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venerdì 2 settembre 2016

L'Europa attende in positivo i dati Usa. Incerta Piazza Affari


L'ultima seduta della settimana si è conclusa sostanzialmente con un nulla di fatto per la piazza azionaria nipponica che ha visto il Nikkei 225 terminare le contrattazioni a ridosso dei valori del close di ieri, con un frazionale calo dello 0,01%. 
Gli investitori hanno optato per la cautela in attesa di conoscere i numeri relativi al mercato del lavoro Usa che andranno a condizionare le mosse della Fed sui tassi di interesse.


In positivo le Borse europee che dopo un avvio in rialzo riescono a confermarsi lungo la via dei guadagni, con il Ftse100 e il Cac40 che salgono quasi di pari passo dello 0,855 e dello 0,82%, seguiti a distanza dal Dax30 che si accontenta di un incremento più contenuto dello 0,14%.
In Europa è stato diffuso il dato relativo all'indice dei prezzi alla produzione che a luglio ha evidenziato un rialzo dello 0,1%, in linea con le previsioni.

A mercati chiusi è atteso il responso di Fitch sul rating della Grecia, mentre Moody's di pronuncerà sul merito di credito del Portogallo.
Incerta Piazza Affari dove il Ftse Mib dopo una buona partenza che lo ha portato a segnare un massimo intraday a 17,041 punti, è tornato sui suoi passi e ora viene fotografato a ridosso dei 16.900 punti con un frazionale calo dello 0,04%.
Non è stato certo di aiuto il dato relativo al PIL del secondo trimestre che in Italia è rimasto invariato rispetto al trimestre precedente, mentre in confronto allo stesso periodo del 2015 ha evidenziato una variazione positiva dello 0,8% contro lo 0,7% indicato in un primo momento.
Tra le blue chips più colpite dalle vendite troviamo STM che lascia sul parterre quasi il 4% dopo che Bank of America-Merrill Lynch ha tagliato il rating da "neutral" ad "underperform" con un prezzo obiettivo ridotto da 6,4 a 4,5 euro.


Male Fca che accusa un ribasso del 2,41% malgrado le vendite del gruppo in Italia ad agosto siano salite del 24,1% rispetto al 20,12% registrato dal mercato di riferimento, mentre la market share è aumentata al 28,92% in confronto al 28,03% dello stesso mese del 2015. 
A due velocità i bancari che vedono in rosso Unicredit con un calo dell'1,71%, seguito da Banca Popolare dell'Emilia Romagna e da Ubi Banca che perdono l'1,14% e lo 0,58%, mentre Banca Monte Paschi limita i danni ad un frazionale calo dello 0,08%.


In rialzo dello 0,14% Mediobanca, preceduto da Banco Popolare e Banca Popolare di Milano che salgono dello 0,2%, mentre Intesa Sanpaolo guadagna lo 0,94%. 

In ascesa di quasi l'1% Enel che presenterà il nuovo piano industriale il prossimo 22 novembre. Intanto l'Ad Starace ha fatto sapere che Metroweb porterà Ebitda al gruppo da subito, anche se l'acquisizione sarà effettiva tra 1-2 mesi.
Per oggi è in agenda il dato relativo alla bilancia commerciale di luglio che dovrebbe mostrare un deficit di 43 miliardi di dollari, in miglioramento rispetto al rosso di 44,51 miliardi di giugno.
L'evento clou della giornata sarà il report sul mercato del lavoro che in riferimento al mese di agosto dovrebbe restituire un tasso di disoccupazione invariato al 4,8%, mentre il numero di nuovi occupati nel settore non agricolo è atteso a 180mila unità rispetto alle 255mila di luglio.
Per gli ordini alle fabbriche di luglio si prevede una variazione positiva dell'1,9% rispetto al calo dell'1,5% precedente.
In calendario un discorso di Jeffrey Lacker, presidente della Fed di Richmond.




 
Fonte: News Trend Online

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