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giovedì 13 ottobre 2016

Banche in ripresa: possibile svolta per Piazza Affari?

Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.
L'indice Ftse Mib continua a gravitare intorno all'area dei 16.500 punti senza riuscire a dare vita a spunti direzionali. Quali sono le sue attese per le prossime sedute?
Rispetto alla scorsa settimana è cambiato poco o nulla sui principali mercati azionari, le cui quotazioni sono rimaste pressochè vicine ai livelli del nostro ultimo intervento.
Sulla carta sembrerebbe quindi che non ci sia nulla di nuovo, ma invece delle importanti novità giungono da altri settori.
Innanzitutto dalla MATERIE PRIME tra le quali l'ORO ha rotto al ribasso l'importante supporto posto nei pressi dei 1300 $ l'oncia. Dopo una fase di assestamento nei pressi del 1250 $ il gold potrebbe proseguire il suo ribasso fin verso la soglia dei 1200 dollari che rappresentano i minimi degli ultimi 8 mesi.
Si passa poi sul valutario dove le ultime giornate hanno visto un rafforzamento del DOLLARO con l'EURO che ha rotto i supporti posti nei pressi degli 1.11, aprendo anche in questo caso la strada per un ritorno sui minimi di periodo in area 1.0950-1.0960.
Arriviamo infine al nostro indice principale i cui prezzi dopo aver sentito le prime resistenze posizionate in area 16700 punti, sono ritornati nei pressi dei 16400 punti. Questo nonostante la ripresa del settore bancario che dopo qualche settimana inizia ad inviare dei segnali promettenti che potrebbero essere di buon auspicio per le prossime giornate.
Operativamente la tenuta dei 16400 punti potrebbe riportare il FTSE Mib a contatto con i livelli sopra segnalati, oltre i quali si dovrebbero vedere nuovi allunghi in direzione dei 17mila punti e a seguire 17400.
Nella seduta di ieri tra i bancari Banco Popolare (Amsterdam: PB8.AS - notizie) ha messo a segno un frizzante rally, mentre si è mostrato decisamente più cauto Banca Popolare di Milano (Milano:PMI.MI - notizie) . Quali strategie ci può suggerire per questi due titoli?
Si avvicina l'aggregazione delle due banche e i titoli tornano ad essere oggetto di ottimi acquisti.
A livello generale dobbiamo sottolineare anche l'upgrade sull'intero settore arrivato da Citigroup (NYSE: C - notizie) , secondo cui la qualità degli asset sta migliorando.
Segnali interessanti arrivano quindi dal BANCO POPOLARE che oltre 2.35 euro potrebbe proseguire il suo recupero fin verso i 2.65 euro.
Situazione simile per BANCA POPOLARE DI MILANO che dopo aver brekkato area 0.41 euro avrebbe un primissimo target situato nei pressi degli 0.45-0.46 euro.
Ieri Telecom Italia ed STM hanno continuato a perdere terreno, mostrando una maggiore debolezza relativa rispetto al mercato. Quali indicazioni operative ci può fornire per questi due titoli?
La debolezza del settore riporta TELECOM ITALIA (Other OTC: TIAJF - notizie) a contatto con gli importanti supporti posti sulla soglia degli 0.70 euro, dove si potrebbe assistere ad un importante rimbalzo in direzione degli 0.77 e a seguire 0.82 euro.
Il crollo di Ericsson (Hannover: ERCB.HA - notizie) e Samsung spinge al ribasso anche STM attesa nel breve al test dei 7 euro, sotto cui ci sarebbe la possibilità di andare a ritestare le ex resistenze situate in area 6.85 euro.
Anche alla luce dei dati sulla raccolta di settembre, qual è il suo giudizio su Azimut (Milano: AZM.MI -notizie) e Banca Mediolanum? Consiglierebbe di acquistare questi due titoli sui livelli attuali?
Segnali positivi arrivano da AZIMUT che con il break dei 14.75-14.80 euro disegna un doppio minimo e apre la strada per un rialzo fin verso i 15.90 euro.
Trend di breve rialzista anche per BANCA MEDIOLANUM che oltre i 6.35 euro potrebbe andare a testare le fore resistenze situate sui 6.6-6.65 euro.
Quali sono i titoli che sta seguendo più da vicino nell'ambito della sua operatività? A quali consiglia di guardare ora?
Tra i titoli impostati al rialzo segnalo BANCA IFIS (Londra: 0NBX.L - notizie) che con la tenuta dei 23.30 euro (media mobile a 200gg) potrebbe proseguire il suo rally fin verso i 25.50-25.60 euro.
Da seguire SAFILO che dopo la fase di assetamento post break dei 9 euro potrebbe riprendere il suo trend ascendente in direzione dei 10 euro ed infine EXOR con il superamento dei 37.50 euro, che rappresentano i top degli ultimi mesi.
Buon trading
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