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lunedì 3 ottobre 2016

Crescite moderate ma fiducie elevate


Riportiamo il "Macro Weekly", la settimana dei mercati a cura della divisione Ricerca e Investimenti di Cassa Lombarda con un commento che evidenzia i principali segnali emersi dai dati usciti settimana scorsa e i possibili "market mover" per questa se‎ttimana.

Eurozona: “moneta e fiducia alti”

L’M3 ha accelerato più delle attese, confermando il forte trend espansivo conseguente all'azione della Banca Centrale Europea.
Migliorati tutti gli indicatori di fiducia (economica, industriale, servizi, consumo e clima di affari), riportandosi su valori alti o massimi dei range degli ultimi 5 anni. La disoccupazione però è inaspettatamente aumentata di poco a fronte di un’inflazione base stabile e globale in crescita ma sempre moderata.

In settimana si attendono: Pmi stabili, PPI e vendite in calo. Della BCE parlano: l'esponente del board Yves Mersch (il 3 ottobre), il capo economista belga Peter Praet e l’olandese Klaas Knot (il 4 ottobre), il Presidente della Banca centrale austriaca Ewald Nowotny, (il 5 ottobre), il consigliere esecutivo della Bce Benoit Coeurè (il 6 ottobre in occasione della riunione del G20 dei ministri delle finanze e dei governatori delle banche centrali), il Presidente Mario Draghi e ancora Benoit Coeure (il 7 ottobre in occasione della riunione annuale Fondo Monetario Internazionale/World Bank).

USA: “moderazione dei dati reali ma fiducia alta”

Il sentimento dei produttori nel Texas è migliorato restando negativo, quello di Chicago si è confermato positivo migliorando.

Migliorato solo marginalmente, rimanendo negativo e ai minimi, l’indicatore manifatturiero della Fed di Richmond. In accelerazione il PMI Servizi che determina una crescita anche del Composto. È calata la vendita di case esistenti, confermando la moderazione del contributo del residenziale alla formazione del Pil, ed è crollata m/m la vendita di case nuove dopo l’exploit del mese precedente.
Il dato assoluto resta il massimo dal 10/07 escluso luglio. È decelerata anche la crescita del prezzo delle case, seppur in misura contenuta, a conferma di un'espansione che continua con la stabilizzazione delle richieste di ipoteche. Si è confermato forte il mercato del lavoro. Si è verificata un’inattesa riduzione delle scorte e si sono ridimensionati i tassi di variazione degli ordinativi di beni durevoli.

E’ invece migliorata la fiducia dei consumatori, al massimo dal 8/07, mentre il benessere si è ripreso solo parzialmente dopo il calo della settimana precedente. Si è verificata anche una marginale revisione migliorativa per il Pil del 2° trimestre con riduzione del consumo personale (che resta comunque l'elemento trainante), contributo meno negativo delle spese delle imprese in strutture e attrezzature, minore contrazione delle scorte (che potrebbe ripercuotersi sul prossimo trimestre) e maggior export.

Invece redditi e spese per agosto sono stati moderati e i prezzi sono rimasti su livelli annui ancora insoddisfacenti, come anche le aspettative relative. In settimana si attendono: Pmi stabili e Ism in ripresa, occupazione buona, edilizia in ripresa e scorte in calo. Della Fed parlano: Jeffrey Lacker, capo della Federal Reserve Bank di Richmond (il 4 ottobre), Charles Evans, presidente della Fed di Chicago, il Presidente della Federal Reserve di Minneapolis Neel Kashkari e ancora Jeffrey Lacker (il 5 ottobre).

Il 7 ottobre interverranno il Vice Presidente Stanley Fischer, la presidente della Fed di Cleveland Loretta Mester, Esther George, Presidente e chief executive della Federal Reserve  di Kansas City e il membro della Federal Reserve, Lael Brainard.

UK: “tiene”

I prezzi delle case hanno mantenuto il tasso di crescita mensile e solo limato quello annuale.
Questo perché la debolezza della domanda, per tasse più alte sulle seconde case e regole più stringenti sulla concessione dei prestiti, e data la scarsità dell'offerta, non è bastata a far crollare i prezzi. E’ stato effettuato un ricalcolo migliorativo del Pil del 2°trimestre.

In settimana si attendono: Pmi, prezzi case e produzione deceleranti.

Giappone: “realtà debole ma speranze di miglioramenti”

Sono calate più delle attese le vendite, peggiorando il trend in corso con il primo calo dopo due mesi positivi. Verificato un leggero aumento del tasso di disoccupazione dal precedente record minimo ma la stabilità del rapporto impieghi/candidati ha confermato un contesto lavorativo comunque robusto.
Invece il Cpi ha mantenuto il trend insoddisfacente con la spesa delle famiglie in calo. C’è invece stata una variazione positiva superiore alle attese della produzione industriale con una variazione a/a che non si vedeva da 2,5 anni spinta dalla convinzione/speranza che il pacchetto di aiuti fiscali emanato dal governo possa indurre un aumento della domanda sul finire dell'anno.

In settimana si attendono: Tankan stabile, Pmi, base monetaria e indici anticipatore e coincidente in crescita.

Brasile: “sofferenza”

La bilancia delle partite correnti ha ridotto il deficit mentre il debito federale è rimasto sostanzialmente invariato. L’inflazione ha decelerato a fronte di presti quasi stabili, ma la disoccupazione è aumentata più delle attese.
In settimana si attendono: Pmi, produzione e prezzi.

Russia: “costante”

Crescita inflazione e calo Pil hanno confermato i tassi precedenti ma si è ridotto il surplus della bilancia delle partite correnti. In settimana si attendono conferme per Pmi e prezzi.

Cina: “conferme di crescita stabilizzata”

I profitti industriali hanno registrato il massimo incremento mensile dal 8/13 aiutato dal confronto con una base bassa, dal basso costo degli interessi, dal contenimento della crescita salariale e dalla svalutazione dello yuan (-4% a/a VS usd) che ha agevolato l'export.

Segnale di stabilizzazione del livello di crescita della seconda economia mondiale, anche se permangono i dubbi circa un uso esasperato, e perciò insostenibile nel lungo periodo, della leva finanziaria. Anche il Pmi Man Caixin appena sopra la soglia di espansione ha confermato il mantenimento del tasso di crescita corrente e attenuato le preoccupazioni di rallentamento, così come i Pmi ufficiali, stabile il manufatturiero e in miglioramento i servizi.
In settimana si attendono i Pmi.

Svezia: “miglioramenti”

I PPI sono cresciuti e la bilancia commerciale ha segnato un pesante deficit. Le vendite al dettaglio sono tornate a crescere m/m e più delle attese. Le fiducie di consumatori e manifatturiero sono salite più delle attese dopo i precedenti cali.

La crescita dei salari è rimasta stabile ma l’indicatore di fiducia complessiva ha segnato la prima ripresa dopo 8 mesi. In settimana si attendono: Pmi in crescita e produzione decelerante.

Norvegia: “miglioramenti”

Le vendite al dettaglio si sono riprese aumentando però meno delle attese e la disoccupazione è calata più delle attese.
In settimana si attendono: Pmi in crescita e produzione calante.
Autore: Pierpaolo Molinengo Fonte: News Trend Online

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