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venerdì 7 ottobre 2016

Analisti all'assalto di Luxottica. Giù il titolo


L’ultima seduta settimanale di Piazza Affari è cominciata male per i titoli del settore lusso, che non riescono a tenere il passo di un Ftse Mib per tutta la mattinata in territorio positivo, in controtendenza con le altre piazze borsistiche europee, e ora  poco sotto la parità a 16.435 punti (-0,34)
Tutti in rosso le quotazioni dei big del comparto.
Il più penalizzato dalle vendite è al momento il titolo Luxottica, che scambia alle 13 a 40,46 euro per azione, lasciando sul terreno l’1,72% dopo aver rotto al ribasso il supporto dei 40 euro in avvio di giornata. Non sorride neanche Moncler, che registra un calo dell'1,24% a 15,16 euro.

Fa un po’ peggio il titolo Salvatore Ferragamo, le cui azioni passano di mano a 22,66 euro, con un ribasso dell'1,35% rispetto alla chiusura di ieri.
Tra i titoli a minore capitalizzazione, arretrano verso la parità dopo una mattinata positiva sia Tod’s, che viaggia al momento a 48,11 euro, (0,02%), che Yoox Nap (-0,21%)

Pioggia di aggiornamenti rating su Luxottica

Notizie poco positive questa mattina sono arrivate per il titolo Luxottica, che in avvio delle contrattazioni è scivolata fino a 39,92 euro, nuovo minimo da quasi due anni.
Pesa sulla società la messe di aggiornamenti degli analisti delle ultime ore, che hanno rivisto al ribasso il fair value sul prezzo del titolo.

I broker guardano con qualche dubbio ai risultati del terzo trimestre, attesi il 24 ottobre.
Già ieri gli esperti di Citigroup avevano manifestato qualche preoccupazione. Per il broker, il forte trend di crescita del passato del settore occhialeria è adesso in frenata, un problema per gli investitori “abituati a un incremento a doppia cifra dell'Eps di Luxottica”.
E oggi numerosi broker tornano ad occuparsi della società.

Le analisi di Barclays e Credit Suisse

Per gli esperti di Barclays, i fondamentali di lungo termine restano solidi e viene dunque confermato il giudizio overweight con prezzo obiettivo a 58 euro. Tuttavia, viene precisato che il 2016 sarà inferiore alle attese.

“Il terzo trimestre non sarà probabilmente un catalizzatore positivo, soprattutto nel settore wholesale”. Viene dunque rivista  al ribasso la stima delle vendite organiche per il 2016 a +2%. 
Gli analisti di Credit Suisse, pur confermando l’indicazione ‘outperform’ rivedono a 50 euro il prezzo obiettivo dalla precedente stima di 52 euro.
Stessa cautela dei colleghi di Barclays rispetto alle previsioni per l’ultimo trimestre, soprattutto per la debolezza del mercato Usa, che rappresenta il 60% dei ricavi del gruppo. Credit Suisse taglia le stime di circa il 2% le stime sui ricavi 2016-2018 e di circa il 4% quelle sull'Eps.

I rischi di "collisione" con Essilor

Analogo taglio di due euro alla stima del target price arriva dagli esperti di Morgan Stanley, che abbassano l’asticella  a 43 euro dai 45 già fissati in precedenza e mantengono invariata una raccomandazione “equal weight” (“stesso peso in portafoglio”)
Altra voce è quella di Exane Bnp Paribas.

Gli esperti francesi si sono concentrati nella loro analisi sui rischi industriali dettati dalla convergenza tra i business di Luxottica e Essilor (rispettivamente occhiali e lenti), che tendono ultimamente a invadere l’uno il campo dell’altro. Con i rischi connessi di una competizione sui prezzi che potrebbe avere effetti negativi per entrambe le società.
Infine, arriva anche l’aggiornamento di Raymond James, che aggiunge ai timori degli altri broker per il mercato statunitense, anche la ristrutturazione attualmente in corso in Cina.

Anche l'ultimo broker dunque riduce le stime sul terzo trimestre e sull'anno (+2% i ricavi) 

Fonte: News Trend Online

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