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venerdì 14 ottobre 2016

A Piazza Affari è l'ora del rimbalzo, ma attenti alle trappole


Per la terza giornata consecutiva le Borse europee hanno perso terreno, senza riuscire a trovare un appiglio per risalire la china, pur riuscendo a limitare le perdite nel finale. Il Ftse100 ha ceduto lo 0,66%, mentre il Dax30 e il Cac40 si sono mosso quasi di pari passo, perdendo rispettivamente l'1,04% e l'1,06%.

Ftse Mib pronto a reagire dopo tre sedute in rosso?

A rimanere più indietro degli altri è stata Piazza Affari che ha visto il Ftse Mib fermarsi a 18.269 punti, con una flessione dell'1,22%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 16.367 e un minimo a 16.194 punti.


Come anticipato nella rubrica di ieri, la mancata riconquista di area 16.500 ha prodotto nuove vendite che hanno portato a testare il supporto di area 16.200. Un livello che oggi è riuscito a contenere la spinta ribassista del mercato, ma la reazione che si è avuta dallo stesso è stata troppo debole per il momento, non autorizzando quindi in alcun modo ad abbassare la guardia.
Ulteriori incursioni ribassiste infatti potrebbero provocare la rottura dei 16.200 punti, con successivo test in area 16.000.

Cruciale sarà la difesa di quest'ultimo livello per evitare approfondimenti ribassisti verso i 15.500 punti e in seguito in direzione dei minimi dell'anno in area 15.000.
Se il Ftse Mib riuscirà a difendere l'area dei 16.200 e comunque a mantenersi al di sopra della soglia dei 16.000 punti, ci sarà spazio per un rimbalzo che avrà una prima tappa in area 16.500.
Al superamento di questo livello si potrà spostare l'attenzione sui 16.600/16.700 punti, oltrepassati i quali ci saranno margini per un allungo fino ai 17.000 punti.

Un ulteriore segnale positivo giungerà con la violazione di questo ostacolo che aprirà le porte ad un ritorno sui recenti massimi di periodo in area 17.400.   
Il contesto del mercato si conferma fragile e le probabilità di assistere ad un rimbalzo sono sostanzialmente pari a quelle di nuovi ribassi, motivo per cui è bene affidarsi alla massima cautela in questa fase.

I market movers in America e in Europa

L'ultima seduta della settimana sarà ricca di eventi sul fronte macro e societario Usa visto che saranno diffusi i prezzi alla produzione che a settembre dovrebbero mostrare un rialzo dello 0,3% rispetto alla lettura invariata di agosto, mentre per la versione "core", depurata cioè delle componenti più volatili quali alimentari ed energia, si stima una variazione positiva dello 0,1%, in linea con la lettura precedente.
Per le vendite al dettaglio di settembre le previsioni parlano di un incremento dello 0,5% contro la flessione dello 0,3% precedente, mentre al netto della componente auto si dovrebbe avere un rialzo dello 0,4% dopo il calo dello 0,1% di agosto.
Le scorte delle imprese ad agosto dovrebbero salire dello 0,1% dalla lettura sulla parità di luglio, mentre il dato preliminare della fiducia Michigan ad ottobre è visto a 91 punti dai 91,2 di settembre.
Per domani è previsto un discorso del numero uno della Fed, Janet Yellen, ma anche un intervento di Eric Rosengren, a capo della Fed di Boston e a prendere la parola sarà anche Neel Kashkari, presidente della Fed di Minneapolis.
Sul versante societario da seguire prima dell'avvio degli scambi a Wall Street i risultati del terzo trimestre di Citigroup, con un eps atteso di 1,16 dollari, ma in agenda troviamo anche i conti trimestrali di Jp Morgan e di Wells Fargo che per non deludere le attese dovranno centrare l'obiettivo di un utile per azione pari rispettivamente a 1,39 e a 1,01 dollari.
In Europa non sono previsti dati macro di rilievo in Europa, fatta eccezione per l'Italia dove è in agenda il dato finale dell'inflazione di settembre vista in negativo dello 0,2%, in linea con l'indicazione preliminare, mentre l'inflazione armonizzata dovrebbe confermare la lettura preliminare con un rialzo dello 0,1%.
Per domani è atteso inoltre il pronunciamento di Moody's sul rating della Grecia e della Spagna.

I titoli da seguire a Piazza Affari

A Piazza Affari sono in agenda le assemblee di Banco Popolare e Banca Popolare per deliberare in merito all'approvazione del progetto di fusione tra i due gruppi.


In calendario anche le assemblee di Ubi Banca, Banco di Sardegna, Giglio Group e Go Internet. 
Da seguire i titoli del settore bancario in vista dei risultati trimestrali che saranno diffusi da Citigroup, JP Morgan e Wells Fargo.
Fonte: News Trend Online

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