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lunedì 17 ottobre 2016

Caritas: al Sud gli italiani poveri sono più dei migranti


Altro mito che la crisi, purtroppo, ha sfatato: nei centri Caritas del Sud Italia, gli italiani che arrivano a chiedere assistenza sono più numerosi degli immigrati.

Il quadro drammatico della Caritas

Questo il primo, drammatico responso che arriva dal rapporto 2016 su quanto registrato nei vari centri di assistenza delle diocesi.
Non solo, ma sempre guardando alle cifre è facile individuare altri trend altrettanto preoccupanti: la fascia più penalizzata e più a rischio sono i giovani a differenza di quanto comunemente si pensa. Le nuove generazioni, infatti sono vittime due volta: adesso che non riescono ad essere inquadrate all'interno della società lavorativa, ma anche in futuro quando dovranno reclamare un assegno previdenziale che, per ovvi motivi, non hanno potuto costruire negli anni perché protagonisti di una carriera lavorativa perennemente precaria.
Come se ciò non bastasse, i poveri in Italia sono in costante aumento, confermando un trend che vede la Penisola al quarto posto della graduatoria europea dietro a Grecia, Cipro e Spagna.

Numeri alla mano, infatti, Roma vede un aumento di poco superiore al 3% della percentuale di povertà durante gli anni della crisi (2008-2015) mentre molto peggio hanno fatto Atene con il 7,6%, Nicosia al 5,6% e Madrid con il 4,8%. Una crisi che ha capovolto i parametri di valutazione e che, per la prima volta nella storia, vede la vecchia generazione come più ricca di quella attuale.
In altre parole: i nonni sono più ricchi dei figli (licenziati a causa della crisi e impossibilitati a rientrare nel circuito per ovvie ragioni d'età) e soprattutto dei nipoti (che nel mondo lavorativo non sono mai entrati se non per brevissimi periodi spesso nemmeno in maniera regolare).

E non finisce qui

La povertà è il vero e unico fantasma che continua ad aggirarsi praticamente indisturbato, proprio perché volutamente ignorato, nella società italiana.

Anche in questo caso i numeri parlano chiaro: i dati Istat confermano sul livello di povertà oltre 4 milioni e mezzo di persone, per la precisione 4milioni e 598mila individui, con un trend che, se resta stabile in termini di famiglie, aumenta guardando alle singole persone. 
Guardando alle cifre, secondo l'Istat la soglia di povertà relativa per un nucleo di due persone è pari a una capacità di spesa di 1.05 euro mentre per la povertà assoluta si va dal singolo individuo della metropoli settentionale con 819 euro, fino ai 552 euro di chi vive da solo in un piccolo paese del Sud.

 
Fonte: News Trend Online

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