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martedì 11 ottobre 2016

4 titoli buy per guardare oltre il voto presidenziale USA


Che vinca Clinton (come sembra sempre più probabile) o che vinca Trump, molti a Wall Street sono sempre più convinti che il dollaro sia destinato ad attraversare una fase di forte pressione. E proprio con questa idea Lee Jackson, dalle pagine di 24/7WallSt, seleziona 4 azioni in previsione di un indebolimento del dollaro.
Società con buoni fondamentali, solidi dividendi e una raccomandazione buy da parte degli esperti di Merrill Lynch. Ma soprattutto, con un'equilibrata distribuzione geografica del business, e che ottengono una parte consistente dei loro profitti fuori dai confini americani. Ecco allora i titoli che potrebbero riservare ottime sorprese nel 2017.

General Electric (NYSE: GE)

Si comincia con General Electric.

Nella prima parte dell'anno l'icona delle blue chips del comparto industriale ha messo ha segno una solida performance, ma da giugno ha lasciato sul terreno circa il 15% e offre ora un buon punto d'ingresso per gli investitori. Dimensioni globali, e un business altamente diversificato. Distribuiti in sei aree di attività, i suoi prodotti e servizi vanno dal business dell'energia, alla produzione e manutenzione di componenti per l'aeronautica civile e militare, al settore biomedicale, ai servizi finanziari.

E gli analisti di Wall Street prevedono per il colosso americano un ruolo di primo piano nel campo dell'efficienza energetica. 
Gli azionisti ricevono un dividendo del 3,16%. Il prezzo obiettivo fissato dagli esperti di Merrill Lynch è di 37 dollari, a fronte di una quotazione al close di ieri a 28,86 dollari.

Intel

E con un certo ottimisto gli investitori guardano alle prospettive future della società di semiconduttori.

A dispetto dell’inesorabile declino che affligge ormai da tempo il mercato dei personal computer, INTEL costituisce un modello di successo nella ricerca di nuove strategia di crescita, grazie a una precoce apertura verso il nuovo aperto dalle applicazioni di internet al mondo degli oggetti, il cosiddetto ”internet delle cose”. Merito dei buoni risultati è d’altra parte da attribuire ad un ottimo management, che ha operato bene sul controllo dei costi e garantito solidi ritorni di capitale agli azionisti.

Alla fine del secondo trimestre 57 fondi tra quelli monitorati detenevano quote di Intel Corporation, in crescita rispetto ai 54 registrati nel trimestre precedente. I risultati della società nel secondo trimestre sono stati più o meno in linea con le attese degli analisti, con dati delle vendite poco inferiori a quanto previsto.
Ma ad offrire ora nuove prospettive, una nuova partnership con Microsoft nel campo della realtà virtuale e e soprattutto la capacità della guidance di ridurre sempre di più l'esposizione della società verso il mercato dei chip.
Intel ottiene oltre l'80% dei suoi ricavi fuori dai confini americani.

Gli investitori ricevono un solido dividendo del 2,73%. Gli analisti di Merrill Lynch segnano un target price di 45 dollari, con un buon nargine di rialzo rispetto alla chiusura di ieri (38 dollari)

Procter & Gamble

Il terzo consiglio d'acquisto arriva per Procter and Gamble, una garanzia per gli investitori da dividendo: 60 anni consecutivi di dividendi in crescita la dicono lunga sulla capacità di Procter & Gamble di dare una prova di fiducia a quegli azionisti che vogliono disciplina di capitale e creazione di valore nel lungo termine.

Con 5 aree di business che spaziano dalla cura della casa alla bellezza femminile, la società di beni di consumo è detentrice di brand noti come Pampers, Gillette e Wella. Punto forte, la capacità negli ultimi anni di generare consistenti flussi di cassa. I vertici della società hanno annunciato l’anno scorso che nei prossimi 4 anni verranno distribuiti oltre 70 miliardi di dollari agli azionisti tra pagamenti dei dividendi e operazioni di buyback.
E nell’anno fiscale 2016, un cash flow di 12,1 miliardi di dollari consente di coprire senza particolari problemi i pagamenti dei dividendi previsti a  7,4 miliardi. La società ha diffuso numeri solidi nell'ultimo trimestre, e alcuni analisti ritengono che nei prossimi due anni Procter & Gamble potrebbe superare di oltre il 2% le attese del consenso.

E per una società globale che registra il 65% delle vendite all'estero, le prospettive di un dollaro debole saranno favorevoli. 
Gli azionisti ricevono un dividendo del 3%. Il prezzo obiettivo indicato da Merrill Lynch è di 95 dollari.

3M (NYSE: MMM)

E l'ultimo consiglio d'acquisto fornito da Lee Jackson su titoli che potrebbero offrire ottimi ritorni agli investitori nella prospettiva di un indebolimento del dollaro è per 3M, gigante dell'industria manifatturiera con business molto diversificato e dimensioni globali. Con sei aree di business (Consumer, Safety and Graphics, Electronics and Energy, Healthcare, e Industrial), la società, detentrice di brand noti come Scotch, Post.It e 3M, ha messo a segno ottimi risultati nel secondo trimestre, e gli analisti restano ottimisti sulle prospettive sulle performance future del gruppo nel confronto con i competitor del settore. 
Gli investitori ricevono un buon dividendo del 2,6%.

Gli analisti di Merrill Lynch assegnano al titolo un target price di 200 dollari, a fronte di una chiusura ieri a 171,12 dollari 
Fonte: News Trend Online

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