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martedì 20 settembre 2016

Indice Azionario Italiano FTSEMIB: Incipit Vita Nòva


Alla chiusura della settimana delle scadenze tecniche di settembre 2016, l’indice italiano FTSEMIB 40 ha fatto registrare il nuovo minimo del mese a 16.180,60, chiudendo la seduta a 16.192,16.
Dal massimo dell’8 settembre a 17.397,50, l’indice italiano ha perso 1200 punti in sei sedute, con una media di 200 punti a seduta.
In area 16.200 il FTSEMIB incontra un primo livello di supporto statico individuato dal minimo del 19 agosto (16.215,40) ed un livello di supporto dinamico individuato dall’angolo 1×2 di Gann originato dal minimo 15.017.40 del 27 giugno 2016  sul time frame giornaliero.
Il minimo di giugno, 15.017.40, risultato dal panic selling dopo il referendum sulla Brexit, rappresenta il vero pivot del movimento.

La sua tenuta è fondamentale per un successivo recupero dei corsi, con target minimo 18.000.
L’altro minimo importante nell’attuale zona di prezzo si attesta a 15.978,10, registrato il 3 agosto. Entrambi questi minimi hanno la caratteristica di essere minimi fuori conteggio sul Main Trend Daily indicator e rappresentano livelli di supporto molto forti.
In generale l’area 15.000 ha sempre sostenuto i ribassi fin dal 2013.
Allo stato attuale della situazione grafica siamo ancora nelle condizioni di ritenere che il minimo di giugno a 15.017.40 sia il minimo dell’anno, dal quale è partito il primo impulso rialzista che ora sta vivendo la sua fase correttiva.

Oltre al sostegno del prezzo abbiamo importanti corrispondenze cicliche fornite dalle tecniche di Gann.
Analizziamole con maggiore dettaglio.
L’indice FTSEMIB 40, nell’attuale composizione, è stato incorporato il giorno 1º giugno 2009 in seguito alla fusione di Borsa Italiana con il LSE, in sostituzione del precedente S&P MIB 40, quotato dal 2 giugno 2003 fino al 1º giugno 2009, a sua volta incorporato in sostituzione del precedente indice MIB 30 per la partnership di Borsa Italiana con la società di rating Standard & Poor’s.
Le date di incorporazione degli indici sono molto importanti per chi utilizza le tecniche di Gann.

Partendo dalla data di incorporazione dell’attuale indice FTSEMIB, 1° giugno 2009, abbiamo che i due principali minimi si sono verificati a luglio 2012, dopo 3 anni e l’altro nel giugno del 2016, dopo 7 anni.
3 anni e 7 anni sono due dei più importanti cicli brevi che descritti da Gann.
Il periodo 3 anni è legato alle quadrature del pianeta Giove, mentre 7 anni sono 84 mesi, ed è un periodo molto importante, perché è il tempo impiegato dal pianeta Urano ad attraversare un segno dello zodiaco.
Queste sono le parole di Gann:
The seven year cycle is 84 months.

You should watch 7 years from any important top and bottom. Seven is a fatal number referred to many times in the Bible. It brings about contraction, depression, and panics. Seven times seven equals forty-nine which is known as the fatal, evil year, causing extreme fluxuations. Number 7 is a bear market and the 7th year is a bear year because 84 months is 7/8’s of 90.
Quindi, ritenendo che il minimo di giugno, dopo Brexit, sia il minimo finale del 7° anno e sia il minimo di partenza di un nuovo ciclo rialzista, siamo nella fase di correzione del primo impulso e dobbiamo cercare dei punti di ingresso al rialzo per sfruttare la successiva campagna rialzista prevista dopo questa correzione.

I primi livelli di supporto sono tra 15.970 e 16.200 come abbiamo visto in precedenza. I successivi livelli sono 15.770 e 15.300. Lo stop agli ingressi rialzisti va posizionato sotto al minimo di giugno 2016. Per una sicurezza maggiore lo posizioniamo sotto 14900, minimo di giugno 2013 (si noti la corrispondenza dei minimi nel mese di giugno).
A partire da lunedi 19 settembre, le successive date di set up sono il 21 settembre, il 27 settembre, il 3 e 10 ottobre, tutte date candidate ad ospitare un possibile minimo di periodo. Il primo target atteso al rialzo è 18.000, da raggiungere entro la fine del 2016.
Oltre all’analisi grafica condotta con le tecniche cicliche di Gann, a questo punto dell’anno è opportuno esprimere anche qualche considerazione sulla composizione del paniere.

L’indice italiano è stato penalizzato fortemente dal settore bancario, che ha scontato decenni di mala gestione. Sono pochi i titoli di questo settore che si sono “salvati” dal diluvio di vendite. Purtroppo, il settore bancario era uno dei settori preponderanti del nostro indice, ed i forti ribassi di questo 2016 hanno finito per affossare l’intero paniere.
A fine settembre, però, è in programma la nuova revisione del paniere.
Il mercato ha fatto la selezione e molti titoli bancari, attualmente presenti nel nostro indice principale, probabilmente usciranno dal FTSEMIB40 per far posto a titoli industriali molto forti, con tendenza in corso chiaramente rialzista. Questo darà sicuramente un impulso positivo all’intero indice.

Di seguito ho costruito una tabella dei primi 40 titoli del FTSE-AllShare (tutti i titoli italiani) ordinati per capitalizzazione: si vede che tra i primi 40 mancano tutte quelle “banche poco capitalizzate” che hanno condizionato negativamente l’indice, e rientrano titoli in forte trend rialzista come HERA, BREMBO, DIASORIN, DE LONGHI, ACEA, INW etc.
di Paolo Nardovino
Autore: Rataran Fonte: News Trend Online

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