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giovedì 6 ottobre 2016

Cresce l'emigrazione italiana. Mattarella: segno d'impoverimento


Il nuovo rapporto "Italiani nel mondo 2016",  presentato oggi a Roma, certifica la ripresa dell’emigrazione dal nostro paese. Nel confronto con il 2015, cresce infatti del 6,2% (pari a 6.232) il numero di persone che entrano nel registro dell’Aire (acronimo dell’Anagrafe degli italiani residenti all’estero), In totale, è di 107.529 il numero di italiani che ha deciso di lasciare il Paese. 

I nuovi numeri dell’emigrazione italiana

Nel complesso, risultano oltre 4,8 milioni gli italiani residenti all’estero alla data dell’1 gennaio, con una crescita del 3,7% rispetto l’anno precedente (+174.516 unità).

 Dal 2006 al 2016 la mobilità italiana è aumentata del 54,9%: dieci anni fa i connazionali residenti in terra straniera erano poco più di 3 milioni. 
E’ ancora una volta l’Europa l’area di destinazione verso cui si rivolgono i migranti italiani.
Scende invece il numero di coloro che scelgono l’America del Sud (-14,9%), e rimane stabile il trend verso gli Stati Uniti e tutta l’area del Nord America.
Dei 107.529 individui che escono dall’italia, è di oltre il 60 % la componente maschile. Ad andarsene, secondo quanto risulta dal nuovo rapporto, sono in particolare i giovani tra i 18 e i 34 anni, che costituiscono oltre il 36% dei nuovi emigrati, e che scelgono come metà privilegiata la Germania (16.568 gli spostamenti): mete di partenza invece soprattutto la Lombardia (20.088) e il Veneto (10.374)

 

Il fenomeno dei “doppi migranti”

Nei numeri del nuovo trend migratorio incide anche il fenomeno cosiddetto dei “doppi migranti”: si tratta di individui giunti in Italia da altri paesi, che hanno acquisito la cittadinanza italiana dopo essere rimasti per oltre dieci anni nel paese, ma hanno adesso deciso di spostarsi altrove, quasi sempre per ragioni economiche.

Percentualmente, il fenomeno risguarda soprattutto nuovi italiani provenienti dal Bangladesh, che scelgono come nuova metà soprattutto il Regno Unito.

Il commento del capo dello Stato

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha commentato i nuovi dati. “La mobilità dei giovani italiani verso altri Paesi dell’Europa e del mondo” ha detto il capo dello Stato ”è una grande opportunità”, precisando tuttavia la necessità di compiere uno sforzo affinché “ci sia equilibrio e circolarità.

I nostri giovani devono poter andare liberamente all’estero, così come devono poter tornare a lavorare in Italia, se lo desiderano, e riportare nella nostra società le conoscenze e le professionalità maturate». 
In generale, Mattarella si è soffermato sulla dimensione epocale dei nuovi flussi migratori, mettendo in evidenza come essi rappresentino una sfida positiva.
Quanto all’Italia, il Presidente ha fatto notare le profonde differenze che intercorrono tra la nuova emigrazione e quella del passato, mostrando tuttavia una certa preoccupazione per il continuo trend di italiani in uscita, che può talora rappresentare “un segno di impoverimento piuttosto che una libera scelta ispirata alla circolazione dei saperi e delle esperienze».

Fonte: News Trend Online

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