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venerdì 23 settembre 2016

Le Borse rifiatano. Piazza Affari prova a risalire dai minimi

L'ultima seduta della settimana si è conclusa in rosso per la piazza azionaria giapponese che ha visto il Nikkei 225 cedere lo 0,32%. Gli spunti positivi offerti ieri da Wall Street non sono stati di aiuto per il listino nipponico, frenato dal rafforzamento dello yen e dalla cautela degli operatori che si sono presi una pausa di riflessione dopo il nulla di fatto della Fed.
Deboli le Borse europee che si presentano tutte al di sotto della parità, con il Dax30 e il Ftse100 in rosso dello 0,17% e dello 0,22%, seguiti dal Cac40 che arretra dello 0,44%.


Sul fronte macro in Europa è stato diffuso il dato preliminare dell'indice PMI manifatturiero che a settembre è salito da 51,7 a 52,6 punti, superando le attese del mercato che puntava ad un calo a 51,5 punti, mentre l'indice PMI servizi è calato da 52,8 a 51,2 punti, deludendo le previsioni che puntavano ad una conferma della lettura precedente.
In Germania l'indice PMI manifatturiero a settembre è passato da 53,6 a 54,3 punti, a fronte della stima di un dato a 53,1 punti, mentre l'indice PMI servizi è calato da 51,7 a 50,6 punti, a fronte della previsione di un dato pari a 52,1 punti.
In Francia la lettura preliminare dell'indice PMI manifatturiero a settembre è aumentata da 48,3 a 49,5 punti, al di sopra dei 48,5 stimati dalla comunità finanziaria, mentre l'indice PMI servizi è aumentato da 52,3 a 54,1 punti al di sopra dei 52 previsti dal mercato.


Sempre in Francia è stato diffuso il dato preliminare del PIL del secondo trimestre che ha mostrato una variazione negativa dello 0,1%, mentre le aspettative erano per una lettura sulla parità.
A scendere più degli altri è Piazza Affari che vede il Ftse Mib in area 16.550 punti, con un calo dello 0,66%.

In controtendenza Salvatore Ferragamo che sale del 2,18% grazie alla promozione di Kepler Cheuvreux che ha migliorato il giudizio da "hold" a "buy", con un prezzo obiettivo alzato da 20 a 25 euro. 
Nel settore del lusso soffre invece Moncler che arretra del 2,18% complice il collocamento del 6% del capitale da parte di Eurazeo.
In positivo Ferrari ed Exor che guadagnano lo 0,65% e lo 0,19%, mentre Mediaset si apprezza dell'1,02%.


Tra i bancari l'unico in positivo è Unicredit che avanza dell'1,32% beneficiando delle indicazioni di Jefferies che ha avviato la copertura sul titolo con una raccomandazione "buy" e un target price a 2,75 euro.
In rosso gli altri bancari con Banca Monte Paschi e Banca Popolare dell'Emilia Romagna che arretrano del 2,13% e dell'1,73%, mentre Intesa Sanpaolo e Mediobanca scendono entrambi di poco più dell'1%.
Segno meno anche per Ubi Banca e Banco Popolare che calano dello 0,74% e dello 0,47%.
Sul fronte macro Usa è in agenda solo il dato preliminare dell'indice PMI manifatturiero di Markit con riferimento al mese di settembre. 
In calendario un discorso di Loretta Mester, presidente della Fed di Cleveland, ma a prendere la parola saranno anche Dennis Lockhart e Patrick Harker, a capo rispettivamente della Fed di Atlantia e di Philadelphia.
Fonte: News Trend Online

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