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mercoledì 5 ottobre 2016

Diario di un trader: strategie e spunti per le prossime 24 ore


â–ºPiazza Affari ha registrato ieri un andamento altalenante: la partenza ha visto un certo ottimismo che però, man mano è andato scemando fino ad arrivare a oltrepassare il territorio negativo intorno alle 13 quando il Ftse Mib ha iniziato a segnare un passivo arrivato anche allo 0,5%.
â–ºNella seconda metà della giornata, però, l'indice italiano ha visto uno scatto d'orgoglio riuscendo a chiudere con un minimo vantaggio pari allo 0,2%, troppo poco per riuscire a evitare il poco invidiabile primato di maglia nera in Europa.

Il resto dei mercati, infatti, ha visto Francoforte guadagnare
 un punto percentuale, Parigi l’1,1% e Londra 1,3% rivelandosi, a dispetto dei timori da Brexit, la migliore in Europa.
â–ºResta comunque l'idea che Piazza Affari abbia bisogno di una spinta rialzista più forte perché, pur mantenendosi oltre i 16mila punti, non riesce ad avere il guizzo decisivo per allontanarsi in maniera rassicurante dalla zona di pericolo.
â–ºIl motivo della debolezza dell'orizzonte italano è da ricercarsi ancora nell'incognita banche.

Un esempio arriva da Unicredit, polo di riferimento del settore ma che deve scontare le incognite del nuovo piano. Alle 14 infatti risultava il titolo peggiore del Ftse Mib chiudendo poi a fine seduta con un saldo pari a -1,08%.
â–ºBanche in rosso, dunque, ma non in maniera tale da essere rifiutate dagli analisti.
Anzi, molti i report che guardano con fiducia verso il credito italiano, a partire dall'analisi di Credit Suisse, fino a quella di Mediobanca Securities (un'interessante sintesi è consultabile cliccando qui)http://www.trend-online.com/prp/banche-intesa-unicredit-ubi-bper/
â–ºGuardando ad altri settori impossibile non pensare agli energetici nel giorno in cui l'Iran annuncia il ritorno della produzione ai 4 milioni di barili al giorno, proprio mentre le quotazioni del greggio superano la soglia dei 50 dollari sul Brent.
â–ºEbbene, proprio in questa situazione, Enel, non particolarmente esposta sull'oro nero, può festeggiare un seppur minimo semaforo verde con un attivo dello 0,1% favorito anche dalle dichiarazioni dell'AD Francesco Starace che, in un'intervista, ha sottolineato che nel corso del 2017, terminata la riorganizzazione che porterà le attività del Sud America sotto un unico ombrello, quello di Enel Americas, la società si dedicherà alla riorganizzazione all'interno di ogni singolo paese 

La view degli analisti

â–ºLa visione generale degli esperti conferma una volatilità consistente ma che non deve spaventare: particolarmente interessante risulta essere la sintesi dei report più importanti consultabili cliccando qui e dai quali si può avere una panoramica generale delle occasioni presenti a Piazza Affari 
â–ºDa segnalare anche l'analisi di Antonello Marceddu, trader di Tag Group che parte da una constatazione di fondo e cioè quella che Piazza Affari guarda i 16.500 punti come “una sorta di linea di Maginot che viene anche raggiunta, ma non certo superata con facilità.

Questo è quindi un primo livello chiave del nostro indice nel breve, per il quale la mia view non è poi così negativa.”

Fonte: News Trend Online

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