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giovedì 29 settembre 2016

Piazza Affari riparte, ma il recupero odierno non basta


Dopo tre giornate consecutive di ribassi, gli acquisti sono tornati a fare capolino sulle Borse europee che ieri hanno guadagnato terreno, chiudendo gli scambi in salita, ma al di sotto dei massimi intraday. 
A fine sessione il Ftse100 ha guadagnato lo 0,61%, mentre il Dax30 e il Cac40 si sono apprezzati rispettivamente dello 0,74% e dello 0,77%.

Il Ftse Mib reagisce da area 16.000: e ora?

In luce verde anche Piazza Affari dove il Ftse Mib si è fermato a 16.222 punti, con un progresso dello 0,54%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 16.378 e un minimo a 16.176 punti.


L'indice ha avviato gli scambi già in salita, dando un seguito al rimbalzo partito ieri dall'area dei 16.000 punti. Quest'oggi gli acquisti hanno spinto le quotazioni in direzione dei 16.400 punti, con successivo ripiegamento verso i 16.200 punti.
La reazione partita dalla soglia psicologica dei 16.000 punti è ancora insufficiente per mettere al riparo dal rischio di nuove vendite e per favorire il ripristino di una positività almeno di breve termine.

Per far sì che ciò accada sarà necessario in primis il superamento dei massimi odierni e ancor più la riconquista dei 16.500 punti, oltre i quali il Ftse Mib potrà allungare il passo verso i 16.700/16.800 punti, prima di un test di area 17.000.
L'eventuale violazione di questo ostacolo darà una ventata di positività al mercato, con la possibilità di un ritorno sui recenti massimi di periodo in area 17.400.


Fino a quando le quotazioni si manterranno al di sotto dei 16.500 punti sarà reale il rischio di nuovi ribassi che troveranno un primo sostegno in area 16.000. Sotto questa soglia la discesa proseguirà verso i 15.800/15.700, prima di un approdo in area 15.500, ultimo sostegno a protezione dei minimi dell'anno in area 15.000.   
Non è ancora giunto il momento di tornare ad acquistare a Piazza Affari, dove sarà bene attendere la riconquista dei livelli sopra citati, prima di tornare ad avere più costruttiva sul mercato.

I market movers in America e in Europa

Oggi sul fronte macro Usa si conosceranno le nuove richieste di sussidi di disoccupazione che dovrebbero calare da 259mila a 252mila unità.

Per il dato finale del PIL del secondo trimestre si stima una variazione positiva dell'1,2%, in lieve rialzo rispetto all'1,1% dell'indicazione preliminare.
Da segnalare anche l'indice home pending sales, relativo cioè alle vendite di case con contratti in corso, che ad agosto dovrebbe mostrare un rialzo dell'1%.
in frenata rispetto all'1,3% precedente.
In tarda serata è previsto un discorso del numero uno della Fed, Janet Yellen, sul sistema bancario, mentre nel corso della giornata prenderà la parola Esther George, presidente della Fed di Kansas City, oltre a Patrick Harker, a capo della fed di Philadelphia, ma sono previsti anche gli interventi di Dennis Lockhart, presidente della Fed di Atlanta e di Jerome Power, membro della banca Centrale americana.
Prima dell'apertura di Wall Street PepsiCo alzerà il velo sui numeri degli ultimi tre mesi per i quali si prevede un utile per azione pari a 1,31 dollari, mentre dopo la chiusura del mercato si guarderà ai conti di Costco Wholesale, con un eps atteso di 1,73 dollari.
In Europa si conoscerà la fiducia economica che a settembre dovrebbe rimanere ferma a 103,5 punti, mentre la fiducia delle imprese dovrebbe passare da -4,4 a -4,3 punti e la fiducia servizi confermare la lettura di agosto a +10 punti.

Per il dato finale della fiducia dei consumatori a settembre si stima un miglioramento da -8,5 a -8,2 punti.
In Germania sarà reso noto il tasso di disoccupazione di settembre che dovrebbe confermare la lettura precedente al 6,1%, mentre il dato preliminare dell'inflazione di settembre dovrebbe attestarsi sulla parità, in linea con la rilevazione di agosto.

I titoli e i temi da seguire a Piazza Affari

A Piazza Affari presenteranno i risultati del primo semestre Meridie, AbitareIn, Axelero, Digital Magics, Mondo TV France e Triboo Media.
Da seguire l'asta dei titoli di Stato visto che saranno offerti BTP con scadenza nel 2021 per un importo tra 3,5 e 4 miliardi di euro, mentre i BTP con scadenza nel2026 saranno offerti per un ammontare tra 2 e 2,5 miliardi di euro e i CCTeu con scadenza nel 2023 tra 1,5 e 2 miliardi di euro.
Fonte: News Trend Online

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