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lunedì 26 settembre 2016

Mercati ancora pesanti: i rischi da monitorare nell'immediato


L'inizio di questa settimana si è rivelato pesante sulle borse europee: intorno alle 15, infatti, il listino italiano segnava un calo dell'1,85% che la rende ancora maglia nera d'Europa visto che il Dax è a -1,70%, il Cac40 di Parigi a -1,67%, il Ftse 100 a -1,12% e l'Eurostoxx a -1,12%.

Da Deutsche Bank in poi 

Un peso che trova la sua origine in più di un fattore.
Non è solo la questione Deutsche Bank e i pericoli sul settore bancario con il colosso tedesco che in mattinata ha fatto registrare il minimo storico sulle sue azioni ad attirare le paure degli investitori, oggi, infatti, c'è il primo dei tanto attesi confronti diretti tra i due candidati alla Casa Bianca, Hillary Clinton per i democratici e Donald Trump per i repubblicani, entrambi al centro di un colossale punto interrogativo riguardante l'andamento dell'economia Usa i cui dati macro risultano essere spesso ancora contraddittori, tanto che la stessa Fed è stata costretta a rimandare ulteriormente il tanto atteso rialzo dei tassi.

Scelta che non è stata affatto facile da prendere visto che la maggioranza ormai favorevole al proseguimento delle misure di accomodamento monetario diventa ad ogni riunione sempre più risicata mentre le dichiarazioni rilasciate dai vari esponenti della Fed non fanno altro che creare sempre più confusione tra gli investitori.
Altro problema che arriva dagli Usa è quello del bilancio federale la cui approvazione è in discussione al Congresso: senza un accordo entro il 30 settembre potrebbe essere possibile nuovamente un blocco delle attività del governo federale. 

Appuntamenti in agenda

E sarà proprio la Fed che in questa settimana continuerà a restare sotto i riflettori viste le diverse audizioni che il governatore Janet Yellen dovrà tenere, a cominciare dalla Commissione servizi finanziari della Camera già mercoledì.

Guardando inoltre al calendario dei dati economici, l'agenda è fitta d appuntamenti: la pubblicazione del report sulla fiducia dei consumatori di settembre, quello sui beni durevoli di agosto, quello sulle scorte di greggio, la pubblicazione del Pil del secondo trimestre, i contratti pendenti delle vendite delle abitazioni solo per citare quelli più determinanti visto che i dati Flash di settembre sul PMI hanno mostrato maggiore debolezza nel settore manifatturiero degli Stati Uniti:il dato pubblicato è stato di 51,4 punti, in calo dai 52,1 della lettura flash di meta' agosto ma anche più basso dei 51,9 punti delle attese.

Sullo sfondo resta la previsione della Fed di un solo rialzo dei tassi quest'anno, molto probabilmente nel mese di dicembre riducendo a soli due rialzi le previsioni per l'anno prossimo.

In altre parole, il ciclo dei tassi bassi ad oltranza è destinato a prolungarsi ulteriormente nel tempo, seguito a ruota dal resto delle altre banche centrali. Questo perché il trend che accomuna tuta l'economia mondiale e, di conseguenza, anche quella Usa, è di una crescita lenta, fragile ed esposta a diversi rischi.

Lo scontro tra i candidatiper la Casa Bianca

Focalizzandosi sull'evento di questa sera, inoltre, è inegabile che, volatilità d'obbligo a parte, il mercato tifa per Hyllary Clinton la quale, nonostante il problema della polmonite, è riuscita a ritornare in vantaggio mentre spaventa la capacità di Donald Trump di colmare costantemente tutti i gap e di restare sempre immediatamente dietro la Clinton.

Lo scontro è serrato con la Clinton che dovrà effettivamente far vedere il suo stato di salute e Trump che, in ultima analisi, dovrà risultare più accomodante e competente.  e i mercati non hanno ancora preso coscienza di questo margine di distacco troppo limitato per renderli sicuri di un'elezione democratica.
Già da oggi e dall'andamento del primo scontro, il mercato potrebbe avere delle indicazioni più precise che gli permetteranno di riposizionarsi magari iniziando ad assumere la coscienza di una possibile vittoria di Trump, vittoria che potrebbe attizzare nuovamente un tono di rischio-off viste le sue strategie protezionistiche. 
Fonte: News Trend Online

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