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giovedì 15 settembre 2016

JPMorgan: l'S&P500 potrebbe calare del 6%


Una maggiore volatilità del mercato e l'aumento dei rendimenti dei titoli a lungo termine stanno aumentando i rischi per alcuni settori dell’S&P500.

La view di JP Morgan

Questa l’opinione di Dubravko Lakos-Bujas, capo del settore strategia per l’azionario Usa  di JPMorgan.

Per quanto adesso le probabilità di un inasprimento del costo del denaro da parte della Fed stiano ondeggiando verso un termine che si sposta sempre più verso dicembre la sensazione è che si tratti per lo più di un appuntamento rimandato.
JPMorgan si aspetta che l' S&P 500 vada a chiudere l’anno con un saldo finale di 2.000, ovvero con un calo del 6%, un’opinione che conferma la view ribassista (per la precisione la più ribassista) .

Dopo un periodo di 2 mesi caratterizzato da volatilità particolarmente bassa, gli investitori hanno iniziato a cullare un sentiment di compiacenza e di distrazione che, in caso di rialzo repentino, potrebbe portare a una fuga dalle azioni. In realtà già la tensione è piuttosto alta viste le valutazioni ancora ai massimi per molti grandi nomi. 

Non solo il rischio volatilità

Tra gli altri motivi di preoccupazione ci sarebbe il recente aumento dei rendimenti sulle scadenze dei bond a lungo termine, il che porta a un certo nervosismo su settori che, come le telecomunicazioni e le utility, hanno spesso usato la cedola generosa come fattore di attrazione per gli investitori i quali, a loro volta, hanno scelto dividendi invitanti per sopperire alle carenze dei bassi rendimenti.

Finora questi settori hanno spinto molto i guadagni del listino statunitense e potrebbero continuare a farlo qualora le condizioni del credito restassero quelle attuali. Ma con il cambio della guardia in arrivo, il mercato potrebbe essere messo sotto pressione per questo JPMorgan indica come settori da preferire l'assistenza sanitaria, l’energia e finanziari.

Per fare previsioni sarà però decisivo l’atteggiamento della banca centrale giapponese.

Infatti in parallelo con la riunione della Fed del 20 e 21 settembre, si terrà anche quella della BoJ: i media nipponici riferiscono di un possibile taglio sui tassi di interesse tra l’altro già negativi. 
Fonte: News Trend Online

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