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mercoledì 28 settembre 2016

Le Borse rimbalzano in attesa di Draghi e Yellen


Tornano le vendite sulla piazza azionaria giapponese che dopo il recupero di ieri ha perso terreno oggi. L'indice Nikkei 225 è sceso dell'1,31% penalizzato dallo stacco del dividendo di numerosi titoli, ma anche dalla debolezza del settore finanziario che ha risentito dei timori legati allo stato di salute di Deutsche Bank.
In positivo le Borse europee che dopo tre sedute consecutive al ribasso ritrova la via dei guadagni, sostenute dalla buona chiusura di ieri a Wall Street.
Il Ftse100 sale dello 0,52%, preceduto dal Cac40 e dal Dax30 che avanzano rispettivamente dello 0,62% e dello 0,77%.
Sul fronte macro in Germania è stato diffuso il dato relativo alla fiducia dei consumatori che con riferimento al mese di ottobre è sceso da 10,2 a 10 punti, mentre le attese erano per una conferma della lettura precedente.


In Francia l'indice relativo alla fiducia dei consumatori a settembre è rimasto stabile a 97 punti, in linea con le previsioni degli analisti.
Nel primo pomeriggio è atteso un intervento del presidente della BCE alla Camera bassa tedesca, al termine del quale Mario Draghi sarà impegnato in una conferenza stampa.
Acquisti anche a Piazza Affari dove il Ftse Mib si riporta in area 16.250, con un vantaggio dello 0,73%.

Solo due le blue chips che non partecipano al rimbalzo del mercato e si tratta di Poste Italiane e di Prysmian che calano rispettivamente dello 0,41% e dello 0,17%.
Shopping sui titoli del settore bancario che vedono Banca Popolare dell'Emilia Romagna e Banco Popolare in ascesa di oltre il 3%, seguiti da Unicredit che si apprezza del 2,55% dopo che il gruppo ha fatto sapere che il nuovo piano industriale sarà presentato il 13 dicembre.
In rialzo del 2% Banca Popolare di Milano e Ubi Banca, mentre Mediobanca avanza dell'1,23%, seguito da Intesa Sanpaolo che progredisce dell'1,12%, lasciando più indietro Banca Monte Paschi che si accontenta di un frazionale rialzo dello 0,2%.
In crescita del 2,25% Mediaset anche se il Cda ha reso noto di non aver ricevuto alcuna nuova proposta da Vivendi relativamente al contenzioso su Mediaset Premium.
Poco mossi i titoli del settore oil che vedono Tenaris salire dello 0,8%, seguito da ENI e Saipem che guadagnano lo 0,41% e lo 0,31% in attesa del report sulle scorte strategiche Usa.
Sul fronte macro Usa sarà diffuso il consueto indice settimanale relativo alle richieste di mutui ipotecari e ancor più rilevante sarà l'aggiornamento sugli ordini di beni durevoli che ad agosto dovrebbero mostrare una variazione negativa dell'1,9%, in recupero rispetto alla flessione del 4,4% precedente, mentre al netto della componente trasporti si stima una variazione positiva dello 0,1%, in frenata in confronto al rialzo dell'1,3% di luglio.
Da segnalare l'audizione di Janet Yellen, numero uno della Fed, alla Commissione servizi finanziari della Camera sul tema della supervisione bancaria.
Nel corso della giornata è atteso un discorso di Neel Kashkari, presidente della fed di Minneapolis, di James Bullard, a capo della Fed di St.Louis, di Charles Evans, presidente della Fed di Chicago e di Loretta Mester, numero uno della fed di Cleveland.
Prima dell'apertura di Wall Street si conosceranno i risultati degli ultimi tre mesi di BlackBerry dai quali ci si attende una perdita per azione di 0,05 dollari.
Fonte: News Trend Online

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