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lunedì 19 settembre 2016

Segnali misti


Riportiamo il "Macro Weekly", la settimana dei mercati a cura della divisione Ricerca e Investimenti di Cassa Lombarda con un commento che evidenzia i principali segnali emersi dai dati usciti settimana scorsa e i possibili "market mover" per questa se‎ttimana.

Eurozona: “qualche dato in calo non altera le aspettative costruttive”

L’occupazione si è confermata in marginale miglioramento nei dati trimestrali e le aspettative degli operatori finanziari sono sorprendentemente migliorate.

La produzione industriale invece è calata più delle attese e anche la bilancia commerciale ha registrato una contrazione del suo saldo positivo mensile. Il Cpi è stato confermato ai bassi livelli dell’anticipazione e il costo trimestrale del lavoro si è abbassato.
In settimana si attendono: partite correnti, fiducia al consumo e Pmi preliminari. Il 22 settembre interverrà il presidente della Bce Mario Draghi mentre il governatore di Bankitalia Ignazio Visco parlerà il 22-23 e Vitor Constancio, vicepresidente della Bce, il 23 settembre. I ministri del commercio EU si incontrano a Bratislava il 22-23 settembre.

USA: “contrazione vendite al dettaglio da monitorare”

L’ottimismo delle piccole-medie imprese è marginalmente calato come anche i prezzi alle importazioni e il benessere dei consumatori, mentre la fiducia è rimasta stabile.

Il Cpi è cresciuto marginalmente più delle attese. Superiore alle attese, il rallentamento delle vendite, anche se in parte fisiologico dopo il forte 2° trimestre. E’ tornata invece a crescere l’erogazione dei mutui a sostegno dell’attività immobiliare. Il deficit delle partite correnti è migliorato ma il precedente è stato rivisto in peggio.
I prezzi alla produzione hanno interrotto il calo mentre il mercato del lavoro si è confermato tonico. Le scorte sono rimaste stabili. La manifattura ha dato segnali regionali misti (New York in miglioramento ma ancora negativa, Philadelphia fortemente positiva) e dati reali nazionali in calo per produzione e utilizzo impianti.

 In settimana si attendono: l’edilizia stabile tendenzialmente tonica, la Fed ferma al meeting Fomc del 21, vari dati di lavoro e benessere consumatori, nonché altri indici manifatturieri regionali e PMI nazionale. Il 23 parleranno i seguenti membri della Fed: Patrick T. Harker, Presidente della Federal Reserve di Philadelphia, (non votante), Loretta Mester, presidente della Fed di Cleveland (falco votante) e Dennis Lockhart presidente della Federal Reserve Bank di Atlanta (falco non votante).

UK: “continua a tenere”

I prezzi al consumo hanno mantenuto il tasso di crescita costante senza l’atteso incremento, nonostante la svalutazione della sterlina che invece ha pesato sui PPI - anche se meno delle attese - con i produttori che non hanno scaricato gli aumenti sui consumatori.

Il mercato del lavoro si è confermato tonico e le paghe sono aumentate più delle attese. Ciò ha alimentato i consumi, che hanno subito solo un marginale fisiologico calo sequenziale dopo il fortissimo luglio, ma inferiore a quanto già atteso. La Bank of England ha mantenuto invariata la sua politica monetaria in termini di tassi e di acquisto attivi.
In settimana attesi solo alcuni dati di finanza pubblica. Il vice governatore della BoD Jon Cunliffe interverrà il 22 settembre.

Giappone: “dati positivi su aspettative speculative”

Cresciuti gli ordini di macchinari, forse nella speranza che l'ultimo pacchetto fiscale espansivo del primo ministro Shinzō Abe stimoli la domanda interna sul finire dell'anno per compensare la debolezza della domanda estera dovuta anche alla forza dello yen.

Invece i prezzi alla produzione sono nuovamente calati seppure in misura meno marcata, mantenendo vive le aspettative speculative di prossime misure monetarie al meeting del 21 settembre. Calata più del previsto anche la produzione industriale. In settimana attesi: vendite, bilancia commerciale con surplus calante, import/export negativi ma deceleranti, meeting Bank of Japan, Pmi Manifatturiero e indice attività industriali decelerante.

Brasile: “difficoltà”

Prosegue il calo delle vendite senza registrare l’attesa decelerazione.

L’inflazione è aumentata ma meno del previsto. In settimana attesi: bilancia commerciale, dati sul lavoro e sull’inflazione.

Russia: “ripresa”

La produzione industriale è tornata a crescere e più delle attese. In settimana attesi: Ppi, Cpi, disoccupazione e vendite al dettaglio.

India: “pausa”

La produzione industriale è inaspettatamente calata e anche l’inflazione ha decelerato più delle attese.

L’export si è stabilizzato mentre l’import ha registrato un altro consistente calo quasi pari al mese precedente.

Cina: “crescita ancora a leva”

La produzione industriale e le vendite al dettaglio hanno avuto un’accelerazione mensile superiore alle attese, indicando una stabilizzazione dell'attività e di proseguimento del processo di trasformazione del modello di sviluppo dell'economia.
Gli investimenti fissi hanno mantenuto il tasso di crescita invariato con il mercato immobiliare che ha compensato il proseguimento della riduzione degli investimenti nei settori dell'acciaio, del gas, minerario e petrolifero. L'erogazione dei nuovi prestiti e gli aggregati monetari sono cresciuti molto più delle attese testimoniando come la politica monetaria stia supportando la tenuta del ciclo.

In settimana attesi: prezzi delle case e il leading economic index.

Svezia: “crescita senza pressioni”

I prezzi hanno mantenuto il tasso di crescita costante senza l’atteso incremento mentre il Pil del 2°trimestre è stato rivisto al rialzo da 3.1 a 3.4%.
La disoccupazione è aumentata contrariamente alle attese di calo.

Norvegia: “calo surplus commerciale”

Il surplus della bilancia commerciale si è contratto. In settimana attesi: disoccupazione e tasso di deposito.
Autore: Pierpaolo Molinengo Fonte: News Trend Online

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