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martedì 13 settembre 2016

Piazza Affari: Citigroup vede opportunità. I titoli in e out

La buona chiusura di ieri a Wall Street, che dopo un avvio debole è riuscita ad invertire la rotta e a terminare gli scambi in positivo, non sembra essere sufficiente a favorire una ripartenza delle Borse europee. I listini del Vecchio Continente dopo un avvio in progresso sono tornati sui loro passi, muovendosi ora a poca distanza dalla parità.

Borse UE ancora incerte.
Non bastano le parole di Brainard

Non si stanno rivelando di grande aiuto neanche le dichiarazioni rilasciate ieri da Lael Brainard, membro della Fed, secondo cui è necessaria prudenza nella rimozione degli accomodamenti monetari. A suo dire sono meno convincenti le condizioni per un rialzo dei tassi, visto che il miglioramento del mercato del lavoro non ha prodotto l'effetto sperato sull'inflazione per il momento.
L'atteggiamento da colomba di Brainard ha rasserenato gli animi a Wall Street dove i tre indici principali hanno rimbalzato con una certa vivacità, visto che si allontana nuovamente la minaccia di un incremento del costo del denaro Usa già la prossima settimana.

BoA-Merrill Lynch positiva sull'azionario UE

Non si registrano gli stessi effetti positivi sulle Borse europee che faticano a spingersi in avanti oggi.

Le previsioni sull'azionario del Vecchio Continente sono comunque incoraggianti, stando almeno alle indicazioni di Bank of America-Merrill Lynch che accordano la loro preferenza alle Borse europee.
La banca americana ritiene che l'economia globale stia migliorando, anche se in maniera irregolare e si registrano dei progressi sia sul fronte macro che degli utili, con conseguente sostegno per l'azionario.

Gli analisti di Bank of America-Merril Lynch credono che l'equity del Vecchio Continente possa performare bene in quest'ultima parte dell'anno.

Citigroup costruttiva su Piazza Affari

A guardare con un certo favore a Piazza Affari sono i colleghi di Citigroup che restano moderatamente costruttivi sull'azionario italiano.

Alla luce di un bilancio negativo nell'ordine di oltre il 20% da inizio anno, la banca americana crede che Piazza Affari possa offrire un'opportunità. 
Non mancano tuttavia i problemi, basti pensare che la crescita del PIL nel nostro Paese è tornata a zero, il debito pubblico è sempre sui massimi e le tensioni nel settore bancario non si possono considerare archiviate.
A ciò si aggiunga che secondo Citigroup una Renzexit non si può ancora escludere dopo il referendum, per cui se da una parte il sentiero riformista imboccato dal premier lasci ancora spazio all'ottimismo, dall'altra il diluvio potrebbe ancora venire.


Due sono gli appuntamenti chiave che domineranno la scena nelle prossime settimane: da una parte il pronunciamento della Corte Costituzionale sull'Italicum atteso per il 4 ottobre e dall'altra il referendum che si terrà a fine novembre o inizio dicembre. Per gli analisti il focus non deve essere solo sulla consultazione referendaria, visto che pari attenzione se non addirittura maggiore deve essere riservata all'Italicum.

I titoli preferiti dagli analisti e quelli da evitare

Guardando ai singoli titoli di Piazza Affari, gli analisti tra i bancari puntano su Unicredit, Intesa Sanpaolo e Mediobanca, mentre tra i petroliferi la scelta cada su ENI e Saipem.


Piacciono tra gli altri Campari, Prysmian, YNap, Moncler e Poste Italiane, mentre è cauta la view su Mediaset, coperto con una raccomandazione "neutral", tenendo presente che secondo gli analisti il titolo potrebbe offrire rendimenti interessanti una volta che sarà risolta la questione relativa alla pay-tv.

La view è negativa invece su Telecom Italia, Snam, Fca e Generali, dal momento che queste società presentano business fortemente colpiti da cambiamenti strutturali in contesti competitivi. 
Fonte: News Trend Online

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