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mercoledì 28 settembre 2016

Sotto La Lente Dell'Analisi Tecnica: attese e obiettivi sui principali titoli


La lista che segue è composta da alcuni dei titoli appartenenti al principale indice di benchmark italiano, il FTSE MIB, ritenuti tra i più significativi in base ai criteri di liquidità dell'analisi tecnica e tali da garantire una rappresentazione complessiva dei vari settori ICB italiani. L'analisi interpreta i valori di supporto e resistenza secondo un orientamento temporale di breve periodo (1-2 giorni).
OVS
OVS (-2,12%) dovrà lasciarsi alle spalle a 5,54 euro il 50% di ritracciamento del ribasso dati top di maggio per rilanciare il movimento rialzista visto la scorsa ottava.

Atteso in tal caso un allungo verso il livello successivo nella scala di Fibonacci, il 61,8%, a quota 5,70, poi a 5,80. Possibile debolezza invece sotto 5,33, ma solo la violazione definitiva di area 5 metterebbe invece in discussione i recenti progressi, prospettando cali estesi a ritracciamento di tutto il rialzo messo a segno dai minini storici di marzo 2015.
-Target: 5,70 euro
-Negazione: 5 euro
-RSI (14): neutrale
Ferrari
Ferrari (+0,29%) indugia dopo il return move in avvio di ottava sui primi supporti a 43,80.

La tenuta di questo sostegno potrebbe offrire al titolo la sponda per prolungare l'uptrend verso target a 46,19, record toccato pochi giorni dopo lo split da FCA, e più in alto fino a 47/47,50, lato superiore del canale che sale dai minimi di febbraio. Discese sotto area 43 comporterebbero invece ripiegamenti verso area 41, picco di maggio, ultimo baluardo a difesa delle attese di crescita.

-Target: 47 euro
-Negazione: 41 euro
-RSI (14): neutrale
*Unipol *
Unipol (-4,07%) accelera al ribasso dopo aver violato a 2,31 circa i minimi di fine agosto. La rottura al ribasso della linea tracciata dai minimi di luglio rischia pertanto di aver riattivato il downtrend verso obiettivi in prima battuta a 1,92, minimi di luglio ed eventualmente più in basso fino a 1,60/1,65, minimi del 2013.

Per scongurare la realizzazione di questo scenario sarà necessario il ritorno sopra la media mobile a 20 sedute, in transito a 2,47 circa.
-Target: 2,47 euro
-Negazione: 1,92 euro
-RSI (14): neutrale
Azimut
Azimut Holding (-3,10%) precipita sotto i minimi di metà settembre a 12,97 euro e punta verso quelli di luglio a quota 12,43.
La tenuta di questo sostegno, corrispondente ai minimi di giugno 2013, rappresenta un presupposto fondamentale per scongiurare discese più ripide a ritracciamento di tutto il rialzo calcolato dai bottom del 2009. Ultimo baluardo in grado di scongiurare tale scenario a 12 circa, top del luglio 2007.

Nella direzione opposta primi indizi di miglioramento giungerebbero oltre 14,30 per obiettivi a 14,79, poi a 15,88. 
-Target: 14,30 euro
-Negazione: 12,43 euro
-RSI (14): neutrale
Finecobank
Finecobank (+1,97%) reagisce alle vendite, dopo aver ricoperto il gap rialzista del 23 agosto a 5,04 euro, ma non allontana i timori di possibili nuovi ripiegamenti.
La tenuta di area 5, non distante dal supporto a 4,90 (ex resistenza definita dai massimi toccati a cavallo tra il 2014 e il 2015), potrebbe dunque favorire un rimbalzo che acquisirebbe spessore oltre 5,35. Sotto 4,90 invece rischio di nuovi cali diretti verso 4,35 almeno. 
-Target: 5,35 euro
-Negazione: 4,90 euro
-RSI (14): neutrale
Falck Renewables
Falck Renewables (+5,74%) accelera fino al test a 0,78 della media mobile a 100 sedute.

I prezzi dovranno riportarsi sopra questo riferimento e sferrare l'attacco risolutivo alla resistenza statica a 0,8020 per rilanciare il movimento rialzista partito a giugno verso obiettivi a 0,835. Al contrario, sotto 0,70 il quadro grafico peggiorerebbe nuovamente.
-Target: 0,8020 euro
-Negazione: 0,70 euro
-RSI (14): neutrale
(CC)
Autore: Financial Trend Analysis Fonte: News Trend Online

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