-
.....................

PER MANTENERTI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

venerdì 30 settembre 2016

Le banche italiane tremano. Non è colpa solo di Deutsche Bank


L'entusiasmo alimentato dall'accordo dell'Opec sul tetto della produzione di petrolio è durato davvero solo poche visto che già ieri nel pomeriggio i mercati azionari avevano ridimensionato notevolmente i guadagni. Una frenata che sembra aver fatto da preludio al ritorno prepotente delle vendite cui stiamo assistendo oggi sulle Borse europee.
Non è immune dal ribasso Piazza Affari dove il Ftse Mib nella prima ora di contrattazioni è sceso anche al di sotto dei 16.000 punti, evento che non si verificava dallo scorso 3 agosto.

Dai minimi è partito un parziale recupero che vede ora l'indice delle blue chips a ridosso dei 16.150 punti, con una flessione più contenuta dell'1,1%.

Bancari sotto pressione a Piazza Affari

A finire nel mirino dei ribassisti sono un po' tutti i titoli del paniere principale, salvo alcune eccezioni come STM e Tenaris che al momento viaggiano in territorio positivo.
Le vendite si focalizzano sul settore bancario nel quale ad avere la peggio sono Unicredit e Banco Popolare, con un rosso del 3,5% e del 2,83%, ma la situazione non è tanto migliore per Banca Popolare dell'Emilia Romagna e Banca Popolare di Milano che arretrano di oltre due punti e mezzo percentuali, al pari di Intesa Sanpaolo e Ubi Banca.

Gli hedge fund ritirano capitali da Deutsche Bank

A scatenare le vendite sono le preoccupazioni legate alla situazione di Deutsche Bank dopo le indiscrezioni secondo cui alcuni hedge fund starebbero ritirando liquidità dal gruppo tedesco e si parla di una fuoriuscita di capitale di diversi miliardi di dollari.
Una mossa da ricondurre ai timori crescenti sulla stabilità della banca tedesca che da parte sua più volte li ha definiti ingiustificati.

Deutsche Bank intanto continua a perdere inesorabilmente terreno, con una flessione di oltre otto punti percentuali che ha portato ad esplorare nuovi minimi storici al di sotto di quota 10 euro. 
La stampa tedesca intanto scrive che, stando ad alcune fonti riservate, il Governo starebbe già lavorando al salvataggio pubblico di Deutsche Bank.
Si tratta in ogni caso di indicazioni da prendere davvero con le pinze, vista la rigidità della cancelliera Merkel sul bail in che rende remota al momento una possibilità di questo tipo.

Un alert anche dalla Spagna: sotto la lente Banco Santander

L'incubo Deutsche Bank non è comunque il solo a far tremare il settore bancario a livello europeo, visto che un altro alter arriva anche dalla Spagna.

Questa mattina Banco Santander ha rivisto al ribasso gli obiettivi di redditività per il 2018, motivando tale mossa alla luce del rilevante peggioramento della congiuntura rispetto allo scorso anno.
Tutto ciò si riflette in una più accentuata avversione al rischio che determina una fuga degli investitori dall'azionario, con un fly to quality che porta a guardare verso asset più sicuri.
Si riscoprono così beni rifugio come l'oro che sale in mattinata al di sopra dei 1.326 dollari l'oncia, mentre il dollaro guadagna terreno rispetto all'euro, mostrandosi invece in sostanziale equilibrio nei confronti dello yen.
Inevitabile anche la reazione dello spread BTP-Bund che mostra un rialzo di oltre due punti percentuali a poca distanza dai 136 punti base. 
Fonte: News Trend Online

Nessun commento:

Posta un commento