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lunedì 26 settembre 2016

Piazza Affari si aggrappa con le unghie ai supporti. Ce la farà?


Nuovo ribasso per le Borse europee che dopo le vendite di venerdì scorso quest'oggi sono finite nuovamente nel mirino dei ribassisti. A fine sessione il Ftse100 ha ceduto l'1,32%, mentre il Cac40 e il Dax30 sono scesi rispettivamente dell'1,8% e del 2,19%.

Ftse Mib: di nuovo sotto pressione il supporto dei 16.200/16.000

Conclusione negativa anche a Piazza Affari dove il Ftse Mib si è fermato a 16.192 punti, con un ribasso dell'1,58%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 16.330 e un minimo a 16.019 punti.


L'indice ha avviato gli scambi già in calo e dopo il gap-down d'apertura è sceso a mettere sotto pressione l'area dei 16.200 punti, fermandosi ad un soffio dalla stessa.
Questo livello è stato già testato di recente e proprio da qui è partita una reazione del mercato che tuttavia non ha condotto i corsi molto lontani.
Resta da capire ora se il Ftse Mib sarà in grado ancora una volta di ripartire verso l'alto o se piuttosto sarà condannato a raggiungere livelli più bassi di quelli appena testati.
Con l'abbandono confermato dei 16.200 punti l'indice andrà a testare la soglia psicologica dei 16.000 punti, sotto la quale la discesa proseguirà in direzione dei 15.500 punti, ultimo baluardo da difendere prima di un ritorno sui minimi dell'anno in area 15.000.
In caso di tenuta dei 16.200/16.000 punti, si potrà assistere ad un tentativo di recupero che troverà una prima resistenza a 16.500 punti.

Oltre questa soglia il Ftse Mib metterà sotto pressione l'area dei 16.700/16.800, rotta la quale potrà approdare sui 17.000 punti.
Positivo sarà il superamento di questa resistenza che aprirà le porte ad un allungo verso i recenti massimi di periodo in area 17.400, il raggiungimento dei quali appare prematuro almeno per il momento.
Lo scenario del mercato si conferma molto delicato, motivo per cui sarà bene muoversi con la massima cautela, visto il rischio elevato di nuove vendite che potrebbero rivelarsi anche consistenti.

I market movers in Ameirca e in Europa

Domani sul fronte macro Usa si conoscerà l'indice settimanale Redbook relativo alle vendite al dettaglio nelle maggiori catene americane.

Per l'indice S&p Case-Shiller di luglio si stima una variazione positiva del 5,1%, in linea con la lettura precedente, mentre il dato preliminare dell'indice PMI servizi a settembre è visto a 51 punti.
In agenda anche la fiducia dei consumatori che a settembre dovrebbe calare da 101,1 a 99,8 punti.
Da segnalare un discorso di Stanley Fischer, vice presidente della Fed.
Prima dell'apertura di Wall Street saranno diffusi i risultati degli ultimi tre mesi di FactSet Research Systems, con un eps atteso di 1,7 dollari, mentre a mercati chiusi si guarderà ai condi Nike che per non deludere le attese dovrà centrare l'obiettivo di un utile per azione pari a 0,56 dollari.
In Europa non sono previsti dati macro di rilievo e si guarderà solo alla Germania dove saranno resi noti i prezzi alle importazioni di agosto, visti in calo del 2,4% su base annua, rispetto alla flessione del 3,8% precedente.

I titoli e i temi da seguire a Piazza Affari

A Piazza Affari domani si conosceranno i risultati del primo semestre di Acotel, Landi Renzo, Gruppo FNM, Gruppo Waste Italia, Rosss, Tiscali, First Capital, Gruppo Green Power, Innovatec, MailUp e Mondo Tv Suisse.
In agenda l'assemblea di IKF per l'approvazione dei dati di bilancio dell'ultimo esercizio, mentre la riunione assembleare di Vita Società Editoriale sarà chiamata a deliberare in merito all'aumento di capitale e alla modifica dello Statuto.
Da seguire l'asta dei CTZ per un ammontare tra 2 e 2,5 miliardi di euro, mentre per i BTP indicizzati all'inflazione con scadenza nel 2032 si stima un importo tra 500 milioni e 1 miliardo di euro.
Fonte: News Trend Online

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