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venerdì 16 settembre 2016

S&P500 in rialzo giovedì, ma il quadro resta incerto

S&P500 in rialzo giovedì, ma il quadro resta incerto

16/09/2016 08:12
Rialzo di circa un punto percentuale per l'S&P500 che ieri ha terminato la seduta a quota 2147,26, livello coincidente con i minimi del 2 agosto. Per quanto possa sembrare significativo, il rialzo visto ieri non allontana il rischio di ulteriori ribassi: la giornata di ieri è infatti una "inside day" con i prezzi che si sono mossi all'interno dell'intervallo definito nella seduta di lunedì.
L'eventuale violazione del supporto a 2120 potrebbe dunque favorire un affondo fino ad area 2097/2100, per un test della trend line che sale dai minimi di febbraio e quota pari al 50% di ritracciamento del rialzo dai minimi di giugno. Recuperi oltre i 2160 punti fornirebbero invece un primo segnale di ripresa, anticipando il ritorno in prossimità degli ostacoli a 2188 circa, ultimo scoglio a impedire il ritorno sui record assoluti a 2193 punti.

Obiettivo successivo a 2290/2300 circa.
(CC)
Autore: Financial Trend Analysis Fonte: News Trend Online

Il Ftse Mib future chiude al rialzo

16/09/2016 08:16
La Borsa italiana accelera nel finale in scia a Wall Street e il Ftse Mib future chiude al rialzo dello 0,21% a 16585 punti dopo aver toccato un minimo intraday a 16380 punti. I prezzi restano comunque al di sotto dei massimi della seduta precedente a 16695 punti e della linea di trend che unisce i minimi di giugno e agosto (in transito a 16770), per il momento quindi il rimbalzo ha tratti correttivi.
Oltre area 16770 invece sarebbe possibile un test della media mobile a 100 giorni in area 16950 e oltre quella la ricopertura del gap ribassista del 12 settembre con lato alto a 17115 punti. Solo con la rottura di quella resistenza il future potrebbe mettere sotto pressione il top dell'8 settembre a 17405 punti.

Sotto i minimi di ieri a 16380 punti primo supporto a 16200, minimo del 19 agosto coincidente con il 50% di ritracciamento del rialzo dai minimi di giugno e quindi livello rilevante anche in ottica di medio periodo.
(AM)
Autore: Financial Trend Analysis Fonte: News Trend Online

Shanghai e Hong Kong ancora chiuse. A Tokyo il Nikkei 225 guadagna lo 0,70%

16/09/2016 08:14
Chiusura d'ottava in recupero per i mercati asiatici, per quanto a mezzo servizio, visto che restano chiuse le piazze di Shanghai, Shenzhen e Hong Kong per la celebrazione delle festività di metà autunno, legate al calendario lunare. Riapriranno lunedì, come il Kospi di Seoul che per il Chusok (come viene chiamata la ricorrenza in Corea del Sud) non scambia da martedì scorso.
A sostenere i corsi, in scia alla più che positiva seduta di Wall Street giovedì (il migliore dei tre indici Usa è stato ancora il Nasdaq, apprezzatosi dell'1,47% sempre al traino di Apple), sono stati i deludenti dati macroeconomici Usa (la produzione industriale è calata più del previsto in agosto) che allontanano ulteriormente l'ipotesi di un rialzo dei tassi d'interesse nel meeting di 20-21 settembre del Federal Open Market Committee (Fomc, la commissione della Federal Reserve che si occupa di politiche monetarie).

Restando in tema di istituti centrali, secondo il Wall Street Journal, la Bank of Japan (BoJ), che come la Fed è attesa per settimana prossima alla sua decisione sui tassi d'interesse, è ancora divisa su quali passi intraprendere. Anche se sette dei nove membri del board sono convinti della necessità di proseguire nell'allentamento, non c'è unanimità sugli strumenti da utilizzare: tre consiglieri appoggiano il proseguimento del riacquisto di titoli, mentre altri sostengono che la BoJ sta terminando gli asset da comprare e suggeriscono un approccio più elastico.

Nei giorni scorsi il quotidiano nipponico Nikkei aveva scritto che la BoJ valuterà seriamente l'ipotesi di tagliare ulteriormente in territorio negativo i tassi d'interesse (portati al -0,10% con una mossa senza precedenti lo scorso gennaio). Ipotesi, per altro, che era stata più volte indicata come possibile dal governatore Haruhiko Kuroda.
La differenza, secondo il Nikkei, è che ora Kuroda avrebbe l'appoggio della maggioranza dei consiglieri.
Sul fronte delle materie prime, continua il declino dei corsi del greggio, deprezzatosi di quasi il 5% nell'ottava. L'oro è sostanzialmente piatto, mentre il nichel guadagna circa lo 0,30% a Londra dopo una settimana in decisa frenata.

E a Sydney la giornata è contrastata per i titoli minerari, mentre quelli petroliferi recuperano terreno dopo le pesanti perdite dei giorni scorsi. Bene anche i finanziari (Macquarie Group guadagna oltre il 3%) e l'S&P/ASX 200 segna un progresso dell'1,08% al termine delle contrattazioni. Sul fronte valutario, il Bloomberg Dollar Spot Index, paniere che monitora la divisa Usa nei confronti delle altre dieci principali valute, segna la terza seduta consecutiva di arretramento.
Lo yen è poco mosso ma si avvia a un guadagno superiore al mezzo punto percentuale sul dollaro nell'intera ottava. A Tokyo il Nikkei 225 chiude con un progresso dello 0,70% (leggermente meglio fa l'indice più ampio Topix, apprezzatosi dello 0,80%)
(RR)
Autore: Financial Trend Analysis Fonte: News Trend Online

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