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giovedì 22 settembre 2016

Piazza Affari: un altro seme nel terreno del recupero


Non si ferma il recupero delle Borse europee che dopo gli spunti positivi della vigilia sono riusciti a fare ancora meglio quest'oggi, sostenuti dalle indicazioni arrivate dala Fed che non ha toccato i tassi di interesse. A fine sessione il Ftse100 è salito dell'1,12%, mentre il Cac40 e il Dax30 si sono mossi di pari passo, guadagnando il 2,27% il primo e il 2,28% il secondo.

Ftse Mib diretto verso area 17.000?

In luce verde anche Piazza Affari dove il Ftse Mib ha terminato le contrattazioni a 16.637 punti, con un progresso dell'1,76%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 16.730 e un minimo a 16.492 punti.


L'indice è riuscito a dare un seguito al rialzo della vigilia, superando di slancio la soglia dei 16.500 punti e arrivando a testare l'area dei 16.700 punti da cui per il momento è stato respinto.
Con la rottura dei dei 16.700/16.800 punti sarà inevitabile un approdo in area 17.000, prima resistenza da monitorare, oltre la quale si sposterà l'attenzione sui recenti massimi di periodo in area 17.400, da cui ha avuto inizio la correzione che ha spinto fino ai 16.200 punti nelle scorse sedute.
Se i corsi non riusciranno a raggiungere area 17.000 e ancor prima a riconquistare i 16.700/16.800 punti, bisognerà prepararsi a nuovi interventi da parte dei ribassisti.

In tal caso il primo sostegno da monitorare è ina rea 16.500, sotto la quale il Ftse Mib punterà ai recenti minimi di periodo in area 16.200.
Con il cedimento di questo sostegno verrà messa sotto pressione la soglia psicologica dei 16.000 punti, sotto cui avremo un primo supporto a 15.500 punti e uno successivo sui minimi dell'anno in area 16.000.

L'evoluzione del mercato nelle ultime ore rende più costruttiva l'impostazione del Ftse Mib che tuttavia non si può ancora considerare al riparo dal rischio di nuove vendite, motivo per cui sarà bene mantenere un atteggiamento improntato alla cautela in attesa di segnali più solidi e convincenti per il recupero in atto.

I market movers in America e in Europa

Per l'ultima seduta della settimana in America sul fronte macro è in agenda solo il dato preliminare dell'indice PMI manifatturiero di Markit con riferimento al mese di settembre.


In calendario un discorso di Loretta Mester, presidente della Fed di Cleveland, ma a prendere la parola saranno anche Dennis Lockhart e Patrick Harker, a capo rispettivamente della Fed di Atlantia e di Philadelphia.
In Europa sarà diffuso l'indice PMI manifatturiero che nella versione preliminare di settembre è visto a 51,5 punti dai 51,7 dei agosto, mentre l'indice PMI servizi è atteso invariato a 52,8 punti.
In Germania l'indice PMI manifatturiero di settembre dovrebbe calare da 53,6 a 53,1 punti e l'indice PMI servizi salire da 51,7 a 52,1 punti.

In Francia il dato preliminare dell'indice PMI manifatturiero è previsto in rialzo da 48,3 a 48,5 punti, mentre l'indice PMI servizi dovrebbe calare da 52,3 a 51,9 punti.
Da segnalare che per domani è atteso l'aggiornamento del rating della Germania da parte di Fitch, mentre Moody's si esprimerà sul merito dei credito della Gran Bretagna.

I titoli da seguire a Piazza Affari

A Piazza Affari saranno resi noti i risultati del primo semestre di B&C Speakers, Borgosesia, CSP International e Cdr Advance Capital.
Fonte: News Trend Online

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