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giovedì 15 settembre 2016

Report dei mercati

MERCATO USA
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Borsa Usa: Dow Jones e S&P 500 chiudono in leggero calo. Tecnologici in luce grazie a Apple
La Borsa di New York ha chiuso la seduta in leggero calo. Il Dow Jones ha perso lo 0,18%, l'S&P 500 lo 0,06% mentre il Nasdaq Composite ha guadagnato lo 0,36% grazie all'ottima performance di Apple.
A pesare ancora una volta è stato il comparto energetico in scia al calo del petrolio (Wti -2,94% a 43,58 dollari al barile). Bene invece il settore tecnologico trainato da Apple +3,54%. Il titolo del produttore dell'iPhone ha raggiunto i massimi degli ultimi 5 mesi. Monsanto +0,62%. Bayer ha confermato in un comunicato ufficiale l’accordo definitivo per l’acquisizione del gruppo agrochimico a 128 dollari per azione in una transazione tutta in contanti dal valore di 66 miliardi di dollari.
Macy's +1,54%. Citigroup ha alzato il rating sul titolo del gruppo della grande distribuzione a buy. Vitae Pharmaceuticals +157,41%. Allergan rileverà lo specialista dei prodotti dermatologici per circa 639 milioni di dollari (21 dollari per azione). Herbalife +3,78%. L’investitore attivista Carl Icahn ha dichiarato di avere chiesto alla Federal Trade Commission (Ftc, autorità Usa che si occupa di difesa dei consumatori e di vigilanza sulla concorrenza) il diritto di salire fino al 50% del capitale del rivenditore di prodotti alimentari e per la cura del corpo.
Ford Motor -1,94%. Per il 2017 il gruppo automobilistico stima risultati in calo rispetto al 2016. Quest'anno l'utile ante imposte è atteso a 10,2 miliardi di dollari, inferiore rispetto al record del 2015. Philip Morris -0,3%. Il gigante del tabacco ha alzato il dividendo trimestrale del 2% a 1,04 dollari per azione.
MERCATI ASIATICI
Shanghai e Hong Kong restano chiuse. A Tokyo il Nikkei 225 perde l’1,26%
Dopo la seduta contrastata a Wall Street mercoledì (S&P 500 e Dow Jones Industrial Average hanno registrato moderate perdite, mentre il Nasdaq ha guadagnato lo 0,36% al traino di Apple, in progresso del 3,54%), alla riapertura sui mercati asiatici la tendenza è negativa. Restano chiuse le piazze di Shanghai, Shenzhen e Hong Kong per la celebrazione delle festività di metà autunno, legate al calendario lunare. Riapriranno solo lunedì, come il Kospi di Seoul che per il Chusok (come viene chiamata la ricorrenza in Corea del Sud) non aveva scambiato già mercoledì.
Tutti i riflettori, in attesa dei cruciali appuntamenti di settimana prossima per Bank of Japan e Federal Reserve (Fed), sono quindi su Tokyo. Proprio le previsioni per un nulla di fatto al meeting di 20-21 settembre del Federal Open Market Committee (Fomc, la commissione della Fed che si occupa di politiche monetarie), continuano a indebolire il dollaro. E con lo yen che guadagna circa lo 0,30% sulla valuta Usa a farne le spese sono i grandi esportatori nipponici, in particolare quelli dell’automotive (Mitsubishi Motors, Honda Motor e Nissan Motor scambiano in flessione del 2-3% nel corso della seduta). In chiusura il Nikkei 225 arriva a perdere l’1,26% (leggermente meglio fa l’indice più ampio Topix, deprezzatosi comunque dell’1,04%). Sul fronte macroeconomico, il Reuters Tankan, indice che anticipa l’omonimo sondaggio trimestrale della Bank of Japan (che renderà nota la lettura per il terzo trimestre il prossimo 2 ottobre), è c resciuto a in settembre a 5 punti da 1 punto di agosto (e 3 punti nei due mesi precedenti), livello più basso dal 2013.
