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lunedì 19 settembre 2016

Report dei mercati

MERCATO USA
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Borsa Usa: venerdì debole ma la settimana si chiude con il segno più
La Borsa di New York ha chiuso l'ultima seduta della settimana in calo. Il Dow Jones ha perso lo 0,49%, l'S&P 500 lo 0,38% e il Nasdaq Composite lo 0,1%. Mercato azionario condizionato dalla possibile sanzione da 14 miliardi di dollari alla tedesca Deutsche Bank. Nel mese di agosto l'indice grezzo dei prezzi al consumo è cresciuto dello 0,2% rispetto a luglio. Su base annuale l'indice ha registrato un incremento dell'1,1%. L'indice Core (esclusi energetici ed alimentari) ha mostrato una variazione positiva pari allo 0,3% rispetto al mese precedente (consensus +0,2%). Su base annuale l'indice e' salito del 2,3%.
Le attese erano per un incremento del 2,2%.I redditi personali sono diminuiti dello 0,4% ad agosto, a fronte di un incremento dello 0,4% rilevato a luglio. La stima preliminare di settembre dell'indice di fiducia dei consumatori statunitensi, calcolato dall'Università del Michigan e da Reuters, si attesta a 89,8 punti, risultando inferiore alle previsioni degli addetti ai lavori pari a 90,6 punti ma allineata alla rilevazione di agosto. La lettura odierna resta dunque vicina ai minimi di aprile.
Sul fronte societario male il comparto finanziario. Oracle -4,67%. Il gruppo dei software ha annunciato una trimestrale inferiore alle attese. L’eps rettificato si è attestato a 55 centesimi, a fronte di ricavi in crescita del 2% (3% al netto dei corsi valutari) a 8,6 miliardi di dollari. Il consensus di Thomson Reuters era per 58 centesimi di utile e 8,7 miliardi di giro d’affari. Intel +3,04%. Il colosso dei semiconduttori ha alzato le stime sui ricavi per il terzo trimestre a 15,6 miliardi di dollari con una variazione possibile al rialzo o al ribasso di 300 milioni di dollari contro i 14,9 miliardi, piu' o meno 500 milioni della precedente guidance.
Citigroup -1,44%. Goldman Sachs ha tagliato il rating sul titolo del gruppo bancario a neutral da buy. Aig -1,21%. Il gruppo assicurativo ha siglato un accordo per la cessione a Canada Pension Plan Investment Board (CPPIB) del 100% della piattaforma Ascot per 1,1 miliardi di dollari. Al netto delle ricapitalizzazioni previste, Aig riceverà circa 240 milioni di dollari. Wal Mart Stores +0,64%. Credit Suisse ha migliorato la raccomandazione sul titolo del colosso della distribuzione a outperform da neutral.
Abbott Laboratories +1,82%. Il gruppo farmaceutico ha annunciato la cessione del business nella cura degli occhi a Johnson & Johnson (J&J) per 4,33 miliardi di dollari in contanti, per meglio focalizzare le sue attività su apparati cardiovascolari e diagnostica. Nell'arco della settimana il Dow Jones ha guadagnato lo 0,2%, l'S&P 500 lo 0,5% e il Nasdaq Composite il 2,3%. Tra i singoli titolo in luce Apple con un progresso dell'11,5%.
MERCATI ASIATICI
Tokyo resta chiusa. Guadagni per Shanghai e Hong Kong
Dopo la chiusura d’ottava in frenata per Wall Street venerdì (dei tre principali indici Usa il peggiore è stato il Dow Jones Industrial Average, deprezzatosi dello 0,49%), la nuova settimana parte in tono positivo sui mercati asiatici. All’appello manca però Tokyo, che resta chiusa per la celebrazione del Keir? no Hi (la festà del Rispetto per gli anziani), dopo che la precedente ottava era stata a mezzo servizio per Shanghai e Shenzhen e, soprattutto, per Seoul chiusa da mercoledì per le festività di metà autunno, legate al calendario lunare (in Corea la ricorrenza è nota come Chusok).
