-
.....................

PER MANTENERTI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

martedì 11 ottobre 2016

Bancari: bene le popolari, male i big. Ecco le ultime novità


Risultati contrastanti per i titoli bancari di Piazza Affari, che arrivano al giro di boa in ordine sparso mentre l'indice Ftse si riportà sopra la parità dopo una mattinata sottotono: alle 13.30 il listino principale oscilla intorno alla perfetta parità (+0,06% a 16.641 punti).
Tra i titoli col segno più, si mette in bella mostra Banca Popolare dell'Emila Romagna, che guadagna quasi 4 punti percentuali e si attesta a 3,602 euro per azione.
Buon avvio anche per Mps, che registra al momento un rialzo dell'1,17% a 0,1724 euro. Sopra la parità anche Banco Popolare (+0,85%) e Banca Popolare di Milano (+0,08%), al centro delle voci sulla prossima fusione che potrebbe essere decisa nei prossimi giorni.
Prevalgono le vendite invece per tutti i big del comparto.

Male Intesa Sanpaolo, che lascia sul terreno al momento lo 0,99% riportandosi sotto quota 2 euro. Si muovono sotto la parità anche Unicredit (-0,38%) e Ubi Banca (-0,27%). Fuori del listino principale, spicca infine la performance di Banca Carige, in rialzo di oltre il 4%, che risente positivamente delle buone notizie giunte questa mattina sul fronte NPL.

Banca Carige prepara cessione di Npl 

E proprio Banca Carige riguarda il primo aggiornamento di questa mattina.

Il quotidiano Milano Finanza ha riferito infatti alcune indiscrezioni sui contenuti di una riunione del Cda in calendario oggi, nella quale si dovrebbe discutere l'ipotesi di cessione di uno stock di crediti deteriorati secondo lo schema dei Gacs.
Stando alle cifre diportate da MF, Banca Carige si preparerebbe a mettere in vendita, con il meccanismo della garanzia pubblica, sofferenze per un ammontare di circa 900 milioni.
L'operazione, che potrebbe concludersi entro la fine del 2016, mette così in moto le linee guida del piano strategico costruito a giugno scorso per soddisfare i requisiti della Banca Centrale Europea, che ha richiesto una riduzione significativa dell'ammontare di Npl (erano 2,2 miliardi a fine giugno).
L'obiettivo previsto è di far sì che i crediti in sofferenza, che rappresentano oggi il 27% del totale dei crediti di Carige, si riducano a una percentuale intorno al 19,9%.

E a questo fine la previsione è di ripetere nel 2017 lo schema con la cessione di una seconda tranche sempre intorno al miliardo di euro. 

Preparativi di fusione per Bpm e Banco Popolare

L'altro tema caldo della giornata sono i preparativi in vista dell'assemblea straordinaria di sabato prossimo che deciderà il destino di Banco Popolare e Banca Popolare di Milano, e che avrà all'ordine del giorno un solo tema: l'approvazione del piano di fusione tra le due popolari che porterà alla nascita del nuovo "Banco BPM Società per Azioni".
L’ AD di BPM Giuseppe Castagna ha chiaramente espresso la sua volontà di condurre a buon fine l'operazione: senza di essa, ha dichiarato, la banca sarebbe "facilmente scalabile”, lasciando i suoi dipendenti "senza protezioni".
E non è un caso che in una lettera agli azionisti abbia , spingendosi fino a offrire rimborsi spese per gli spostamenti: le indiscrezioni parlano di quasi 10mila biglietti di richiesta per partecipare alla riunione.

Oggi si terrà il consiglio di sorveglianza che dovrà decidere sulle regole della votazione. E gli ultimi movimenti, e le prese di posizione di alcuni sindacati, fanno presagire che alla fine  potrebbe prevalere il sì.  
Intanto, il segretario federale della Lega, Matteo Salvini, ha commentato duramente le indiscrezioni secondo cui Presidente della nuova entità che uscirà dalla fusione potrebbe essere Umberto Ambrosoli, consigliere di Scelta civica in Regione Lombardia.

Unicredit: si farà l'operazione Fineco?

Sul fronte Unicredit, prosegue il tira e molla di indiscrezioni e smentite sulla ventilata cessione di Fineco a a Banca Generali.

Qualche giorno fa, avevano smorzato i facili entusiasmi le dichiarazioni di Minali, DG e Cfo di Generali Assicurazioni, che aveva dichiarato "assolutamente lontana" ogni ipotesi di acquisizione. 
Ma nelle ultime ore trapela da Milano finanza che l’interesse di Generali per FinecoBank non sarebbe venuto meno.
Secondo quanto riferito dal quotisiano, i vertici di Banca Generali avrebbero già preso visione della documentazione relativa, ma restano ancora le distanze tra le due parti rispetto alla cifra dell'operazione. 
L'agenzia Reuters ha fatto trapelare che Unicredit vorerbbe ricavare circa 2,5 miliardi di euro, mentre Generali non sarebbe disposta a sborsare più di 2 miliardi.
Fonte: News Trend Online

Nessun commento:

Posta un commento