-
.....................

PER MANTENERTI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

lunedì 3 ottobre 2016

Brexit al 2017. Intanto la sterlina vede nuovi minimi storici


Marzo 2017. Questo il termine ultimo fissato dal premier inglese Theresa May entro il quale attivare la procedura di separazione tra l’Ue e la Gran Bretagna in seguito alla scelta fatta dagli inglesi nell’ormai celeberrimo referendum del 23 giugno con il quale Londra sanciva ufficialmente (e a sorpresa) la sua volontà di uscire dall’Unione.

Le tempistiche

Considerando quindi la tempistica per i trattati, i colloqui e soprattutto i particolari tecnici visto che si tratta di una situazione che, ormai, è il primo esempio nella storia, sarà facile calcolare orientativamente un paio d’anni prima della chiusura dell’intero iter.

Un iter che per il momento la Premier inglese ha chiaro, almeno stando alle sue dichiarazioni, e che manterrà segreto fino alla data dell’avvio dei lavori, per evitare speculazioni, indiscrezioni e interpretazioni potenzialmente errate, il tutto per garantire stabilità. Sempre a questo scopo la May ha già dichiarato che nn ci saranno elezioni anticipate.
ma cosa accadrà a marzo 2017? In quella data il governo britannico dovrà presentare domanda ufficiale che denoti la sua volontà di applicare l’articolo 50 del Trattato di Lisbona (primo caso nella storia) e che prevede l’uscita di un paese dall’Unione, allegando un piano dettagliato dei target e degli step che la Gran Bretagna si è data.

Le leggi

C’è anche un particolare non indifferente: nel 1972 Londra aderì all’Unione (Comunità Europea) con l’European Communities Act il quale prevedeva l’ingresso nella legislazione inglese delle decisioni prese in sede europea rendendole efficaci anche per Londra.

Ebbene in questo caso la Premier ha annunciato che già dal prossimo anno verrà data vita al Repeal Act ovvero alla cancellazione di tutto il flusso di norme che dal 1972 ad oggi sono state adottate da Londra ma che hanno matrice europea: sarà il Parlamento a scegliere di volta in volta quale mantenere, modificare, cancellare.
Purtroppo, però, il parlamento è diviso al suo interno (in realtà il referendum ha messo in evidenza tantissime divisioni e altrettanti paradossi all’interno nella nazione inglese che ha visto il voto della capitale e della Scozia favorevole all’Unione): la camera dei Lord (non eletta) è sempre stata contraria all’uscita di Londra dall’Unione e le varie direttive per dare vita alla scissione necessitano del voto anche della camera alta. 

I permessi di lavoro

Altra mancata certezza sarà la limitazione dei flussi di lavoratori dell’Unione, il che fa presupporre, date le conseguenze prettamente commerciali, che gli sbarramenti, i livelli massimi o altri tipi di argini vengano fissati su basi specifiche non solo per le varie aree commerciali ma anche a seconda del luogo di lavoro.

In altre parole si prevedono visti speciali per chi lavora a Londra. Questa almeno la dichiarazione di Sadiq Khan, sindaco della capitale inglese. Visti di lavoro speciali sono stati prospettati al cancelliere dello Scacchiere come possibile opzione per evitare la fuga di cervelli e aziende, un sistema che presto verrà illustrato anche alla premier Theresa May.
Intanto la sterlina registra nuovi minimi da quasi 30 anni sul dollaro Usa: il cambio sterlina/dollaro è arrivato a 1,2846, mentre quello sterlina/euro è ai minimi dal 2013 a  0,8747 sterline.
Fonte: News Trend Online

Nessun commento:

Posta un commento