Per quanto riguarda le materie prime, il Brent recupera terreno dopo avere perso il 2,6% mercoledì su scorte in crescita dei prodotti derivati dal petrolio in Usa che hanno controbilanciato in negativo il declino di quelle del greggio. E non a caso a Sydney sono i petroliferi a sentire il colpo più duro (Santos, Oil Search e Woodside Petroleum perdono intorno al 2%). L’S&P/ASX 200, che pure aveva aperto in flessione la seduta, vira però in positivo e segna un progresso dello 0,23% al termine delle contrattazioni.

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MERCATI EUROPEI
Borse europee deboli
Le principali Borse europee hanno aperto la seduta in leggero calo. Il Dax30 di Francoforte cede lo 0,05%, il Cac40 di Parigi lo 0,15% e il Ftse100 di Londra lo 0,1%. Sopra la parità l'Ibex35 di Madrid (+0,1%).
Sul fronte societario Hennes & Mauritz -2,5%. Il gruppo di abbigliamento ha annunciato un aumento delle vendite ad agosto meno forte del previsto (+7% contro il +13% indicato dal consensus). Morrison +5%. La catena di supermercati ha pubblicato una semestrale in crescita ed ha alzato il dividendo intermedio a 1,58 pence per azione (da 1,50 pence). Next -4%. Il rivenditore di abbigliamento ha chiuso il primo semestre con un utile ante imposte in calo dell'1,5% a 342,1 milioni di sterline.
Edf -1%. Secondo fonti citate da Bloomberg, il governo britannico avrebbe comunicato al gruppo energetico francese l’attesa approvazione del controverso programma nucleare di Hinkley Point, nel Somerset. Approvazione, soggetta a condizioni, che prevede la costruzione di due nuovi reattori nucleari per un costo di 18 miliardi di sterline (pari a oltre 21 miliardi di euro). Zodiac Aerospace +4%. Il fornitore di componenti per l'industria aerospaziale ha registrato nel quarto trimestre una crescita organica dei ricavi del 3,9% contro il +0,4% dei primi nove mesi dell'esercizio
APERTURA MERCATO ITALIANO
Borsa italiana in lieve calo: Ftse Mib -0,14%. Incertezza su bancari e lusso
Il Ftse Mib segna -0,14%, il Ftse Italia All-Share -0,14%, il Ftse Italia Mid Cap -0,24%, il Ftse Italia Star -0,13%.
Mercati azionari europei poco mossi. DAX +0,1%, CAC 40 -0,1%, FTSE 100 -0,1%, IBEX 35 +0,2%.
Future sugli indici azionari americani in rialzo dello 0,1% circa. Le chiusure della seduta precedente a Wall Street: S&P 500 -0,06%, Nasdaq Composite +0,36%, Dow Jones Industrial -0,18%.
Tokyo in rosso con il Nikkei 225 che chiude -1,26%. Borse cinesi positive: Shanghai è rimasta chiusa per festività (anche domani), l'Hang Seng di Hong Kong al momento segna +1,1% circa.
Euro in correzione dal massimo a 1,1274 contro dollaro toccato ieri pomeriggio. EUR/USD al momento viene scambiato a 1,1220 circa. Debole l'obbligazionario eurozona. Il rendimento del decennale tedesco sale di 2 bp allo 0,05%, quello del BTP sale di 4 bp all'1,33%. Lo spread sale di 2 bp a 128. Bancari incerti in avvio: l'indice FTSE Italia Banche segna -0,1%, l'EURO STOXX Banks +1%. In evidenza Banca MPS (+1,9%) all'indomani della nomina di Marco Morelli ad amministratore delegato e direttore generale. Massimo Tononi ha rassegnato le dimissioni da presidente e membro del cda.