Gli investitori attendono gli appuntamenti cruciali con le decisioni della Bank of Japan (BoJ) martedì e del Federal Open Market Committee (Fomc, la commissione della Federal Reserve che si occupa di politiche monetarie) mercoledì. Se per quanto riguarda gli Usa è assai improbabile che i tassi vengano toccati, non si esclude invece un ulteriore taglio in negativo da parte della BoJ (che li aveva portati al -0,10% con una mossa senza precedenti lo scorso gennaio). Il petrolio torna a guadagnare significativamente terreno (è di poco inferiore al 2% il progresso sia per Brent che per Wti) su voci di un possibile accordo sulla produzione all’interno dell’Opec e tensioni nel weekend in Libia, con combattimenti proprio intorno a due dei principali terminal del greggio nel Paese nordafricano.
A circa un’ora dalla chiusura Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 sono in progresso intorno al mezzo punto percentuale (meglio fa lo Shenzhen Composite, che guadagna circa lo 0,80%). Sul fronte macroeconomico, secondo quanto comunicato dall’Ufficio nazionale di statistica cinese, i prezzi medi delle nuove abitazioni sono cresciuti lo scorso mese del 9,2% su base annua rispetto al 7,9% d’incremento registrato in luglio (7,3% in giugno). Complessivamente i prezzi della case sono cresciuti su base annua in 62 delle 70 città monitorate, contro le 58 di luglio (57 in giugno).
Su base mensile i prezzi sono cresciuti in 64 delle 70 città. La seduta è positiva anche per Hong Kong: l’Hang Seng scambia infatti in crescita di poco meno dell’1% (mentre è addirittura superiore al 2% l’apprezzamento dell’Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell’ex colonia britannica per la Corporate China). A Seoul, che riapre dopo tre sedute di stop, il Kospi si allinea al trend generale e anzi fa meglio di tutti segnando un progresso dello 0,92% al termine delle contrattazioni.
Unica voce fuori dal coro Sydney. Il mercato australiano è stato fermato nel pomeriggio, dopo che un inconveniente tecnico ne aveva già ritardato l'apertura. L’S&P/ASX 200 chiude poi intorno alla parità segnando comunque una perdita dello 0,04% al termine degli scambi.

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MERCATI EUROPEI
Borse europee positive
Le principali Borse europee hanno aperto la prima seduta della settimana in rialzo. Il Dax30 di Francoforte guadagna lo 0,7%, il Cac40 di Parigi l'1%, il Ftse100 di Londra l'1,1% e l'Ibex35 di Madrid lo 0,9%.
Sul fronte societario Sodexo +3%. Raymond James ha migliorato la raccomandazione sul titolo del gruppo specializzato nella ristorazione collettiva a outperform da underperform. Standard Chartered +1,5%. Secondo quanto riportano fonti citate da Reuters, il gruppo finanziario sarebbe in trattativa per cedere le attività nel private equity ai suoi dipendenti.
Una separazione del business, valutato intorno a 5 miliardi di dollari, darebbe vita a uno dei maggiori private equity operanti in Asia, Medio Oriente e Africa. Sky +2%. Morgan Stanley ha alzato il rating sul titolo dell'operatore tv satellitare a overweight da equal weight.
Rolls-Royce +0,7%. Il produttore di motori ha comunicato il taglio di altri 200 posizioni manageriali all’interno del piano di ristrutturazione in corso. Lanciata lo scorso anno dal chief executive Warren East, la ristrutturazione punta a un risparmio di 150-200 milioni di sterline (fino a circa 230 milioni di euro) l’anno a partire dal 2017.
LafargeHolcim +2%. Il colosso del cemento starebbe valutando l’ipotesi di uscire da diversi mercati. Mitie -25%. La società di outsourcing ha lanciato un profit warning.
