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lunedì 24 ottobre 2016

A Piazza Affari prevale la voglia di shopping: i titoli buy

Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte a Roberto Scudeletti, trader indipendente e titolare del sitowww.prtrading.it .
L’indice Ftse Mib ha vissuto una settimana tutta in salita che lo ha riportato al di sopra di area 17.000. La rottura di questo livello è di buon auspicio per ulteriori progressi nel breve?
L’ultima settimana ha evidenziato su tutti i grafici da me seguiti, da giornaliero a settimanale e mensile, una voglia di rialzo per Piazza Affari, che però, tecnicamente, si trova molto vicina ad un ostacolo importante.
Infatti nel breve sopra il massimo di venerdì scorso a 17188 la ripresa dovrà fare i conti con la media giornaliera a 200 periodi attualmente a 17343 circa, che di solito, almeno al primo approccio, dovrebbe respingere ulteriori fuochi positivi.
Sopra 17400 spazio per 18mila e la resistenza settimanale della analoga media a 50 periodi a 18107 punti, con eventuale accelerazione limitata dalla media mensile a 12 periodi a 18226 circa.
Viceversa attenzione ai numerosi supporti giornalieri sotto 17mila-16900 tra 16690-16600 e soprattutto 16500 che dovrebbero reggere, pena una ricaduta ribassista verso 16200-16mila punti.
Tra i bancari Banca Monte Paschi è reduce da una settimana a dir poco esplosiva, ma ha guadagnato posizioni anche Mediobanca, seppur in misura decisamente più contenuta. Quali strategie ci può suggerire per questi due titoli?
Banca Monte Paschi dopo un lungo ed estenuante ribasso al massacro, per altro intervallato da rialzi anche percentualmente interessanti, ha costruito una base dalla quale ha effettuato l’attuale esplosione rialzista di oltre il 50% ! Infatti dopo la perdita del supporto di 0.42 aveva accelerato la fase calante, prima poco sopra 0.25 e poi recentemente intorno a 0.17-0.1615, con l’incredibile ascesa a 0.27 circa. Entrare con uno piccola quota sopra 0.275 e 0.305 euro, da accumulare a 0.2450 con stop sotto 0.2350 e profitto a 0.335 e 0.35 euro.
Mediobanca aveva effettuato un bel movimento rialzista sino ai massimi relativi dell’estate del 2015, seguiti da una forte discesa e dall’attuale momento di ripresa, che però abbisogna di una decisa conferma.
Infatti dopo la falsa rottura dei 10 euro di agosto 2015 e il recente doppio minimo intorno a 4.60 euro ha rimbalzato superando finalmente la media a 200 periodi giornaliera verso 6.70 euro. Entrare con una quota sopra 6.75 euro, da accumulare a 6.50-6.35 euro con stop sotto 6 euro e profitto a 7.75-8.15 euro.
Prima del week-end Terna e Snam sono scesi in controtendenza rispetto al mercato. Consiglierebbe di puntare su questi due titoli in ottica difensiva?
Terna può essere senz’altro inserito in un portafoglio moderatamente difensivo per bilanciare quei birichini di titoli bancari, ma nelle precedenti interviste avevo risposto consigliando prudenza, in quanto dopo i massimi storici un titolo aumenta le probabilità di ribasso.
Infatti dopo la galoppata da poco sopra i 3 euro a 5.12 si trova in fase ribassista, nonostante la recente voglia di rimbalzo tra 4.26 e 4.50-4.43 circa. Entrare con una piccola prudente quota sopra 4.60 da accumulare a 4.40 con stop sotto 4.225 euro e profitto tra 5.10-5.30 euro.
Snam è un titolo che in giornate di borsa negativa causa bancari può rimanere anche addirittura positiva, come lo è da lungo termine, quindi da annoverare nel famoso portafoglio difensivo. Attenzione però che il titolo si trova in trend ribassista, dopo il forte rialzo da 3.30 a 5.575 euro, con recente base a 4.60 e tentativo di rimbalzo in zona 4.90-4.80 circa, in attesa di sviluppi. Entrare con una piccola quota esplorativa sopra 4.905 da accumulare a 4.75 euro, con stop sotto 4.575 euro e profit a 5.40-5.65 euro.
Tra gli industriali Fca si mantiene ancora al di sotto di area 6 euro, mentre Leonardo-Finmeccanica si è spinto oltre quota 11 euro. Valuterebbe un acquisto di questi due titoli sui livelli attuali?
Fiat Chrysler Automobiles dopo un folgorante rialzo nel 2015 ha innestato la retromarcia, con una profonda discesa culminata nell’attuale fase di incertezza laterale ribassista. Infatti dopo la falsa rottura dei 10 euro ha dimezzato il proprio valore, con un doppio minimo in zona 5-04-4.89 circa, mentre ora naviga tra 5.30 e 6 euro, in attesa di una nuova spinta direzionale. Entrare sopra 6 e 6.25 con una piccola quota da accumulare a 5.80 euro, con stop sotto 5.50 euro e profit a 7-7.35 euro.
Leonardo Finmeccanica dopo la poderosa risalita di fine 2015 ha tirato i remi in barca, lasciando lo spazio ai venditori per una profonda correzione, con attuale ritorno del denaro e di un buon rimbalzo rialzista. Infatti dopo aver mancato il superamento di quota 14 euro ha effettuato un doppio minimo decrescente poco sopra 8.50-8 euro, dal quale è poi scaturito l’attuale fase di decisa ripresa in direzione 11.35 euro. Entrare con una quota sopra 11.40 euro, da accumulare a 10.90 e 10.50 con stop sotto 10.20 e profitto a 12.75-13.25 euro.
In caso di ulteriori recuperi del mercato, quali sono i titoli che potrebbero fare meglio nel breve? A quali consiglia di guardare ora?
Monitoriamo con attenzione: ENEL, FINECOBANK, INTESA S.PAOLO.
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