In rosso UBI Banca (-1%): il Messaggero scrive di un'ipotesi di aumento di capitale da 400 milioni di euro per finanziare l'acquisizione e la ristrutturazione delle quattro "good bank" provenienti dalla risoluzione di Banca Etruria, Banca Marche, Cariferrara e Carichieti avvenuta lo scorso autunno. Settore lusso protagonista con Tod's (-4,8%) in netta flessione dopo i dati del primo semestre, periodo chiuso con EBITDA in calo del 16% a/a e utile netto in flessione di quasi il 26% a/a: si tratta di risultati leggermente al di sotto delle stime degli analisti. Kepler Cheuvreux ha peggiorato la raccomandazione sul titolo da buy a hold. In netto rialzo invece Moncler (+4,1%), su cui Morgan Stanley ha migliorato la raccomandazione da equalweight a overweight. In forte progresso anche Safilo Group (+4,6%) dopo l'annuncio di un nuovo accordo di licenza per il design, la produzione e la distribuzione mondiale delle collezioni di montature da vista e occhiali da sole a marchio Moschino e L ove Moschino. L’accordo avrà durata di otto anni a partire da gennaio 2018 fino al 31 dicembre 2025, con la possibilità di estensione per ulteriori otto anni.
FCA (-0,1%) scivola in rosso dopo un avvio positivo in scia agli ultimi dati: a luglio e agosto in Europa il Lingotto ha realizzato tassi di crescita delle vendite superiori al mercato: ad agosto +20,4 per cento (in un mercato al +9,5 per cento), a luglio +4,3 per cento rispetto al -1,8 per cento del mercato.

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TITOLI DEL GIORNO
Moderato progresso per Cnh Industrial nella seduta di mercoledì. Graficamente i prezzi hanno disegnato una “inside day” una configurazione di attesa da parte del mercato che si è mosso all'interno dell’intervallo già stabilito nella seduta di martedì. Fintanto che i corsi si manterranno sopra il fascio di medie mobili a 50 e 100 giorni, in transito a 6,40 circa, sarà lecito sperare in una estensione della reazione partita a luglio da area 5,60, base del canale rialzista che contiene le oscillazioni da febbraio, verso il lato superiore dello stesso, a 7,40 circa. Conferme in questo senso giungerebbero tuttavia solo in caso di rottura decisa della resistenza statica a 7 euro circa, massimi allineati dell’ultimo anno. Discorso diverso, invece, nel caso di flessioni sotto 6,29, preludio a un nuovo test a 5,90 circa della base del canale di cui sopra.
Mediaset mette a segno una reazione mercoledì (massimo di seduta a 2,778 euro dopo la chiusura a 2,712 di martedì) in risposta al calo delle tre giornate precedenti. Il rimbalzo non basta tuttavia per il momento a cancellare i recenti segnali negativi, come il mancato superamento della media mobile a 50 giorni, testata ripetutamente senza successo dal 6 all'8 settembre, e la violazione, con un evidente gap ribassista, della base del canale crescente disegnato dai minimi di agosto. Solo recuperi oltre 2,94, attuale area di transito della media a 50 sedute, permetterebbero il ritorno sul picco del 24 agosto a 3 euro e oltre quei livelli un tentativo di ricopertura del gap ribassista del 26 luglio con lato alto a 3,20 euro. Sotto i minimi del 17 agosto a 2,66 atteso invece un nuovo test di quelli del 3 agosto a 2,56 euro.
Quadro grafico incerto per Unipol Gruppo Finanziario che ieri ha tentato una reazione dopo le flessioni delle due sedute precedenti, ma con scarso successo. Il rimbalzo originato dal minimo di inizio luglio sta perdendo dinamicità: l'eventuale violazione della linea che sale dal minimo di inizio agosto, attualmente in transito per 2,43, confermerebbe i dubbi sulla capacità di alimentare il rally e preannuncerebbe un test di 2,1880, supporto decisivo per scongiurare il ritorno sul minimo pluriennale a 1,9090 di inizio luglio. Lo scenario delineato finora verrebbe contraddetto da una vittoria confermata in chiusura di seduta oltre il recente massimo a 2,7060, prologo a un allungo verso 3,00/3,10, dove troviamo il massimo di fine giugno e ex supporti attivi a maggio. Oltre 3,10 netto miglioramento del quadro grafico di medio periodo con obiettivi a 3,40 e 3,90, massimi di aprile.