APERTURA MERCATO ITALIANO
Borsa italiana positiva: Ftse Mib +1,33%. Bancari e petroliferi in recupero
Il Ftse Mib segna +1,33%, il Ftse Italia All-Share +1,27%, il Ftse Italia Mid Cap +0,77%, il Ftse Italia Star +0,65%.
Mercati azionari europei in rialzo. DAX +1,0%, CAC 40 +1,5%, FTSE 100 +1,4%, IBEX 35 +1,1%. Future sugli indici azionari americani in rialzo dello 0,4-0,5 per cento. Le chiusure della seduta precedente a Wall Street: S&P 500 -0,38%, Nasdaq Composite -0,10%, Dow Jones Industrial -0,49%. Tokyo oggi chiusa per festività (venerdì Nikkei 225 a +0,70%).
Borse cinesi positive: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen termina a +0,75%, l'Hang Seng di Hong Kong al momento segna +0,9% circa. Euro poco sopra il minimo dal 6/9 contro dollaro a 1,1149 toccato venerdì. EUR/USD al momento viene scambiato a 1,1160 circa. Obbligazionario eurozona in lieve recupero. Il rendimento del decennale tedesco scende di 1 bp allo 0,00%, quello del BTP cede 2 bp all'1,33%. Lo spread scende di 1 bp a 133.
Bancari positivi in avvio, tentano reazione dopo il rovescio di venerdì: l'indice FTSE Italia Banche segna +1,9%, l'EURO STOXX Banks +1,2%. Sale UniCredit (+1,8%): oggi scade il termine per l'arrivo di offerte non vincolanti per la controllata Pioneer. Il Sole 24 Ore scrive che proposte potrebbero arrivare dalla cordata formata da Poste Italiane (+1,1%), Anima Holding (+2,7%) e Cdp, e da Allianz, Amundi, Axa ,
Macquarie e i fondi Franklin e Aberdeen.
Ancora debole Banca MPS (+0,3%) dopo il -9% di venerdì. Alla fine della scorsa settimana il premier italiano Matteo Renzi ha dichiarato da Bratislava di ritenere che ci siano le condizioni per procedere il più rapidamente possibile con l’aumento di capitale di Mps. Renzi ha però sottolineato che non sarà la politica a gestire questa fase di transizione.
Il CorrierEconomia scrive che l'advisor Jp Morgan ha trovato un investitore, a quanto pare un fondo asiatico, disposto a investire nell'istituto senese.
Guadagnano terreno i petroliferi grazie al recupero del greggio dai minimi di venerdì. Il future novembre sul Brent segna ora 46,45 $/barile (da 45,49, minimo da inizio mese), quello ottobre sul WTI 44,30 $/barile (da 42,76, minimo da inizio agosto).
Il presidente del Venezuela, Nicolas Maduro, ha dichiarato che un accordo tra paesi produttori OPEC e non-OPEC, finalizzato a stabilizzare il mercato del petrolio, potrebbe essere raggiunto entro la fine del mese. In ottima forma Eni che, al netto dello stacco dell'acconto sul dividendo 2016 pari a €0,40 per azione, guadagna il 2,7%, seguita da Saipem (+2,6%) e Tenaris (+1,9%).
Riflettori puntati anche sul settore lusso grazie ai report di BofA Merrill Lynch: la banca USA ha migliorato la raccomandazione su Salvatore Ferragamo (+3,3%) da neutral a buy e l'ha invece peggiorata da buy a neutral su Brunello Cucinelli (-1,2%). Buzzi Unicem (+2,5% a 18,35 euro) in progresso: HSBC alza il target da 20,00 a 22,00 euro, conferma la raccomandazione buy.

