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giovedì 20 ottobre 2016

Borse con il fiato sospeso in attesa di Draghi. Milano incerta


Non si ferma l'ascesa della piazza azionaria giapponese che oggi ha guadagnato terreno per la quinta sessione consecutiva. L'indice Nikkei 225 è salito dell'1,39%, chiudendo su livelli che non rivedeva dalla fine di maggio scorso. L'avversione al rischio è stata favorita dall'esito dell'ultimo duello televisivo tra i candidati alla corsa per la Casa Bianca.
Secondo i sondaggi anche il terzo dibattito ha visto assegnare la vittoria alla Clinton e tanto è bastato per rafforzare il dollaro nei confronti dello yen, favorendo così gli acquisti sull'azionario.
Incerte le Borse europee che dopo una partenza poco mossa non riescono a muoversi tutte nella stessa direzione, visto che il Ftse100 cala dello 0,07%, mentre il Dax30 e il Cac40 cercano di spingersi in avanti con un rialzo rispettivamente dello 0,25% e dello 0,23%.
Per oggi sul fronte macro è stato diffuso in Germania l'indice dei prezzi alla produzione che a settembre ha evidenziato una variazione negativa dello 0,2%, dopo il calo dello 0,1% precedente, deludendo le attese degli analisti che puntavano ad un rialzo dello 0,1%.
L'attenzione degli investitori è rivolta all'appuntamento con la BCE che non dovrebbe modificare i tassi di interesse.

E' probabile che nella riunione odierna si discuta di eventuali cambiamenti tecnici al piano di quantitative easing, ma non è da escludere che una decisione in tal senso possa essere rimandata a dicembre. Sarà importante seguire la conferenza stampa del presidente Draghi per cercare di carpire elementi utili in merito alle prossime mosse in materia di politica monetaria.
Poco mossa Piazza Affari dove il Ftse Mib ha provato ad allungare il passo in direzione dei 17.100 punti, salvo poi ritracciare e presentarsi negli ultimi minuti a ridosso dei 17.050 punti, con un frazionale rialzo dello 0,06%.


Tra le blue chips non passa certo inosservato il crollo di Mediaset che lascia sul parterre oltre il 4% dopo che Vivendi ha fatto sapere che non è più una priorità la ricerca di una soluzione amichevole nella trattativa per l'acquisto di Mediaset Premium.
A due velocità i bancari che vedono Banco Popolare e Banca Popolare di Milano arretrare rispettivamente dell'1,89% e dell'1,8%, mentre Banca Popolare dell'Emilia Romagna e Mediobanca flettono dello 0,84% e dello 0,68%, seguiti da Ubi Banca che scende dello 0,24%.
Unicredit avanza dello 0,89% dopo aver raggiunto un accordo per la cessione pro-soluto di un portafoglio di crediti non performanti.

In rialzo dello 0,38% Intesa Sanpaolo, mentre vola Banca Monte Paschi con un rally di quasi il 7% dopo che il Cda ha confermato che il nuovo piano sarà approvato il prossimo 24 ottobre.
Il ritracciamento del petrolio verso area 51 dollari frena Saipem e Tenaris che scendono dello 0,51% e dell'1,19%, mentre si mantiene a galla ENI con un rialzo dello 0,15%.
Poco sopra la parità Leonardo-Finmeccanica con un guadagno di circa lo 0,3% dopo che il Cda della società ha dato il via libera all'incremento della partecipazione in Avio dal 14% al 28%.
Sul fronte macro Usa oggi i riflettori saranno puntati sulle nuove richieste di sussidi di disoccupazione che dovrebbero salire da 246mila a 249mila unità.

Per l'indice Philadelphia Fed di ottobre si prevede un calo da 12,8 a 5,5 punti, mentre il Superindice a settembre dovrebbero mostrare una variazione positiva dello 0,2%, rispetto al calo dello 0,2% precedente. In agenda anche il dato relativo alle vendite di case esistenti che a settembre dovrebbe salire da 5,33 a 5,38 milioni di unità.
In giornata è previsto un discorso di William Dudley, presidente della Fed di New York.
Prima dell'apertura di Wall Street saranno diffusi i risultati trimestrali di Bank of New York Mellon che dovrebbe consegnare un utile per azione pari a 0,81 dollari, mentre per le trimestrali di Travelers Companies e di Verizon Communications le attese segnalano un eps di 2,31 e di 0,99 dollari. 
A mercati chiusi si guarderà ai conti di Microsoft con un eps atteso di 0,68 dollari, mentre Advanced Micro Devices dovrebbe riportare un utile per azione pari a 0.
Fonte: News Trend Online

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