DATI MACRO ATTESI
Giovedì 15 Settembre 2016
CINA Borsa Shanghai chiusa per festività;
10:30 GB Vendite al dettaglio ago;
11:00 EUR Inflazione finale ago;
11:00 EUR Bilancia commerciale lug;
13:00 GB Riunione BoE;
14:30 USA Richieste settimanali sussidi disoccupazione;
14:30 USA Bilancia partite correnti trim2;
14:30 USA Indice prezzi alla produzione ago;
14:30 USA Vendite al dettaglio ago;
14:30 USA Indice Empire State Manufacturing set;
14:30 USA Indice Philadelphia Fed Manufacturing set;
15:15 USA Produzione industriale ago;
16:00 USA Scorte delle imprese lug.

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HEADLINES
Citigroup prevede ricavi dal trading in progresso nel terzo trimestre
Citigroup vede ricavi dalle attività di trading oltre le attese per il terzo trimestre. John Gerspach, chief executive del colosso bancario Usa, ha dichiarato mercoledì nel corso di una conferenza a New York che il dato dovrebbe registrare un incremento intorno al 5% su base annua (anche se al tempo stesso è previsto un declino rispetto al secondo trimestre), grazie alla solidità delle attività su tassi e valute. Citigroup aveva chiuso in declino dello 0,36% la seduta di mercoledì a Wall Street.
Argentina: Siemens parteciperà a progetti infrastrutturali per 5 mld
Siemens ha siglato mercoledì una lettera d’intenti con l’Argentina per la partecipazione a progetti infrastrutturali del valore complessivo di 5 miliardi di euro. Joe Kaeser, chief executive della conglomerata industriale tedesca, ha sottolineato che i progetti (che vanno dall’energia ai trasporti) permetteranno la creazione di 3.000 nuovi posti di lavoro in Argentina e di altri 7.000 nell’indotto.
Olanda: vendite retail crescono dello 0,9% annuo in luglio
Secondo quanto comunicato dal Centraal Bureau voor de Statistiek (Cbs, l’Ufficio centrale di statistica olandese), in luglio le vendite al dettaglio in Olanda sono cresciute dello 0,9% annuo, in rallentamento rispetto all’1,8% registrato in giugno. In volumi il dato è per un incremento dell’1,1% contro l’1,8% registrato il mese precedente.
Giappone: indice Reuters Tankan cresce da 1 a 5 punti in settembre
Dopo il netto declino registrato in agosto la fiducia delle aziende manifatturiere del Giappone torna a crescere. Il Reuters Tankan, indice che anticipa l’omonimo sondaggio trimestrale della Bank of Japan (che renderà nota la lettura per il terzo trimestre il prossimo 2 ottobre), è infatti cresciuto a 5 punti da 1 punto di agosto (e 3 punti nei due mesi precedenti), livello più basso dal 2013. Il sondaggio è stato condotto tra 532 aziende giapponesi medio-grandi nel periodo dal 30 agosto al 12 settembre. Il Reuters Tankan nel settore dei servizi è invece calato da 18 a 14 punti (15 punti in luglio) ma è atteso a un miglioramento fino a 22 punti nei prossimi tre mesi.
Australia: tasso di disoccupazione cala al 5,6% in agosto
Secondo quanto comunicato dal Bureau of Statistics di Canberra, il tasso di disoccupazione è calato in agosto al 5,6% rettificato stagionalmente dal 5,7% atteso dagli economisti per una lettura invariata rispetto al mese di luglio.
Nuova Zelanda: Pil cresce del 3,6% annuo nel secondo trimestre
L’economia della Nuova Zelanda conferma la sua crescita. Secondo quanto comunicato da Statistics New Zealand, infatti, nel secondo trimestre il Pil neozelandese è cresciuto su base sequenziale dello 0,9% contro il progresso dell’1,1% atteso dagli economisti, ma invariato rispetto ai tre periodi precedenti (la lettura relativa al primo trimestre è stata rivista al rialzo dallo 0,7% preliminare). Su base annuale la crescita del Pil è invece aumentata al 3,6% dal 3,0% del primo trimestre (rivisto dal 2,8% preliminare), il 2,3% dei due precedenti periodi, ma sotto il 3,7% del consensus.
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ADVFN III

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