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TITOLI DEL GIORNO
Precipita la situazione grafica di Banca MPS, sospesa più volte per eccesso di ribasso nel corso della seduta di venerdì. Dopo la nomina di Marco Morelli a nuovo a.d., l'attenzione degli operatori si rivolge ora a chi andrà a sostituire il presidente dimissionario Massimo Tononi: circolano i nomi di Vittorio Grilli, Corrado Passera e soprattutto Lorenzo Bini Smaghi. Inoltre, secondo indiscrezioni, la ricapitalizzazione di MPS potrebbe avvenire mediante aumento di capitale riservato a investitori istituzionali più uno swap su base volontaria (ma con un livello minimo di adesioni) tra obbligazioni subordinate e azioni. Le quotazioni sono crollate fino a quota 0,202 sebbene il ribasso potrebbe anche spingersi sotto i livelli attuali, fino a 0,1970 almeno, prima di tentare una reazione. La situazione di eccesso negativo evidenziata dai principali oscillatori tecnici potrebbe favorire un rimbalz o che oltre 0,2180 creerebbe le condizioni per il ritorno in area 0,23/0,2310. Solo la rottura decisa di area 0,2480 avvalorata dal superamento dei massimi del 12 agosto a 0,255 euro renderebbe possibile un rialzo più duraturo con obiettivo sulla resistenza critica di area 0,285.
Pesante calo in chiusura di ottava per Mediobanca che arriva a lasciare sul terreno piu' del 5%. I prezzi infatti toccano un minimo intraday a 6,185 euro dopo aver terminato giovedi' a 6,555 euro. I minimi di giornata si collocano al di sotto della media mobile a 100 giorni, in transito a 6,25 euro, una condizione che deteriora ulteriormente un quadro grafico gia' reso difficile dalla violazione il 12 settembre in area 6,83 con un gap ribassista della linea di tendenza che sale dai minimi di luglio. Esiste ora un rischio elevato di proseguimento del ribasso fino a ricoprire il gap rialzista del 5 agosto con base a 5,745 euro. Solo recuperi oltre 6,80 farebbero sperare in un nuovo test dei massimi di inizio mese a 7 euro. Oltre quei livelli il target si sposterebbe a 7,26 euro, sul top del 30 maggio.
Esprinet accelera al ribasso nella seduta di venerdì, confermando il segnale grafico negativo inviato il giorno prima con il completamento del doppio massimo formatosi a partire da fine agosto. Il sell-off è stato contenuto dai supporti a 5,05/5,10 euro, gli ultimi in grado di scongiurare il rischio di ritorno sul minimo di inizio luglio a 4,5580. L'eventuale violazione di questo ultimo riferimento decreterebbe la riattivazione della tendenza ribassista in essere dalla primavera 2015 verso area 4 almeno. Segnali positivi in caso di ritorno in pianta stabile oltre quota 5,50, prologo a un attacco agli ex sostegni a 5,80 ed eventualmente al ritorno sui recenti massimi allineati a 6,10/6,1250. Sopra queste ultime resistenze le quotazioni riattiverebbero il movimento ascendente partito a inizio luglio in direzione di 6,80 e 7,35/7,40.
DATI MACRO ATTESI
Lunedì 19 Settembre 2016
GIA Mercati chiusi per festività;
01:01 GB Indice Rightmove (prezzi abitazioni) set;
03:30 CINA Indice prezzi abitazioni ago;
10:00 EUR Bilancia partite correnti lug;
16:00 USA Indice NAHB (mercato immobiliare residenziale) set.

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HEADLINES
Samsung cede quote in Asml, Sharp, Seagate e Rambus per 800 mln
Samsung Electronics ha comunicato domenica di avere venduto diverse partecipazioni per liberare liquidità necessaria a investimenti nel suo core business. Il colosso sudcoreano, passato dal record storico in agosto sul listino di Seoul al recente tracollo (dovuto al recall di 2,5 milioni di Galaxy Note 7 a rischio incendio), ha ceduto circa la metà del pacchetto detenuto nell’olandese Asml Holding, l’intero 4,2% di Seagate Technology, lo 0,7% della connazionale Sharp e il 4,5% di Rambus. Un portavoce di Samsung ha spiegato a Reuters che l’incasso totale delle dismissioni è stato superiore a 1.000 miliardi di won (pari a poco meno di 800 milioni di euro), ma non è entrato nel merito delle singole quote. Samsung Electronics ha chiuso la seduta con un balzo del 2,42% a Seoul, a fronte del progresso dello 0,97% del Kospi.
