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lunedì 12 settembre 2016

Il titolo migliore e peggiore della settimana

IL MIGLIORE

Il titolo CHL ha archiviato la seduta settimanale facendo registrare la migliore performance sul listino milanese; guadagnando così il 67%, dall’inizio dell’anno ha ceduto il 25.34%. Il prezzo max degli ultimi due anni è 0.058 euro, quello minimo 0.015 euro.
Il titolo è tornato sotto i riflettori in scia all’annuncio dell’acquisizione di una commessa da oltre 2 milioni di euro da parte della controllata Farmachl. Al secondo posto si piazza Biancamano (+31%) e sul gradino più basso del podio Bioera (+25%).

IL PEGGIORE

Il titolo peggiore della settimana è TESMEC che ha ceduto il 13.70% sul listino di Piazza Affari, dall’inizio dell’anno ha ceduto il 27.03%.

Il prezzo max degli ultimi due anni è 0.8150 euro, quello minimo è 0.4410 euro. I deludenti risultati semestrali hanno penalizzato il titolo:
  • Ricavi: 74,0 milioni di euro (rispetto agli 85,1 milioni di euro al 30 giugno 2015);
  • Ebitda: 7,4 milioni di euro (rispetto ai 14,2 milioni di euro al 30 giugno 2015);
  • Ebit: 1,4 milioni di euro (rispetto ai 9,6 milioni di euro al 30 giugno 2015);
  • Risultato Netto: negativo per 1,3 mln di euro (rispetto ad un risultato positivo pari a 6,5 milioni di euro al 30 giugno 2015);
  • Indebitamento Finanziario Netto: 104,8 milioni di euro, rispetto agli 89,9 milioni di euro al 31 dicembre 2015 e in miglioramento rispetto al 31 marzo 2016 quando era pari a 107,1 milioni di euro.

CFO Sim ha tagliato il target price su Tesmec a 0,60 euro da 0,70 euro, rating Buy confermato.
Il Presidente e Amministratore Delegato Ambrogio Caccia Dominioni ha così commentato
La scelta strategica di adottare un modello di business focalizzato principalmente su servizi ad elevato valore aggiunto per il cliente ha impattato nel breve periodo sui volumi del Gruppo, ma ci consentirà, a tendere, una riduzione dei livelli di magazzino e un conseguente miglioramento del capitale circolante.

Inoltre, a coronamento di un periodo di intensi investimenti volti a creare vantaggi competitivi, sono visibili i primi segnali di ripresa nel settore ferroviario in cui ci attendiamo sostanziali sviluppi nei prossimi trimestri, grazie ad importanti ordini già acquisiti o in corso di acquisizione, in Italia e all’estero.
Nel mercato delle smart grids infine, oltre alla finalizzazione di contratti di rilievo, si registrano nuove opportunità di business sulla base di una crescente domanda di modernizzazione ed efficientamento delle reti. Per la seconda parte dell’anno, pertanto, siamo confidenti in una crescita significativa in termini di volumi e marginalità.
(esclusi titoli AIM)
Autore: Pasquale Ferraro Fonte: News Trend Online

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