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martedì 6 settembre 2016

Saipem: analisti cauti. Il focus è sui prossimi catalizzatori


Seduta a due facce quella odierna per Saipem che fino al primo pomeriggio ha guadagnato terreno, muovendosi al rialzo per la terza seduta consecutiva. Saipem, dopo aver chiuso la sessione di ieri con un rialzo di quasi un punto e mezzo percentuale, ha continua a spingersi in avanti quest'oggi registrando la migliore performance nel settore di riferimento e mostrando una maggiore forza relativa rispetto al mercato.

Saipem inverte la rotta e passa in negativo

Nel pomeriggio però si è avuta una brusca inversione di rotta sulla scia dell'arretramento del Ftse Mib e così negli ultimi minuti il titolo passa di mano a 0,41 euro, sui minimi intraday, con un calo dell'1,58%% e oltre 33 milioni di azioni transitate sul mercato fino ad ora, rispetto alla media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 77 milioni di pezzi.

Due i catalizzatori per il titolo nel breve

Nelle ultime sedute Saipem sta guadagnando terreno sulla scia del rialzo del prezzo del petrolio che è stato alimentato dall'accordo raggiunto tra Arabia Saudita e Russia per stabilizzare il mercato petrolifero.


Un ulteriore sostegno alle quotazioni arriva da due catalizzatori importanti per il titolo, il primo dei quali è rappresentato dalle anticipazioni di Milano Finanza su un appuntamento in agenda a fine mese. Stando a quanto riportato dalla testata è previsto per fine settembre l'aggiornamento sull'arbitrato da 759,9 milioni di euro in corso con Gazprom per la chiusura del progetto South Stream.
Meno di un mese più tardi si guarderà all'altro catalizzatore rappresentato dalla presentazione dei risultati dei primi nove mesi dell'anno in agenda il 26 ottobre.


Per gli analisti queste notizie sono leggermente positive per Saipem, anche se già attese dal mercato.

L'effetto bond ha sotenuto il titolo. La view degli analisti

Da non dimenticare che il titolo nelle ultime sedute si è apprezzato sfruttando l'effetto bond legato alla doppia emissione da 1 miliardo di euro.

La scorsa settimana ha collocato un’emissione obbligazionaria a tasso fisso in due tranche a 4,5 e a 7 anni, per un valore nominale complessivo di 1 miliardo di euro, rispettivamente con un rendimento del 3% e del 3,75%, rispetto ad un indicazione iniziale di prezzo del 3,5-3,625% per la prima scadenza e del 4,25-4,375% per la seconda.
La domanda è stata particolarmente alta e i bond avranno rating "Ba1" per Moody’s e "BB+" per S&P.

L’operazione eÌ€ finalizzata al rimborso di una linea di credito utilizzata nell’operazione di distacco dall’ENI. 
Gli analisti di Equita SIM nelle loro stime ipotizzano un costo del debito lordo 2017 del 3,5%, quindi coerente con il costo dei due bond emessi la scorsa settimana.
A detta della SIM milanese l’operazione è positiva in quanto riduce la necessità di rifinanziamento da parte di Saipem.

Gli analisti sul titolo mantengono una view neutrale, con una raccomandazione "hold" e un prezzo obiettivo a 0,48 euro, perchè nonostante la debole performance da inizio anno, le prospettive per il settore restano sfidanti.
Lo stesso rating "hold" viene confermato da Banca IMI, con un target price a 0,36 euro, anche se gli analisti giudicano favorevolmente l'emissione del bond.

L'idea è che questo positivo atteggiamento del mercato possa accelerare il processo di rifinanziamento del debito di Saipem, anche se Banca IMI non vede grandi cambiamenti nel costo dello stesso. 
Fonte: News Trend Online

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