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lunedì 12 settembre 2016

Il Ftse Mib stenta ad allungare. Un segnale che deve allarmare?


La scorsa settimana si è conclusa con una seduta negativa per le Borse europee che hanno perso tutte terreno. Il Dax30 si è difeso un po' meglio con un ribasso dello 0,95%, mentre il Cac40 e il Ftse100 sono scesi rispettivamente dell'1,12% e dell'1,19%.
Ad avere la peggio è stata Piazza Affari dove il Ftse Mib è stato fotografato al close a 17.156 punti, con una flessione dell'1,26%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 17.391 e un minimo a 17.122 punti.


La settimana è stata archiviata con un bilancio leggermente negativo visto che nelle ultime cinque sedute l'indice delle blue chips ha registrato un calo dello 0,16% rispetto al close del venerdì precedente.
In avvio di ottava il Ftse Mib ha provato ad allungare il passo verso i 17.300 punti, da cui partita una correzione verso area 17.000.
La tenuta di questo livello ha favorito un ritorno degli acquisti con un avvicinamento di area 17.400, interessata anche nell'ultima seduta della settimana, ma alla fine hanno avuto la meglio le vendite con un ritorno in area 17.150.

Ftse Mib: la soglia di attenzione resta area 17.000

Dopo la riconquista di area 17.000 il Ftse Mib non ha dato vita ad un'accelerazione rialzista, pur riuscendo a mantenersi al di sopra della soglia appena menzionata.


Fino a quando le quotazioni stazioneranno sopra quota 17.000/16.950 punti, ci saranno le condizioni per assistere ad ulteriori spunti rialzisti. Il primo obiettivo da raggiungere è in area 17.400/17.500, oltre la quale si apriranno spazi di crescita in direzione della soglia psicologica dei 18.000 punti, ossia sui livelli pre-Brexit.
Segnali di debolezza si avranno con ritorni al di sotto dei 17.000 punti, preludio ad un ripiegamento verso i 16.800/16.700 prima e in seguito in direzione di area 16.500.


Con il cedimento di quest'ultimo livello non sarà da escludere un'accelerazione ribassista verso i 16.000 punti, sotto cui il Ftse Mib si dirigerà verso i 15.500 prima e in seguito in direzione dei 15.000 punti, ossia sui minimi dell'anno.
Al momento manteniamo una view costruttiva sul nostro mercato, a patto però che siano difesi i supporti segnalati prima.
Non è da escludere che dopo le vendite di venerdì scorso si possa assistere ad un ulteriore ripiegamento prima di una ripresa degli acquisti.

I market movers in America e in Europa

Per la prima seduta della prossima settimana non sono previsti aggiornamenti macro di rilievo in Europa, dove in agenda troviamo un discorso di Dennis Lockhart, presidente della Fed di Atlanta, ma a prendere la parola sarà anche Lael Brainard, membro della Banca Centrale americana. 
Anche in Europa non saranno diffusi dati macro e si segnala la riunione dell'Ecofin che avrà inizio in coincidenza con l'apertura delle Borse.

Da seguire in Germania l'asta dei titoli di Stato con scadenza sei mesi per un ammontare massimo di 2 miliardi di euro.

I titoli da seguire a Piazza Affari

A Piazza Affari si conosceranno i risultati del primo semestre di Mid Industry Capital e in agenda troviamo l'assemblea di AbitareIn per deliberare in merito all'aumento di capitale e alla nomina dei componenti il Cda.
La riunione assembleare di Bioera dovrà esprimersi in merito a rinunce e transazioni relative all'azione di responsabilità nei confronti di ex sindaci ed ex società di revisione contabile. Infine, l'assemblea di Triboo Media dovrà procedere all'approvazione dell'operazione di reverse take over connessa alla fusione per incorporazione di Grother.


Da seguire l'asta dei BOT a un anno per un ammontare massimo pari a 6,75 miliardi di euro.
Fonte: News Trend Online

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