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lunedì 12 settembre 2016

Piazza Affari pronta a riscattarsi? Le premesse ci sono


La nuova settimana è partita con il piede sbagliato per le Borse europee che, dopo la flessione accusata venerdì scorso, hanno continuato a perdere terreno. Gli indici del Vecchio Continente sono comunque riusciti a limitare i danni, fermandosi a distanza dai minini intraday, grazie all'inversione di rotta di Wall Street.
A fine sessione il Ftse100 è sceso dell'1,12%, mentre il Cac40 e il Dax30 sono calati rispettivamente dell'1,15% e dell'1,34%.

Ftse Mib: buona la tenuta di alcuni supporti chiave

La maglia nera è stata indossata da Piazza Affari dove il Ftse Mib si è fermato a 16.840 punti, in ribasso dell'1,84%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 16.903 e un minimo a 16.667 punti.


L'indice delle blue chips ha avviato gli scambi in gap-down, posizionandosi subito al di sotto dei 17.000 punti e scendendo a mettere sotto pressione l'area dei 16.800/16.700 punti, per poi fermarsi ad un passo dai 16.850 punti. 
Il segnale delle ultime due sedute è senza dubbio negativo, ma non ha ancora compresso del tutto la possibilità di un recupero del Ftse Mib, con un eventuale ritorno al di sopra dei 17.000 punti.
Con la riconquista di tale soglia le quotazioni potranno risalire ulteriormente la china in direzione dei recenti massimi in area 17.400.

Al superamento di quota 17.500 si apriranno le porte per un'estensione rialzista verso i 18.000 punti, dove in prima battuta si dovrebbe assistere ad un ritorno delle vendite.
Fino a quando il Ftse Mib si manterrà al di sotto dei 17.000 punti ci sarà il rischio di nuove incursioni ribassiste e conferme in questa direzione arriveranno da un ritorno al di sotto dei 16.800/16.700 punti.
In tal caso sarà importante monitorare il supporto dei 16.500 punti, visto che il cedimento di questo livello costringerà a spostare l'attenzione sui 16.200/16.000 punti, con conseguente deterioramento del quadro tecnico. 
Siamo ancora possibilisti e confidiamo in un recupero del Ftse Mib, ma invitiamo a muoversi con la dovuta cautela in attesa di ricevere segnali più convincenti e affidabili da parte del mercato.

I market movers in America e in Europa

Per domani sul fronte macro Usa si segnala solo l'indice Redbook relativo alle vendite al dettaglio nelle maggiori catene a stelle e strisce.
In Europa si guarderà alla Germania dove sarà diffuso il dato finale dell'inflazione che ad agosto dovrebbe attestarsi sulla parità, in frenata rispetto al rialzo dello 0,3% precedente, mentre per l'inflazione armonizzata si prevede una variazione negativa dello 0,1%, in linea con la lettura preliminare.


Da seguire l'indice Zew che a settembre è atteso a 2,5 punti, in rialzo rispetto all'indicazione di agosto fermatasi a 0,5 punti. 
Alle ore 11 è previsto un discorso del presidente della BCE, Mario Draghi.

I titoli e i temi da seguire a Piazza Affari

A Piazza Affari si conosceranno i risultati del primo semestre di El.En e Intek Group, mentre i Grandi Viaggi alzerà il velo sui conti del terzo trimestre dell'esercizio 2015/2016 e Digital Bros sull'intero esercizio 2015-2016.


In calendario un'assemblea di AlerionCleanpower per la nomina di un amministratore.
Da seguire l'asta dei titoli di Stato visto che saranno offerti BTP con scadenza aprile 2019 per un importo tra 1,5 e 2 miliardi di euro, mentre i BTP con scadenza 2023 saranno collocati per un ammontare tra 3,5 e 4 miliardi di euro.
All'asta anche i BTP con scadenza nel 2036 e nel 2046, per un importo tra 750 milioni e 1,25 miliardi di euro nel primo caso e tra 550 e 750 milioni di euro nel secondo.
Fonte: News Trend Online

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