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lunedì 10 ottobre 2016

Borse incerte in attesa dell'Eurogruppo. Banche giù a Milano


Questa prima seduta della settimana è partita un po' a mezzo servizio per i mercati asiatici visto che l'Hang Seng è rimasto chiuso per festività, al pari del Nikkei 225 che tornerà regolarmente agli scambi domani. Bene lo Shanghai Composite che dopo una settimana di chiusura per festività, è rientrato agli scambi e ha chiuso le contrattazioni con un progresso dell'1,45%.
Incerte le Borse che dopo un avvio in lieve rialzo hanno cambiato direzione di marcia, scivolando in territorio negativo.

I listini del Vecchio Continente stanno comunque risalendo la china, tanto che il Dax30 e il Ftse100 si sono riportati in positivo con un vantaggio rispettivamente dello 0,15% e dello 0,07%, mentre resta indietro il Cac40 con un calo dello 0,06%. 
Sul fronte macro in Germania è stato diffuso il dato relativo al surplus della bilancia commerciale che ad agosto è salito a 20 miliardi di euro dai 19,5 del mese precedente, battendo le previsioni degli analisti fissate a 19,3 miliardi di euro.
Le esportazioni sono salite del 5,4%, mettendo a segno il maggior incremento da maggio 2010, mentre le stime del mercato erano per un rialzo del 2,2%.

Le importazioni sono cresciute del 3%, a fronte dell'aspettativa di una salita ben più contenuta dello 0,7%. 
Da segnalare che nel primo pomeriggio è prevista una riunione dell'Eurogruppo per un primo scambio di pareri sulle bozze delle leggi di bilancio 2017 che dovranno essere inoltrate dai vari Paesi entro metà mese.
A scendere più degli altri è Piazza Affari che vede il Ftse Mib in area 16.350 con un ribasso dello 0,35%.

Tra le poche blue chips in controtendenza troviamo Atlantia che sale dello 0,74% sostenuto dalle dichiarazioni dell'Ad Castellucci nell'ambito di un'intervista, nella quale ha affermato che l'obiettivo della società è far crescere le attività internazionali, passando dal 25% al 50% dell'Ebitda del gruppo in tre anni.
Denaro anche su STM che guadagna lo 0,74% dopo che Exane ha confermato la raccomandazione "outperform" sul titolo, con un prezzo obiettivo a 9,3 euro.

In positivo dello 0,66% Terna, seguito da Buzzi Unicem che avanza di mezzo punto, quasi di pari passo con Prysmian.
Nel lusso YNap progredisce dello 0,65%, mentre Salvatore Ferragamo lascia sul parterre oltre il 3% dopo che Goldman Sachs ha escluso il titolo dalla sua conviction buy list, riducendo il rating da "buy" a "neutral", con un prezzo obiettivo che scende da 24,5 a 22,8 euro.
Male anche Luxottica che arretra dell'1,47% complice la decisione di Jp Morgan di ridurre il target price da 50 a 48 euro, con un rating fermo a "neutral".

La stessa raccomandazione viene ribadita da Mediobanca Securities, i cui analisti hanno rivisitato al ribasso il fair value di Luxottica da 50 a 46,8 euro.
In rosso i bancari ad eccezione di Banca Monte Paschi che sale dello 0,18% in attesa del piano di rilancio ufficiale che sarà presentato in Cda il prossimo 18 ottobre.
La peggiore performance nel settore bancario è quella di Unicredit che arretra del 2,54%, mentre Banca Popolare dell'Emilia Romagna e Mediobanca scendono dell'1,85% e dell'1,56%.

Cedono poco più dell'1% Intesa Sanpaolo e Ubi Banca, seguiti da Banco Popolare e Banca Popolare di Milano che viaggiano in rosso dello 0,9%. 

Per oggi sul fronte macro Usa non sono previsti dati macro di rilievo.
Fonte: News Trend Online

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