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lunedì 24 ottobre 2016

Asia in positivo con l'eccezione di Sydney. A Tokyo il Nikkei 225 fa +0,29%


L'ottava si apre in tono contrastato per l'Asia anche se alla fine a prevalere sono gli acquisti, al traino del rafforzamento del dollaro in vista di un sempre più probabile rialzo dei tassi d'interesse Usa da parte della Federal Reserve in dicembre. Lo sguardo è rivolto all'America anche per la tornata di trimestrali, finora positiva, che restituisce fiducia ai listini.
Pressioni ribassiste arrivano invece dal petrolio, in declino di circa mezzo punto percentuale, dopo che l'Iraq domenica ha chiesto che il Paese venga esentato dal previsto limite all'output deciso in settembre dall'Opec (Baghdad è il secondo maggiore produttore tra i membri dell'organizzazione), visto che è impegnato nella guerra all'Isis.

E alla fine tra i principali indici della regione a farne le spese è solo Sydney che segna pesanti perdite proprio per i titoli petroliferi: l'S&P ASX 200 registra un declino dello 0,40% al termine delle contrattazioni.
Lo yen ha aperto la seduta in moderato progresso sul dollaro e la performance si è riflessa in un declino per la piazza di Tokyo, che ha però in seguito recuperato terreno in scia a dati macroeconomici complessivamente positivi.
Se l'export segna il dodicesimo mese consecutivo di flessione, infatti, il 6,9% di calo segnato in ottobre è ampiamente migliore rispetto alle attese e in deciso rallentamento rispetto a quanto registrato di recente. Ancora meglio la lettura preliminare dell'indice Pmi stilato da Markit/Nikkei, che in ottobre sale a 51,7 punti dai 50,4 punti di settembre: il risultato è il più elevato dai 52,3 punti del gennaio scorso.

A fine seduta il Nikkei 225 guadagna lo 0,29% (leggermente peggio ha fatto l'indice più ampio Topix, in crescita comunque dello 0,17%). Positiva anche la performance di Seoul, con il Kospi che guadagna lo 0,45% al termine degli scambi.
A sostenere l'Asia sono però soprattutto i listini cinesi.
A circa un'ora dalla chiusura, Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 sono infatti in progresso di oltre l'1% mentre è intorno allo 0,80% l'apprezzamento dello Shenzhen Composite. Hong Kong riapre agli scambi dopo lo stop di venerdì causato dal tifone Haima e l'Hang Seng guadagna circa lo 0,40% (è invece di oltre l'1% in linea con Shanghai l'apprezzamento dell'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica per la Corporate China).
(RR)
Autore: Financial Trend Analysis Fonte: News Trend Online

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