Rolls-Royce taglia altre 200 posizioni manageriali
Rolls-Royce Holdings ha comunicato domenica il taglio di altri 200 posizioni manageriali all’interno del piano di ristrutturazione in corso. Lanciata lo scorso anno dal chief executive Warren East, la ristrutturazione punta a un risparmio di 150-200 milioni di sterline (fino a circa 230 milioni di euro) l’anno a partire dal 2017. Prima dell’inizio dei tagli Rolls-Royce aveva circa 2.000 manager senior. In gennaio erano state annunciate alcune dozzine di esuberi, cui avevano fatto seguito altri 150 esuberi in marzo. Rolls-Royce aveva chiuso in declino dello 0,27% la seduta di venerdì a Londra.
Russia: S&P migliora l’outlook da negativo a stabile
Standard & Poor’s (S&P) ha confermato venerdì il giudizio BB+ sul credito in valute estere della Russia. Livello spazzatura, che Mosca condivide con Bulgaria e Indonesia, che però è in fase di miglioramento. S&P ha infatti alzato da negativo a stabile l’outlook sulla Russia, che sembra avvicinarsi all’uscita dalla più lunga recessione degli ultimi 20 anni. “L’outlook riflette la nostra aspettativa che l'economia russa e la politica continueranno ad adattarsi alla congiuntura di bassi prezzi del petrolio, mantenendo le metriche esterne e interne sotto controllo”, ha spiegato l’agenzia di rating.
Cina: accelera al 9,2% annuo la crescita dei prezzi delle case in agosto
Undicesimo mese consecutivo di progresso per i prezzi delle case nelle maggiori città della Cina, dopo una striscia negativa che era durata 14 mesi. Continuano quindi a rafforzarsi anche in agosto i segnali di una stabilizzazione del mercato immobiliare, grazie anche a incentivi come la riduzione delle tasse e i requisiti in termini di acconto iniziale. Secondo quanto comunicato dall’Ufficio nazionale di statistica cinese, i prezzi medi delle nuove abitazioni sono cresciuti lo scorso mese del 9,2% su base annua rispetto al 7,9% d’incremento registrato in luglio (7,3% in giugno). Complessivamente i prezzi della case sono cresciuti su base annua in 62 delle 70 città monitorate, contro le 58 di luglio (57 in giugno). Su base mensile i prezzi sono cresciuti in 64 delle 70 città.
Cina: riserve in Treasury Usa ai minimi dal 2013
La Cina, maggiore detentore di titoli di Stato Usa, ha ridotto in luglio di 22 miliardi di dollari su base mensile le riserve in in Treasury Usa a quota 1.220 miliardi, livello più basso in oltre tre anni. Secondo i dati diffusi venerdì dallo U.S. Treasury Department, e le elaborazioni di Bloomberg, il Giappone, invece, ha aumentato le sue riserve di 6,9 miliardi a 1.150 miliardi.
Giappone: governo stabilisce la sanzione per falsi dati sui consumi (2.600 euro a veicolo)
Il ministero dei Trasporti del Giappone ha comunicato che la multa per la presentazione di incorretti o falsificatori dati sui consumi da parte delle case automobilistiche ammonterà a 300.000 yen per veicolo, pari a poco più di 2.600 euro. La misura è finalizzata a evitare il ripetersi di scandali come quello che ha coinvolto di recente Mitsubishi Motors.
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ADVFN III

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