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lunedì 3 ottobre 2016

3 azioni su cui puntare per vincere la sfida di ottobre


Tre firme di punta del team di The Motley Fool, - Sean Williams, John Rosevear e Tyler Crowe - scelgono un nome ciascuno per scommettere su una buona occasione d’acquisto nel mese di ottobre. Ecco i suggerimenti.

Teva Pharmaceutical (NYSE: TEVA)

Il primo consiglio buy, fornito da Sean Williams, è per la società farmaceutica Teva Pharmaceutical, che promette di essere una delle migliori scommesse per il mese appena iniziato.
Dalla sua, Teva Pharmaceutical ha la scelta di una strategia ibrida che mescola produzione di farmaci generici e attenzione per i suoi marchi di riferimento. Oltre alla capacità di reazione di fronte alle nuove sfide del mercato: negli ultimi anni, Teva ha dovuto fare i conti con i timori per ciò che sarebbe accaduto alla scadenza del brevetto sul Copaxone, il suo farmaco di punta per la cura della sclerosi multipla minacciato dall’arrivo sul mercato di nuovi farmaci generici concorrenti, e che costituisce circa il 20% del suo fatturato.

Timori ora superati grazie allo sviluppo di una nuova versione del prodotto che ha già trovato ampio riscontro tra i consumatori. Sul fronte M&A, nuovi impulsi di crescita sono arrivati con l’acquisizione per 40 miliardi di dollari di Actavis, che ha arricchito enormemente il portafoglio di farmaci generici di Teva e contribuito ad ampliare la distribuzione geografica del suo business.
Buon rendimento del dividendo per gli azionisti (2.6%)

General Motors (NYSE: GM)

Un buon dividendo, buone prospettive di crescita, e una capacità di rinnovarsi con cui si è scrollata di dosso l’immagine del dinosauro dai numeri in rosso degli ultimi anni: riassume così John Rosevear la sua decisione di puntare su General Motors.

Il gigante ultracentenario dell’automobile USA offre un solido dividendo del 4,6%, ma è riuscito soprattutto, a dispetto della sua età, a trovare una nuova strategia che gli permette di essere in prima linea nella nuova sfida Hi-Tech. Un esempio: la nuova monovolume elettrica Chevrolet Bolt, con risultati in termini di autonomia da lasciare senza fiato (quasi 400 chilometri con una sola carica) con un prezzo di appena 30.000 dollari.
Ma da non sottovalutare sono anche le sperimentazioni sulle auto senza pilota. Quando ai pericoli sempre dietro l’angolo per un mercato ciclico come quello dell’auto, Rosevear sottolinea che, a tenere tranquilli gli investitori sulla continuità del loro dividendo, c’è un ampio cuscinetto di liquidità da 20 miliardi di dollari nel caso i profitti dovessero attraversare qualche fisiologica fase di fiacchezza.

Enterprise Products Partners (NYSE: EPD)

Come tutte le compagnie del settore, anche Enterprise Products ha dovuto fare i conti con la crisi del mercato del greggio e del gas cominciata con il crollo dei prezzi nel 2014, e con il titolo che viaggia ancora un 30% sotto i livelli pre-crisi, fa notare Tyler Crowe, comprare Enterprise Products questo mese può tranquillamente essere considerato un buon affare.

Quanto al dividendo, le azioni di Enterprise offrono agli investitori un ottimo rendimento del 6%. Con in più un'ottima credenziale: dal 1998, anno dell’IPO, la società di logistica ha incrementato il dividendo ogni anno. Gli occhi degli investitori sono stati puntati finora sulle prospettive di stabilità della società, e su questo fronte i contratti già in essere di Enterprise – fa notare Tyler Crowe – assicurano di mantenere un cash flow costante e bilanci in ordine. Quel che merita più attenzione di quanta ne abbia avuta finora, invece, è il potenziale di crescita che offre la società per i prossimi anni.

Enterprise Products ha al momento 5,6 miliardi di dollari di "assets under construction"e già quasi 2 miliardi di dollari in fase operativa per il 2016.

Fonte: News Trend Online

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