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venerdì 23 settembre 2016

Piazza Affari a cedola mensile

Paolo Radini .

giovedì 22 settembre 2016
Esiste una ricetta per affrontare l’ultima parte dell’anno sui mercati cercando di attenuare gli effetti della volatilità, soprattutto quella di piazza Affari? Una risposta arriva da UniCredit mediante l’emissione di 24 nuovi Certificati di tipo Cash Collect che permettono di incassare rendimenti periodici, in questo caso mensili, a condizione che il livello dell’azione sottostante si mantenga superiore al livello di Barriera prestabilito fin dall’emissione del certificato.

Ma non solo: se alle date di osservazione il valore del sottostante permane superiore al livello di Strike (cioè il valore del sottostante al momento dell’emissione), il Certificate scade anticipatamente garantendo all’investitore il pagamento della cedola periodico e il rimborso per intero del prezzo di emissione (100 EUR).

Nel caso il certificato non arriva al rimborso anticipato, alla data di scadenza si possono verificare 2 scenari: se il sottostante è superiore al livello di Barriera si incassa il rendimento dell’ultimo periodo e il prezzo di emissione per intero; se il sottostante si trova al di sotto del livello di barriera (in questo caso 25% o più) non si incassa l’ultimo rendimento (fatto salvo tutto quello incassato durante la vita del Certificate), e il prezzo di emissione viene decurtato della performance negativa realizzata dall’azione rispetto allo Strike del Certificate.

L’emissione di giovedì 22 settembre ha la caratteristica di proporre Cash Collect della durata di un anno con cedole mensili, dove le prime tre cedole sono incondizionate, cioè non dipendono da nessun livello del sottostante (garantite) senza la possibilità che i prodotti scadano anticipatamente.

Con questi prodotti infatti gli incassi di ottobre, novembre e dicembre 2016 sono garantiti, mentre da gennaio 2017 scattano le condizioni per ricevere la cedola (Barriera) o per la scadenza anticipata (Strike).

I rendimenti vanno dal Cash Collect su Poste Italiane che paga lo 0,4% mensile a quello sul Banco Popolare che paga il 2,2% ogni mese. Le protezioni, cioè i livelli di barriera, sono fissate a una distanza del 25% dal valore corrente delle azioni, al momento dell’emissione dei Certificate.

Riassumendo, vediamo la strategia possibile con questi strumenti: ci si può posizionare su un’azione italiana con un orizzonte temporale di un anno incassando rendimenti certi sono alla fine dell’anno, per poi puntare ad altri rendimenti nei primi mesi del 2017 qualora il mercato presentasse una situazione di debolezza. Diversamente, in caso di forza del mercato si punterà alla restituzione del capitale, in aggiunta alle cedole già maturate.

Come accennato, se i Cash Collect dovessero arrivare alla loro naturale scadenza il parametro da monitorare sarà la Barriera, che farà da spartiacque tra il pagamento dell’ultimo rendimento e la restituzione per intero del prezzo di emissione. Solo nel caso peggiore, si dovranno fare i conti con la stessa performance negativa realizzata dall’azione.


Per conoscere l’emissione nel dettaglio clicca qui.
http://news.itforum.it/

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