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martedì 27 settembre 2016

Piazza Affari: la fine del ribasso potrebbe essere vicina


Quesito: se in un mercato future - con sottostante a quota 17.200 punti - si registrasse un'apertura in gap down di quasi 300 punti con successivi minimi intraday caratterizzati da un downside di ulteriori 200 punti ed un termine di seduta coincidente a livelli di inizio giornata, quali potrebbero essere le probabilità che il giorno seguente il mercato possa chiudere il gap creatosi o verosimilmente si registri un rimbalzo? Per alcuni trader - i molti - la risposta sarebbe scontata perchè "certa" nel recupero del mercato; ad altri operatori invece - prima di rispondere - si paleserebbero dubbi sul raggiungimento di eventuali livelli di prezzo o l'analisi dello stato dei molteplici indicatori e oscillatori; altri - i pochi - non saprebbero rispondere.
La precedente rappresentazione è quanto accaduto lo scorso 12 settembre sul nostro future domestico.

Dopo la pericolosa correzione giornaliera e l'apparente ricopertura che vedeva riportare i corsi sulle proprie orme della mattina, il giorno successivo si assisteva ad un ulteriore - pesante - discesa di altri 350 punti (low intraday a quota 16.535 punti rispetto all'antecedente chiusura a 16.885).
Era il 13 settembre.
Durante la stessa giornata ponevamo l'attenzione sull'eventualità - o quasi certezza visto i presupposti dello strumento di analisi impiegato (coefficiente di Hurst) - di un nuovo peggioramento sul mercato nonostante il precedente accaduto: un target a 16.360 punti era il primo obiettivo.

A distanza di pochi giorni (tre) il mercato batteva in apertura il prezzo di 16.360 con successivi minimi estesi fino a 16.040 punti.
Hurst e la sua creazione (il coefficiente che riporta il proprio nome) aveva avuto ragione per l'ennesima volta.
Attualmente il ciclo del coefficiente di Hurst si sta completando ed - in base alle precedenti proiezioni - l'imminente target potrebbe essere rappresentato da area 15.905 ovvero 1.500 punti in meno rispetto ai massimi mensili finora registrati.

Interessante sottolineare come la soglia individuata coincida inoltre con la proiezione di prezzo rappresentata dalla parte inferiore dell'ODDS Probability Cone e che - in quest'ultimo strumento - la scadenza dell'ipotizzato obiettivo sia "pronosticata" entro la fine di questa ottava.
Per i più prudenti (i pochi) è auspicabile la chiusura - in data odierna - del precedente short con la capitalizzazione degli utili registrati finora mentre, per i più aggressivi (i molti), è plausibile il mantenimento della posizione fino al raggiungimento del target individuato.
Fonte: News Trend Online

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