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mercoledì 21 settembre 2016

Piazza Affari si affida ora a Fed e BoJ. Cosa aspettarsi?


La seduta ieri si è conclusa in maniera contrastata per le Borse europee che dopo il rimbalzo di ieri non sono riuscite a muoversi tutte nella stessa direzione. A guadagnare terreno sono stati il Dax30 e il Ftse100 che sono saliti rispettivamente dello 0,91% e dello 0,25%, mentre il Cac40 è sceso dello 0,13%.

Il Ftse Mib si aggrappa ai supporti: ci sarà una reazione?

Segno meno anche a Piazza Affari che ha accusato la peggiore performance in Europa, con il Ftse Mib fermatosi sui minimi intraday a 16.207 punti, in calo dell'1,17%, dopo aver segnato un massimo a 16.430 punti.


L'indice ha provato ad avvicinare l'area dei 16.500 punti, ma è stato nuovamente trascinato al ribasso verso i minimi di venerdì scorso da cui è partito il rimbalzo di ieri.
La situazione del mercato si conferma precaria visto che il destino del Ftse Mib è appeso ora alla tenuta o meno di questi sostegni.
L'area dei 16.200 riveste un'importanza di rilievo, visto che la rottura della stessa porterà ad un nuovo test dei 16.000 punti. 
Negativo sarà l'abbandono di questo livello che aprirà le porte a ripiegamenti più ampi in direzione dei 15.500 punti prima e in seguito verso i minimi dell'anno in area 15.000.
Se l'indice riuscirà a mantenersi al di sopra dei 16.000/16.200 punti potrà tentare di dare nuovamente vita ad un recupero che troverà un primo ostacolo in area 16.500.


Al superamento di questa resistenza si sposterà l'attenzione sulla soglia psicologica dei 17.000 punti e sarà solo con la violazione di questa che il Ftse Mib potrà allungare verso i recenti massimi di periodo in area 17.400. 
Molto dipenderà a questo punto dalle indicazioni che arriveranno dalla Bank of Japan e dalla Fed, che potrebbero dettare la direzione dei mercati nelle prossime giornate.

I market movers in America e in Europa

Per oggi sul fronte macro Usa si segnala solo l'indice settimanale relativo alle richieste di mutui ipotecari e nel pomeriggio sarà diffuso il consueto report sulle scorte strategiche di petrolio da parte del Dipartimento dell'energia.


L'evento clou sarà l'appuntamento con la Fed che, salvo sorprese dell'ultimo minuto, lascerà invariati i tassi di interesse nel range 0,25%-0,5%. Da seguire la conferenza stampa di Janet Yellen che potrebbe fornire indicazioni in merito alle prossime mosse in materia di politica monetaria.
Prima dell'avvio degli scambi saranno diffusi i conti trimestrali di General Mills dai quali ci si attende un utile per azione pari a 0,75 dollari, mentre a mercati chiusi si guarderà alla trimestrale di Red Hat che per non deludere le attese dovrà centrare l'obiettivo di un eps pari a 0,54 dollari.
In Europa non sono previsti dati macro di rilievo e si segnala solo in Germania l'asta dei titoli di Stato con scadenza nel 2021 per un ammontare massimo pari a 4 miliardi di euro.

I titoli da monitorare a Piazza Affari

A Piazza Affari si conosceranno i risultati dell'esercizio 2015-2016 di Mediobanca, Juventus FC e Industrial Stars od Italy 2, mentre alzeranno il velo sui conti del primo semestre di quest'anno Ceramiche Ricchetti, EEMS; Fidia, OVS, Zucchi, DigiTouch, Elettra Investimenti, Energica Motor Company e MP7 Italia.


Da seguire i titoli del settore petrolifero in vista del report sulle scorte strategiche Usa. 
Fonte: News Trend Online

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