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lunedì 19 settembre 2016

Vacanze finite


La “villeggiatura” del nostro indice Ftse Mib al di sopra dei 17000 punti è durata soltanto una settimana. Infatti, rotto nuovamente il supporto su quel livello, il trend è scivolato lentamente verso il successivo di 16450, con al momento scarsa voglia di recupero. Non diverso il comportamento di altri indici europei.
Le troppe incertezze sui tassi Usa, il petrolio di nuovo in flessione e il rischio di volatilità in Europa nei prossimi mesi frenano gli investitori soprattutto su obiettivi medio-lunghi, privilegiando così il trading di brevissimo periodo.
Sul fronte obbligazionario, qualche spunto interessante si è visto sul fronte governativo dopo i collocamenti di medio-lungo italiani andati in scena con successo nella settimana.

Intanto continua ad aleggiare sul mercato il possibile lancio di Btp 50 anni, la responsabile della gestione del debito pubblico Maria Cannata ha spiegato come a suo avviso gli investitori continueranno a prediligere titoli con ampia duration, mettendo il Tesoro in una posizione favorevole. La dr.ssa Cannata ha inoltre sottolineato come il referendum costituzionale si terrà a programma di emissioni quasi completato, mentre nel 2017 sono previste scadenze pesanti.
Secondo gli ultimi calcoli il Tesoro dovrebbe aver coperto quasi l’80%% del funding previsto per il 2016.
Nella scorsa settimana la BCE ha comprato altri 16 miliardi di bond statali, acquistando anche covered e corporate bond e viene monitorata con attenzione la situazione del Portogallo, i cui titoli sono tornati sotto pressione per il timore che Lisbona possa perdere il rating “investment grade” il prossimo 21 ottobre quando ci sarà la revisione del rating per il paese.

Il rendimento del PGB decennale è salito al 3.30% a scadenza.
Sul fronte corporate vi è stata una discreta attività di primario. PartnerRe, compagnia assicurativa controllata da Exor, ha collocato la sua prima obbligazione in euro, con un’operazione senior unsecured a 10 anni da 750 milioni.
Gli ordini hanno superato i 3.7 miliardi di euro. Rating dell’obbligazione A3. La cedola è stata fissata all’1,25% ed il prezzo di collocamento a 99,14 con buona performance sul grey market. Quanto raccolto verrà utilizzato dall’azienda per necessità generali e per il rifinanziamento di obbligazioni senior in scadenza nel 2018.
Dopo il successo di Saipem, anche la controllante ENI ha raccolto nuovi fondi sul mercato dei capitali.

Eni è infatti tornata ad emettere obbligazioni senior sul mercato, l’ultima volta era stato lo scorso mese di maggio, a tasso fisso in due tranche con durata di 8 e di 12 anni per un valore complessivo di 1.5 miliardi di euro. Il prestito obbligazionario della durata di 8 anni ha un ammontare di 900 milioni e paga una cedola annua dello 0.625%, quello a 12 anni ha un ammontare di 600 milioni e paga una cedola annua del 1.125%.
Entrambe le obbligazioni sono state sottoscritte da investitori istituzionali e staccano la cedola il 19 settembre di ogni anno. Rating dei bond è Baa1/BBB+ e il taglio minimo di negoziazione è di 100.000 euro. L’obiettivo è quello di finanziare i futuri fabbisogni del gruppo e a mantenere una struttura finanziaria equilibrata in relazione al rapporto tra indebitamento a breve e a medio-lungo termine e alla vita media del debito di Eni.
Il gruppo austriaco del gioco d’azzardo Novomatic Ag con rating BBB torna ad emettere bond senior a tasso fisso con cedola annua dell’ 1,625% per 7 anni per un importo di 500 milioni di euro.

Caratteristica principale della nuova obbligazione è il taglio minimo di negoziazione pari a 500 euro, fatto che rende il bond austriaco appetibile per i piccoli investitori che non hanno quasi mai la possibilità di sottoscrivere o acquistare eurobond sul mercato se non per tagli più grandi.
Le ferrovie tedesche Deusche Bahn stanno collocando una nuova obbligazione a 12 anni con scadenza 26 settembre 2028.
L’ammontare massimo della nuova obbligazione è stato fissato in 500 milioni di euro e il rendimento atteso del bond è 0.60%. I bond saranno negoziabili per importi di 1000 euro e hanno rating AA1.
Tra i titoli high yield Hertz ha collocato 225 milioni di euro di una nuova obbligazione NC2 con scadenza 15 ottobre 2021 e possibilità da parte dell’emittente di richiamare il titolo al secondo anno.

L’obbligazione paga una cedola fissa di 4.125%.
Goldman Sachs emette nuove obbligazioni in dollari e sbarca sul mercato telematico MOT di Borsa Italiana. Sono infatti in negoziazione nuovi bond con scadenza 2026 per 100 milioni e pagano una cedola del 3%. Il bond è negoziabile per importi minimi di 2.000 dollari e gode di rating A1.
Petroleos de Venezuela (PDVSA) ha deciso di proporre un’operazione di swap sul debito in vista dell’imminente rimborso di bond per un valore di 7 miliardi di dollari e propone di scambiare obbligazioni senior in scadenza tra ottobre e novembre prossimi e tra aprile e novembre 2017 con nuove obbligazioni al 2020.

Per Banca Montepaschi spunta l’ipotesi di un bond convertendo da offrire ad azionisti e obbligazionisti da 2 miliardi di euro.
Saras Raffinerie Sarde ha rimborsato anticipatamente i bond senior collocati nel 2014 per 175 milioni di euro; i titoli obbligazionari avevano scadenza il 17 luglio 2019 e una cedola del 5%.
L’estinzione del prestito è stato finanziato con mezzi propri senza fare ricorso a nuove emissioni sul mercato obbligazionario. Waste Italia si appresta a ristrutturare le obbligazioni in default: la società aveva saltato il pagamento degli interessi lo scorso mese di maggio sul bond da 200 milioni di euro con cedola 10.50% e scadenza 2019 aprendo formalmente la crisi della società.

Si pensa infatti ad una nuova emissione ed assegnazione di azioni.
Prossime emissioni attese da Ziggo, che ha dato mandato per organizzare un mega deal multitranche in dollari ed euro per oltre 3 miliardi.

Di Carlo Aloisio
Senior Broker Unicredit
Autore: ItForum Fonte: News Trend Online

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