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giovedì 13 ottobre 2016

3 small cal con un potenziale esplosivo

La crisi del petrolio ha costretto molte piccole società statunitensi a dover tagliare gli investimenti, tagliare i propri introiti, vedersi chiuse le porte per i finanziamenti quando non, nel peggiore dei casi, a rischiare il fallimento. Ma le cose starebbero cambiando…

Carrizo Oil & Gas Inc.
(NASDAQ: CRZO)

Mentre i più piccoli hanno rischiato il fallimento, la Carrizo ha visto crescere il suo business grazie al fatto che le regioni sulle quali opera sono le migliori regioni produttrici di tutta l'America. Anche grazie a questo l'azienda può vantare alcuni dei più bassi-break-even (in alcuni casi a 35 dollari al barile) e dei più alti margini di guadagno.

A questo si aggiunga un livello di debito molto basso e praticamente nessuno sulla lunga scadenza. Nonostante un +42% da inizio anno, per Aaron Levitt i giorni migliori potrebbero ancora dover arrivare.

Viper Energy Partners LP (NASDAQ: VNOM)

Oltre a diversi interessi e ad alcune royalty sparse tra pozzi di petrolio e gas naturale, l'azienda può contare sul fatto di essere uno dei migliori produttori, e per di più con i costi più bassi, nella zona del Bacino Permiano, cioè il bacino sedimentario che si estende nella parte occidentale del Texas e in Nuovo Messico.

Punto interessante per gli investitori sono i dividendi dell'impresa, cedole che Levittsottolinea essere variabili: in altre parole se i prezzi del petrolio salgono salirà anche il payout grazie al fatto che l'azienda acquista e sfrutta alcuni diritti di estrazione per il petrolio e gas naturale in Nord America.
Obiettivo del business della società è quello di fornire un rendimento interessante ai suoi azionisti

Clayton Williams Energy, Inc. (NYSE: CWEI)

La crisi è stata feroce con l'azienda che ha diverso debito in circolazione. Per questo motivo, con un petrolio a 100 dollari al barile la situazione era sostenibile, ma appena è cambiata allora sono iniziati i guai.

Per riuscire a salvarsi i vertici hanno deciso per un drastico taglio dei costi con un CAPEX sceso fondamentalmente a zero. Per sostenere e rafforzare il bilancio si è deciso, inoltre, di mettere mano alla ricapitalizzazione. Con il ritorno del petrolio a 50 dollari, quindi, le prospettive per Clayton William potrebbero migliorare e il 193% da inizio anno registrato dalle azioni ne è la prova.
Fonte: News Trend Online

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