-
.....................

PER MANTENERTI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

martedì 27 settembre 2016

La Grecia ritorna: stavolta per 2,8 miliardi di aiuti


Chiunque pensava che la Grecia, lontana dai riflettori e impegnata a far approvare i vari pacchetti di riforme lacrime e sangue, avesse finito di tenere in ansia l'Europa, si è sbagliato.

Grecia: si ricomincia

Per quanto non con l'urgenza del 2012 e nemmeno con la drammaticità del 2015, Atene deve però continuare con il suo cammino non certo privo di ostacoli e che la condurrà all'approvazione di un nuovo piano di riforme e privatizzazioni.
Nello specifico si tratta di tagli alla spesa pensionistica e nuove regole sul mercato energetico. Le mirino dei legislatori anche le norme del settore bancario con nuove regole per la trasparenza in arrivo.
Ma il governo di Alexis Tsipra, il primo ministro che ha dovuto accettare le dure condizioni imposte dall'Europa dopo un vero e proprio braccio di ferro che ha tenuto l'Europa e i mercati in ostaggio per diversi mesi l'anno scorso fino ad arrivare all'apoteosi di un referendum dal risultato tanto netto nel suo antieuropeismo quanto ignorato dal governo, si è trovato a fare i conti, in tutti i sensi, con la maggioranza.

Infatti il margine d'azione può contare su 3 seggi di maggioranza, due dei quali sarebbero però restii a dare il loro nulla osta per la creazione di un nuovo fondo a favore delle privatizzazioni tra le quali anche l'azienda idrica di Atene. Si tratta di un altro piccolo passo verso l'ennesima tranche di aiuti condizionati alle diverse approvazioni delle riforme volute dall'Europa, tranche che per il 10 ottobre assicurerà l'arrivo di 2,8 miliardi di dollari.

Le prospettive per niente rosee

L'autunno però si preannuncia particolarmente caldo sul fronte del lavoro.

E per più di un motivo: sia per le necessarie riforme che il settore dovrà affrontare ma anche perché gli emissari di Commissione Ue, Bce, Esm e Fmi saranno a fine mese ad Atene per controllare il punto più delicato di tutta la manovra politica: la questione della riforma del lavoro. Da qui a parlare di nuovi tagli e licenziamenti il passo è breve.
In tutto questo, intanto, il FMI è tornato a chiedere un alleggerimento del debito ateniese, provvediemnto che viene ritenuto indispensabile per rendere la situazione più sostenibile e sopratutto dovrà basarsi su proiezioni più realistiche circa la possibilità della nazione ellenica di generare surplus e crescita nel lungo termine visto che gli attuali target fissati sono stati ritenuti impossibili da raggiungere.
 
Fonte: News Trend Online

Nessun commento:

Posta un commento