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venerdì 2 settembre 2016

Piazza Affari: un'amara delusione, ma non tutto è perduto

Giornata a due facce e all'insegna dela volatilità per le Borse europee che dopo un avvio positivo si sono mantenute lungo la via dei guadagni fino al primo pomeriggio. Con l'arrivo dei dati macro e l'apertura di Wall Street si è avuto un progressivo ritracciamento che ha portato il Ftse100 e il Dax30 a chiudere gli scambi in flessione dello 0,53% e dello 0,55%, mentre il Cac40 ha terminato le contrattazioni con un frazionale rialzo dello 0,03%.

Area 17.000 resta ancora una fortezza inespugnabile

In lieve calo Piazza Affari dove il Ftse Mib si è fermato a 16.923 punti, con un ribasso dello 0,12%, dopo aver segnato un massimo intraday a 17.253 e un minimo a 16.852 punti.


L'indice ha violato i precedenti massimi relativi, ma non è stato in grado di confermarsi sui livelli riconquistati, dando vita ad un ripiegamento che lo ha portato ad un passo dai minimi intraday di ieri prima di un rimbalzo poco oltre i 16.900 punti.
Il movimento odierno non è certo positivo perchè segnala di fatto l'incapacità del Ftse Mib di riappropriarsi di determinati valori di prezzo che sono ormai accarezzati da qualche tempo e che per giunta oggi sono stati anche superati prima di essere nuovamente ceduti in chiusura.
Siamo ancora possibilisti su una rottura di area 17.000 da parte del Ftse Mib che oltre questo livello testerà i massimi odierni in area 17.250 prima di un allungo verso i 17.500.

La rottura di questa soglia sarà il lasciapassare per un'estensione rialzista verso l'area dei 18.000, ossia sui livelli pre-Brexit.
Se dovesse fallire l'attacco ai 17.000 punti bisognerà guardare nuovamente ai 16.800/16.700 e in seguito al sostegno dei 16.500 punti. La rottura di questo livello alimenterà ulteriori vendite in direzione di area 16.000, la cui tenuta sarà cruciale per scongiurare un approdo del Ftse Mib verso i 15.000 punti, ossia sui minimi dell'anno, con passaggio intermedio in area 15.500.    
Molto dipenderà a questo punto anche dalla reazione del mercato agli importanti dati macro che saranno diffusi domani in America.

I market movers in America e in Europa

In agenda troviamo il dato relativo alla bilancia commerciale di luglio che dovrebbe mostrare un deficit di 43 miliardi di dollari, in miglioramento rispetto al rosso di 44,51 miliardi di giugno.
L'evento clou della giornata sarà il report sul mercato del lavoro che in riferimento al mese di agosto dovrebbe restituire un tasso di disoccupazione invariato al 4,8%, mentre il numero di nuovi occupati nel settore non agricolo è atteso a 180mila unità rispetto alle 255mila di luglio.
Per gli ordini alle fabbriche di luglio si prevede una variazione positiva dell'1,9% rispetto al calo dell'1,5% precedente.
In calendario un discorso di Jeffrey Lacker, presidente della Fed di Richmond.
In Europa non si segnalano aggiornamenti macro di rilievo ad eccezione del PIL finale del secondo trimestre in Italia, atteso sulla parità, in linea con la lettura preliminare, ma in frenata rispetto al rialzo dello 0,3% dei tre mesi precedenti.
Si segnala inoltre l'aggiornamento del rating sulla Grecia da parte di Fitch e quello del Portogallo da parte di Moody's.

Fca sotto la lente a Piazza Affari

A Piazza Affari sotto i riflettori Fca dopo che ad agosto le immatricolazioni di auto in Italia sono salite del 20,12% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Il gruppo di Marchionne ancora una volta è riuscito a fare meglio, con vendite in crescita del 24,1%, a fronte di una quota di mercato pari al 28,92%, in rialzo in confronto al 28,03% di agosto 2015. 
Fonte: News Trend Online

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