisione lascia presagire un rimbalzo anziché di un movimento impulsivo (Figura 2).
Figura 2.

Future FtseMib40 – grafico giornaliero con analisi onde di Elliott.
Sul lato long dell’operatività attira la nostra attenzione TESMEC.
Dopo aver rotto al rialzo il 1°settembre la sua trend line di lungo periodo (freccia in Figura 3) il prezzo si è rigettato a capofitto verso i minimi ma senza romperli.
Questo comportamento potrebbe essere interpretato come una caccia agli stop, confermando l’avvenuta inversione.
Non occorrono dunque altre conferme per un acquisto: i prezzi attuali di area 0,49 vanno bene e anche lo stop- loss, individuato a 0,454 appare adeguato.
Figura 3.

TESMEC – grafico giornaliero.
Sul fronte opposto, quello dello short, potrebbe essere in piena accelerazione ribassista ATLANTIA. Il livello da monitorare su chiusura settimanale è 21,20.
Rotta tale soglia, i 20 euro, dove rimane un gap da chiudere, e probabilmente anche i 19,80 euro sarebbero obiettivi molto plausibili.
Figura 4. ATLANTIA – grafico settimanale.
Autore: Fabio Pioli Fonte: News Trend Online

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