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mercoledì 19 ottobre 2016

Borse europee condizionate dalle parole della Yellen

Borse europee in calo in avvio nella giornata di ieri dopo che nel suo intervento di venerdì Janet Yellen ha detto che la Fed potrebbe dover lasciare correre l'economia americana al massimo per recuperare i danni causati dalla crisi del periodo 2008-2009. In occasione dello stesso evento Eric Rosengren, numero uno della Fed di Boston, favorevole a una stretta già lo scorso settembre, aveva definito "prezzate adeguatamente" le aspettative dei mercati finanziari che scommettono su un rialzo dei tassi Usa a dicembre.

Da Eurostat è attesa la lettura finale sull'inflazione del mese scorso: gli economisti prevedono una conferma del tasso annuo allo 0,4%, valore indicato il 30 settembre dalla stima flash dopo il +0,2% di agosto.
A livello mensile l'idea è di un incremento pari allo 0,4% da confrontare con il +0,1% di agosto.
Ieri si è aperta per gli investitori privati l'offerta del nuovo Btp Italia ottobre 2024, decima edizione dello strumento indicizzato all'inflazione nazionale, che in questo caso garantisce una cedola minima dello 0,35%. Diviso in due fasi, il collocamento ha la durata di tre giorni, riducibili a due, per la clientela retail, la cui domanda verrà interamente soddisfatta.

Agli istituzionali è invece riservata la sola mattinata di giovedì 20, con la possibilità di applicare un riparto. L'euro vale 1,09884 dollari da una chiusura a 1,0969, non lontano dal minimo degli ultimi tre mesi.

Ftse/Mib

Nell’inizio settimana, a Piazza Affari l'indice Ftse Mib scende dello 0,08% a quota 16.577 punti.
Resistono alla vendite Bpm (+0,38% a 0,4257 euro) e il Banco Popolare (+5,10 % a 2,55 euro) con il via libera delle assemblee alla prima fusione bancaria in Europa dopo l'avvio della vigilanza unica della Bce, primo effetto della riforma delle popolari voluta dal governo Renzi con l'obiettivo primario di favorire il consolidamento bancario.

Con l'integrazione tra i due istituti nasce il terzo gruppo bancario in Italia, dopo Intesa Sanpaolo (+0,66% a 1,99 euro) e Unicredit. Da monitorare Atlantia che ha deliberato la distribuzione di un acconto sui dividendi 2016 pari a 0.44 euro per azione. Positive Mps e Unicredit.

Commodities

La Russia ha espresso la volontà di creare le condizioni per un possibile congelamento della produzione, per portare il prezzo del petrolio tra i 50 e i 60 dollari al barile.

Guardando, poi, all'ultima riunione di Algeri, quella in cui i paesi Opec, a sorpresa, sono riusciti a raggiungere un'intesa di massima per una produzione che non vada oltre ai 33 milioni di barili con prospettivi di tagli sull'output dei singoli paesi da decidere nazione per nazione. Qualora il 30 novembre l'accordo sarà ratificato, sarà l'Arabia Saudita a dover pagare il prezzo più alto mentre la Libia non dovrebbe costituire un elemento di preoccupazione dal momento in cui i disordini geopolitici all'interno della nazione sono una zavorra notevole che impedisce rifornimenti adeguati e costanti.
Autore: Private & Consulting Fonte: News Trend Online

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