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giovedì 27 ottobre 2016

3 azioni che avranno un pezzo di una torta da 275 miliardi

Dalle pagine di Forbes, Brett Owens torna a riprendere un tema sul quale molti degli analisti economici alle prese con la campagna elettorale americana si sono trovati d'accordo negli ultimi tempi: indipendentemente da chi vincerà le prossime elezioni, i titoli legati al mondo delle infrastrutture hanno ottime possibilità di mettere a segno rimbalzi significativi. Hillary Clinton ha messo sul piatto un piano di investimenti da 275 miliardi di dollari in cinque anni.
E non è stato da meno Donald Trump, che assicura di poter anche doppiare quella cifra. Non che le promesse dei politici siano sempre da prendere come oro colato, avverte Owens: ma molti indicatori vedono alcune società in una situazione ideale per offrire ottimi ritorni agli investitori dopo il prossimo cambio di guardia alla Casa Bianca. 
Ecco allora i titoli che Owens, su richiesta della rete Cnbc, considera meglio posizionati per trarre i massimi vantaggi dal nuovo corso della politica americana.

Cummins, Inc.

(NYSE: CMI)

La prima indicazione d'acquisto offerta da Brett Owens è per Cummings, società con sede in Indiana leader nella produzione, distribuzione e manutenzione di motori diesel e a gas naturale, con oltre 5200 rivenditori in 160 paesi. All'osservazione dell'intervistatrice della Cnbc che Cummins ha da poco diffuso dati con ricavi in calo, Owens fa notare che la domanda dei prodotti di Cummins, protagonista dell'industria dei mezzi pesanti, è ciclica, e nelle 2 occasioni in cui la società si è trovata nella parte bassa del ciclo negli ultimi dieci anni, il titolo Cummins si è dimostrato un ottimo affare per gli investitori.

Nessun problema per una delle preoccupazioni tradizionalmente associate a Cummins: il rischio che i costruttori di autoveicoli pesanti decidano prima o poi di produrre i loro motori in casa: ci ha provato da poco Navistar, che ha speso una quantità enorme di denaro e poi e tornata ad affidarsi a Cummins.
Quanto alla capacità del management di generare free cash flow, basta un numero: 1000% è la crescita del dividendo negli ultimi 10 anni. Gli investitori possono contare già oggi su un dividend yield del 3,3%.

Deere & Co. (NYSE: DE)

A parere di Brett Owens, Deere &Co.

è un titolo sottovalutato quando si fa riferimento agli investimenti nel mondo delle infrastrutture. Se infatti il grosso dei 26 miliardi del volume d'affari del suo business è legato al settore agricoltura, è anche vero che nel 2015 sei miliardi sono arrivati a Deere dall'industria delle costruzioni.
Come Cummins, anche Deere ha migliorato notevolmente i suoi flussi di cassa in tutte le fasi del suo ciclo di business, e il management ha intenzione di usare la liquidità in eccesso per lo stacco della cedola e per un nuovo programma di buyback. Il dividendo è oggi del 2,8%

WEC Energy Group (NYSE: WEC)

E l'ultima indicazione buy è per quella che Owens considera una delle poche utility company oggi meritevole di attenzione da parte degli investitori.

WEC, fa notare Owens, ha incrementato il suo dividendo del 330% negli ultimi dieci anni, e i ritorni totali dell'investimento iniziale agli azionisti non sono stati molto al di sotto di quella percentuale. A fare da catalizzatore, un portafoglio di progetti pluriennali che promette di assicurare alla società un incremento degli utili a un ritmo del 5-7% nei prossimi anni, ben al di sopra della media della concorrenza.
Infine, il dividendo: gli azionisti possono beneficiare al momento di un rendimento del 3,4%.
Fonte: News Trend Online

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